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Focus Francia. Sprint per l’Eliseo: Obama con Macron, Brigitte Bardot con Le Pen

Pubblicato il 21 aprile 2017 da GB
Categorie : Esteri

1n6l0q0jsojyTanti ancora gli indecisi per le presidenziali francesi in programma domenica, mentre le ultime frenetiche ore di campagna elettorale registrano adesioni di peso alla candidatura del tecnocrate centrista Emmanuel Macron, considerato in testa dalle ultime rilevazioni. Lo staff del leader del movimento En Marche! ha fatto sapere che l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a Macron ribadendo “il suo legame profondo con la Francia e l’importanza che attribuisce alla relazione tra i due paesi”. Nella conversazione si è discusso dei “valori progressisti” che i due leader hanno in comune. Anche l’ex premier conservatore Dominique de Villepin, con una intervista a “Parisien”, ha dichiarato la sua predilezione per l’ex ministro dell’Economia, e ha accusato la destra neogollista-repubblicana di non avere “colonna vertebrale”. Da qui la scelta per un protagonista che a suo avviso può “risanare” la Francia.

I sondaggi

I sondaggi, intanto, registrano una crescita di consensi per Macron, considerato da Ipsos al 24%, con Marine Le Pen al 22,5, Francois Fillon al 19,5 e Jean-Luc Melenchon al 18,5%.

Fmi e Moscovici contro i sovranisti 

Strali per le proposte sovraniste di Marine Le Pen arrivano da esponenti di istituzioni economiche e finanziarie internazionali. Il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha dichiarato che una buona performance della candidata del Front National ”potrebbe certamente causare confusione e il rischio di un distacco”. Sulla stessa linea Pierre Moscovici, ex ministro socialista e attualmente commissario europeo per gli affari politici e monetari: “Sono sicuro che Marine Le Pen non sarà il prossimo presidente di Francia”.

Mercoledì sera Marine Le Pen ha tenuto un comizio davanti migliaia di sostenitori della destra patriottica a Marsiglia, puntando sui tradizionali cavalli di battaglia frontisti, come la difesa dell’identità, la lotta all’immigrazione senza regole e la sicurezza. “Il terrorismo non è una fatalità, i mezzi ci sono, sono a portata di mano, ma nessuno vuole utilizzarli”, ha ribadito la Le Pen dal palco. Poi ha confermato l’attenzione per operai ed economia nazionale: “Dobbiamo proteggere i nostri piccoli e valorosi lavoratori francesi, le nostre Pmi, il ‘Fabriqué en France”. Ieri invece Fillon ha incontrato l’ex presidente Sarkozy, per trasmettere agli elettori post-gollisti una immagine di unità.

Attori e uomini dello spettacolo si schierano

Per il candidato dell’estrema sinistra Melechon, invece, si sono schierati attori americani, come l’attrice Pamela Anderson, sedotta dalle posizioni pro-animalisti. Brigitte Bardot, di contro, ha confermato l’apprezzamento per il patriottismo della Le Pen; Juliette Binoche si è espressa per il socialista Benoit Hamon, Alain Delon per Fillon.

@barbadilloit

Di GB

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