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Aeronautica. La memoria di Balbo: al Museo dell’AM le chiavi di Chicago e la medaglia di Roosevelt

Pubblicato il 20 aprile 2017 da Marco Petrelli
Categorie : Cultura
Italo Balbo

Italo Balbo

Una domenica al Lago di Bracciano? Il sole e la bella stagione che avanza potrebbero suggerire una sosta sulle sponde del lago laziale; cimeli, aerei e pillole di storia aiutano, invece, a prendere una saggia decisione: fermarsi al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, esposizione permanente che conserva pagine e pagine dell’epopea dei cavalieri del cielo.

Aerei Dagli Ansaldo SVA del 1918 al Caproni Ca 101 (primo aviogetto rigorosamente italiano, 1940), dagli idrovolanti dei trasvolatori agli MB delle Frecce Tricolori, il Museo di Vigna di Valle è un angolo di paradiso per appassionati e non solo. Infatti, fra eliche ed ali fisse, eccoti spuntare alcuni cimeli di tutto rispetto…

Italo Balbo decorato con il tipico copricapo Sioux

Italo Balbo decorato con il tipico copricapo Sioux

Chicago

Italo Balbo non ha solo fondato l’Arma Azzurra, ma l’ha “decorata al valore”, in tempo di pace, con imprese memorabili che, all’epoca, fecero colpo anche sui governanti stranieri come il quattro volte Presidente americano Franklyn Delano Roosevelt, 32° inquilino della Casa Bianca che decora il Maresciallo dell’Aria con la Distinguished Flying Cross, la più alta onorificenza aeronautica statunitense. E’ il 1933 e, insieme alla medaglia, Balbo riceve anche le chiavi della città di Chicago e un copricapo indiano. Il prezioso manufatto pellerossa non si sa dove sia,  mentre DFC e chiavi sono conservate in una teca di Vigna di Valle accanto alla spada di Garibaldi.

Eroe dei due Mondi 

Fu proprio la famiglia Garibaldi a fare dono della preziosa sciabola del Padre del Risorgimento italiano a Balbo, ritenendo fosse degno di possederla. E da Caprera, l’antica arma è finita sulle sponde del Lago di Bracciano. Merito dei parenti dell’aviatore e della loro disponibilità a concedere l’inestimabile patrimonio familiare all’Aeronautica e merito anche del Generale SA Giuseppe Pesce che intuì l’importanza di un’esposizione fissa per meglio avvicinare la gente alla sua Forza Armata.

Altre memorie

Per chi avesse tempo, modo e risorse altre testimonianze sull’epopea del volo made in Italy sono rintracciabili nella stessa Chicago: una colonna (eretta sul luogo della Fiera Internazionale di Chicago nel 1933) e una via, Balbo Avenue, in città. Poi, i giornali d’epoca americani, con le immagini della ticker tape parade, un onore tutto a stelle e strisce riservato a personalità d’eccezione lungo la 5th Avenue. Un evento, storico, dimenticato che diede grande prestigio a professionisti di una nazione allora considerata all’avanguardia nel campo della tecnica, dell’aeronautica e della gesta del cielo.

Ticker Tape Parade

@barbadilloit

Di Marco Petrelli

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