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L’intervista. Giulietto Chiesa: “L’Occidente mente su Assad e ora applaude Trump”

Pubblicato il 18 aprile 2017 da Francesco Petrocelli
Categorie : Esteri Le interviste
Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa non ha bisogno di presentazioni. Giornalista, corrispondente dall’URSS e poi dalla Russia, direttore di Pandora Tv, fondatore di Megachip. Pensatore dissidente, è impegnato in un’opera di controinformazione rispetto ai media dell’Occidente liberal, solidale con le politiche statunitensi. Il suo ultimo libro, “Putinfobia”, è un’attenta indagine sul (nuovo) ruolo della Russia. Barbadillo.it intervista Chiesa – impegnato nella presentazione del progetto Wac il 19 aprile – per analizzare il caos geopolitico e comprendere quali siano gli scenari possibili nello scacchiere internazionale.

Giulietto Chiesa, partiamo da un’istantanea: l’attentato dei ribelli ‘moderati’ e la morte di decine di civili che il governo cercava di portare al sicuro, ad Aleppo.
“Diciamolo chiaramente: la tragedia di Foua e Kefraya è tutto un piano delle forze degli Stati Uniti, di servizi segreti americani e britannici, del Mossad. I terroristi sono solo esecutori, mercenari. Tutti sanno che è così ma gran parte dei nostri colleghi lo ignora o vuole ignorarlo, c’è la scelta consapevole di dare solo le informazioni che fanno comodo all’Impero e di non ‘indignarsi’ per determinati eventi. Quelle persone stavano andando da Assad, al sicuro, ma i media mainstream non possono permettersi di dirlo. La menzogna è doppia: è di chi organizza il massacro e di chi lo copre”.

A proposito, ora tutti i media applaudono Trump.
“In molti mi stanno accusando dicendo di aver sbagliato su Trump, di averli ingannati. Io non potevo assicurare niente, semplicemente ho detto di preferire chiunque alla Clinton. Quello che è chiaro è che Trump ha vinto perché ha fatto emergere l’America vera, profonda, primitiva. Ma è bene sapere che l’America è un pericolo per il mondo. Un Presidente americano che volesse davvero cambiare il paese sarebbe estraniato o ucciso. Viviamo in una fase in cui la democrazia non c’è da tempo, c’è un’élite camuffata da democrazia liberale che manipola e inganna. Trump arriva al potere comunque parlando, come i suoi predecessori, della missione dell’America di guidare il mondo intero. Gli Europei sono vittime di queste illusioni: non sono stato io ad aver cambiato posizione, ma i tifosi della Clinton che ora appoggiano Trump, che pensava di fare affari con la Russia, prima che il ‘deep state’ intervenisse. I missili che il Presidente ha sparato sono solo la prova che Trump è stato costretto a mostrare i muscoli”.

Anche con la Corea Trump è obbligato a ‘mostrare i muscoli’?
“Lì Trump valuterà. Pensa di poter risolvere sparando qualche (solito) missile su un deposito di armi o su un laboratorio di Pyongyang. Ma la Corea del Nord non lo accetterà e si difenderà, ha un esercito organizzato. Non c’è il pericolo di uno scontro generalizzato finché l’America avrà nemici piccoli a cui sparare. Ma arriverà il momento in cui il nemico sarà la Russia o la Cina”.

Donald Trump

Già. Intanto l’orso russo come si comporta?
“Putin non sta modificando la sua politica. La Russia è sotto attacco: ci sono le premesse in Siria, in Iran, nel “fronte del Nord” del Baltico e soprattutto in Ucraina. La Russia cerca semplicemente di rintuzzare l’offensiva avversaria, non ha interesse espansivo, non ha problemi energetici né economici e, cosa più importante, il consenso di Putin è inconfrontabile con quello di qualsiasi altro leader. Le accuse (soprattutto della sinistra occidentale) di imperialismo non sussistono”.

Veniamo alla Cina.
“La Cina è fortemente esposta sul piano internazionale: ha comprato mezza Africa ed è primo esportatore al mondo. Ma non è una minaccia perché sta nel gioco del mercato, è entrata nell’Organizzazione Mondiale del Commercio e nel FMI, più o meno rispetta le regole (anche se già dal 2003 i neocon avevano previsto che sarebbe stato il nemico principale)”.

L’Europa affonda nella “putinfobia”?
“L’Europa non crollerà neanche se ci saranno nuove colpi – come la vittoria della Le Pen – perché è ancora un reale potere economico, stampella degli Usa. Ma le sue promesse si stanno spegnendo: la UE detta legge dove non deve, è lacerata al suo interno, una sua parte appoggia i neonazisti prezzolati per far entrare l’Ucraina nella Nato e nella UE. Solo tra qualche decennio imploderà. Il problema è che non esistono movimenti di massa realmente alternativi, la sinistra appoggia il sistema, si muove qualcosa solo a destra. E il M5S sta dimostrando la sua organicità a un certo mondo che non è di certo nemico di quello attuale”.

Il 19 aprile al Palazzo Falletti, alle 11, La troveremo al WAC (Web Activist Community).
“Sì, potrebbe essere l’inizio di una vera alternativa – politica e non solo – al nemico mainstream e al potere. Vogliamo dotare le decine di migliaia di persone dei mezzi per contrastare il sistema: dobbiamo stare insieme non per ridurre le diversità culturali, ma per diventare forti e dirimenti su certe questioni e certe battaglie che ci accomunano”.

@barbadillo.it

@frpetrocelli

Di Francesco Petrocelli

12 risposte a L’intervista. Giulietto Chiesa: “L’Occidente mente su Assad e ora applaude Trump”

  1. Dai comunisti e post-comunisti nessuna lezione di libertà, mai.

  2. Invece dai Boys di Grimilde di Manhattan, statua della libertà, fautori del bombardamento al fosforo di Dresda e dell’atomica di Hiroshima , maestri di destabilizzazione di intere aree in mezzo mondo, sponor di colpi di Stato , andiamo a scuola per le lezioni di democrazia applicata….

  3. A volte anche I comunisti capiscono.

  4. Pingback: L’Occidente mente su Assad e ora applaude Trump – IoStoConAssad

  5. I comunisti capiscono solo la legge del bastone (possibilmente applicata sulla loro schiena). Catilina è un comunista al 100%.

  6. Sponsorizzo l’esportazione di Chiesa da Putin, senza biglietto di ritorno….

  7. Raccomando agli estimatori del Giulietto ( per tanti anni comunista pagato con il ns canone RAI) di leggersi su Wikipedia il significato della parola ” disinformatia” . Poi come suggeriva Gigi Marzullo, farsi delle domande e darsi delle risposte…….Povera Destra ma chi mai vai a raccattare……

  8. L’unico paese che ci guadagna da un peggioramento dei rapporti tra USA e Russia é la Germania. La Turchia é solo un rappresentante degli interessi tedeschi in medioriente, nulla di piú.
    Con Trump al potere non era piú chiaro se gli USA avrebbero continuato a sostenere la posizione tedesca in Ucraina (crisi Ucraina che é al 90% una black-op di qualche importante agenzia deviata dei servizi tedeschi). Ecco perché l’attacco false flag al nervino di Khan Shaikun era con alta probabilitá eseguito con il coinvolgimento dei servizi deviati turco-tedeschi. Trump secondo me sta facendo finta di abboccare, ha capito il gioco da un pezzo. Probabilmente glielo ha spiegato Putin..
    Pochi si rendono conto di quanto i servizi tedeschi siano infiltrati nell’apparato USA. Trump viene ricattato non certo da un fantomatico deep state americano (che non é mai esistito). Viene ricattato da un deep state europeissimo…leggete il libro “Spyhunter – the secret history of german intelligence” di Michael Shrimpton.

  9. Andrea Catalano allora è un maestro di “disinformatia”!

  10. Fabio–> temo di no..

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