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Premier. Dopo Ranieri, anche Mazzarri: in Inghilterra comanda lo spogliatoio

Pubblicato il 18 maggio 2017 da Thierry Henry
Categorie : Scritti

mazzarriUno su mille ce la fa, cantavano. Fossero anche due su mille a centrare l’obiettivo massimo del calcio inglese, ci sarà sempre un lato oscuro. Così mentre a Londra celebrano Antonio Conte, il cannibale di Chelsea, poco lontano, a Watford, il “migliore allenatore degli ultimi dieci anni” (ipse dixit) deve lasciare il posto a qualcun altro.

Per Walter Mazzarri è suonata la campana, quella che gli ricorda come il suo tempo in Premier (o almeno nell’Hertfordshire) sia finito. L’ex tecnico di Inter, Napoli e Sampdoria dovrà lasciare la panchina. Non è valso alla riconferma l’aver centrato l’obiettivo salvezza. No, non basta nemmeno averlo fatto estorcendo punti a qualche ammazzasette come lo United di Mourinho.

DOPO LEICESTER, ANCHE IL WATFORD

A quanto pare, a silurare l’allenatore, sono stati (ancora una volta, dopo l’incredibile ammutinamento di Leicester) i suoi stessi calciatori. Nei giorni scorsi sono corse voci più o meno attendibili, spifferi più o meno velenosi. La Gazzetta, riprendendo il Daily Mail, ha parlato apertamente di aut-aut alla dirigenza: caro presidente (Pozzo) se lo riconfermi noi ce ne andiamo. Pare, però, che anche lui fosse stufo di aver a che fare con gente che non lo seguiva e che non aveva alcuna intenzione di lasciarsi guidare da lui.

Capita, nel pallone. Non deve capitare nel calcio che vuole pallosamente farsi esempio di sportività. Dall’Inghilterra, e dopo la barbara conclusione dell’esperienza di Claudio Ranieri, nessuno potrà più permettersi di dire che lo spogliatoio non conta niente. Dall’Italia, invece, dovremmo cominciare a uscire dall’eterno provincialismo e capire che, in fondo, tutto il mondo è paese. E non esistono sulla Terra i campionati ideali dove tutti giocano solo per onorare i valori dello sport.

@barbadilloit

Di Thierry Henry

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