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Tarantelle. L’ultimo sketch di Grillo, aspirante liberale col cappello (e col cerino) in mano

Pubblicato il 9 gennaio 2017 da Alemao
Categorie : Tarantelle

>>>ANSA/ GRILLO-BERSANI RISSA CONTINUA, 'FALLITO AMICO DI PIDUISTI'Segnatevi la data di oggi. Racconterete ai vostri nipoti una storia fantastica e potrete dire loro che sì, c’eravate. Che proprio quando vi sembrava che dopo aver visto le performance di Bello Figo non vi mancasse più nulla alla vostra personalissima collezione di orrori, c’ha pensato il premuroso Beppe Grillo a regalare alla stantia politica nostrana ventiquattro ore di follia, delirio, paura e ipocrisia allo stato brado.

Andiamo per ordine. Oppure no, tanto comunque la giri ‘sta storia fa ridere lo stesso. Allora c’è un partito che si chiama Cinque Stelle. È anti-sistema, abbraccia tutta la protesta contro l’estabilishment, che porta la bandiera di quelli che, tanto indignati quanto naif, vorrebbero vedere “i politici in galera”. A prescindere.

Bene, questo partito ha una folta rappresentanza al Parlamento Europeo, a Strasburgo, lì dove abita il Male (eurocratico) contro cui si sbraccia da tempo raccogliendo copiosissime messi di consensi. Ha stretto un accordo con quel bel tomo di Nigel Farage, il tizio che presero per pazzo quando fondò l’Ukip e che adesso, dopo la vittoria di Brexit (e dell’amico Trump), se la ride come uno sguaiato. Poi, dato che i soldi sono pochi (almeno così dicono i cattivoni del mainstream che parlano di 700mila euro in ballo, ma chissà), si scocciano di stargli dietro e rompono con lui.

Giusto in tempo per sostenere le ambizioni politiche personali di Guy Verhofstadt, che vuole fare il presidente dell’europarlamento. A lui servono voti, a loro sta bene la scelta strategica di un riposizionamento nell’alveo rassicurante (per le élites e per quei diplomatici che da tanti mesi se li stanno coltivando convinti che andranno al governo?) dell’Alde, il gruppo che riunisce i più feroci sostenitori di questa Unione Europea, la stessa contro cui i pentastellati sono stati spediti a combattere, gli stessi politici che i più naif dei loro elettori vorrebbero vedere in galera subito.

fornero_montiLa cosa sembra già fatta nella serata di ieri, praticamente è già realtà fino all’ora di pranzo. Beppe Grillo siederà (per interposta persona) a fianco di Mario Monti e Romano Prodi (e loro interposti parlamentari). Un’alleanza stellare. La base non la vede così. Sono arrabbiati, i militanti, i simpatizzanti, fedeli osservanti o meno del verbo grillista.  Come se Francesco Totti si facesse ingaggiare dalla Lazio, come se Zeman andasse ad allenare la Juventus. Ma di che stiamo parlando? 

Nel frattempo la stessa base grillina vota. Sul sito del Capo. E quasi l’80% dice sì all’accordo con Alde. Obbedienza cieca, pronta e assoluta avrebbe chiosato il grandissimo Giovannino Guareschi che ai poveri comunisti di Peppone li ha pigliati in giro per mooolto meno. E’ fatta. Alzate altissimo il vessillo di Einaudi, di Cavour e di Marco Minghetti. Ma sul più bello, arriva il doloroso contrordine, compagni. C’è un intoppo. Ahia.

Il fighissimo Verhofstadt l’ha fatta fuori dal vaso. Sono gli algidi liberali che s’infiammano e fanno le barricate: tutti, ma i grillini mai. Tra i banchi dell’Alde comincia il passaggio di elmetti e baionette, i parlamentari sentono il brivido di ormoni che non provavano più dai tempi della pubertà, sono pronti ad andare alla guerra contro il bel Guy e i suoi amici mostri. Verhofstad per non perdere capre e cavoli deve far sfumare, in un brodo di giuggiole, i sogni di unione con M5S e (soprattutto, anzi esclusivamente) il sogno di posarsi sullo scranno che fu di Martin Schultz. E’ finita, arrivederci e grazie. Statevi bene.

Capito come è andata a finire? Non sono stati gli anti-sistema a non voler prendere la tessera del pane (politico e comunitario), no. Sono i liberali che non li vogliono vedere manco in cartolina!

Finita qui? Macché. Perché Beppe Grillo c’ha la faccia più tosta del suo monitor. E decide di diramare il comunicato di vittoria alle truppe in pieno sbando ideologico, ideale, politico, tattico e strategico:

“Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima”.

Come, non è dato capirlo. Ma sì sa: negare sempre, anche davanti all’evidenza. Dove non arrivano Sun Tzu e Clausewitz, arriva il sano buon senso delle mogliettine devote. All’amante.

cinquestelleE così, con le pive nel sacco, il Capo resta a secco. Alla fine, con la mano bruciacchiata dal cerino che gli è rimasto in mano, Beppe tenta di tornare barricadero e ripone il cravattone da eurocrate che s’era fatto con la stampante 3D in un firewall dell’hotel di Malindi da cui predicava povertà (agli altri).

Ma una volta tanto che non possiamo dare troppo contro ai liberali. Avranno pure loro la sovranità di decidere che fare e chi accogliere in casa loro, (cosa che negano ai popoli e agli Stati ma questa è un’altra storia che speriamo imparino) o no?

Per quanto riguarda noi, possiamo dire che oggi il Movimento Cinque Stelle ha perso la faccia e s’è intaccato da solo la sua stessa credibilità. Dai, c’era stato un momento che pure io mi stavo convicendo che potesse essere una via percorribile quella del voto ai Cinque Stelle. Ma a ‘sto punto, tra le copie e gli originali meglio andarsene al mare quando (e se) decideranno di andare al voto. Alla fine, la maschera l’hanno gettata. Nessuna alternativa al sistema, no. Solo il lato nerd, web, ggiovane, erasmus del web di un partito che si racconta con una terminologia vagamente anarcoide, diretto da una classe dirigente e militante fatta di ex piddini feroci (lo stesso Grillo era iscritto al Pd, ricordate?), centrosocialisti, sinistra assortita che cerca di governare la destra diffusa (e arrabbiatissima con i suoi riferimenti storici) e di farlo con i suoi voti.

@barbadilloit

 

Di Alemao

29 risposte a Tarantelle. L’ultimo sketch di Grillo, aspirante liberale col cappello (e col cerino) in mano

  1. Ringraziamo la post-modernità neutra, la post-ideologia gentile , ed il filosofo Zygmunt Bauman, il giudeo-marxista che teorizzò la «società liquida» ….

    Ringraziamo tutti i figli di questo tempo infame , dove è stata rimosso Il senso Tragico dalla Storia, dalla Politica, dalla Cultura … Perchè hanno deciso che la morte deve essere sempre piu’ tiepida ed indolore …

    E “a destra” si pretende ancora di attaccare “il liquido” con la liquidità ….

    L’Occidente è il nemico principale con dentro “il dio morto dentro” nella sua secolare dissoluzione …

  2. Ma, date le premesse, una fine alla Venner per Catilina non sarebbe logica?

  3. Per Fausto :questa non è la tragicità dei destroidi ma la totale idiozia-senza alcuna attenuante!Invitare un fascista a suicidarsi come ha fatto Venner,vuol dire che non c’è possibilità di confronto civile tra di noi.Abbiamo tutti contro e tu continui a fare il gioco degli antifascisti;perciò o sei un provocatore o un misero imbecille.

  4. Fausti mi stupisci ….
    Catilina stà si all’Inferno, ma non tra i suicidi, piuttosto tra i seminatori di discordie con Bertran de Born
    o nel X Canto insieme a Farinata degli Uberti….
    Ma mai e poi mai in Paradiso con i destro-traditori…..

  5. Tre fatti restano imprescindibili:
    1. gli aspetti di natura sono immodificabili con la sola volontà e perciò non liquidi;
    2. il passato è immodificabile e perciò non liquido;
    3. per fare vere scelte, occorre conoscere, leggere, studiare.
    La società liquida che ci viene propinata obbliga (e obbliga soprattutto i giovani) a scegliere fra poche opzioni preconfezionate, ovvero essere bombardati di pubblicità fin dalle elementari, credere a modelli di libertà degradanti, andare in giro a fare i cittadini del mondo, sgobbare per traguardi di moderata infelicità.
    Per entusiasmare un giovane bisogna mostrare ciò che di grande abbiamo: storia, letteratura, geopolitica, l’unità indoeuropea, arte, filosofia.
    A quel punto potranno scegliere la società del futuro, dove all’avanguardia si pongono gli Stati Uniti d’America (una società di schiavi globali che si sbranano per qualunque cosa), oppure l’unità passata dalla quale veniamo, con tutte le sue vette e conquiste.

  6. X Mary,
    quella che chiami l’unità passata dalla quale veniamo e che De Benoist chiama mirabilmente in unsua opera ” L’Impero Interiore ” oggi non traspare in niente.
    Lo devi andare a ricercare , distillare , una secrezione impercettibile tra le pieghe del Nulla .

    Purtroppo ormai anche la Natura è ampiamente ” modificabile ” attraverso le biotecnologie , cosi’ come il Passato è tranquillamente alterabile dalla bugia e dalla distorsione della realtà storica , da almeno 2016 anni piu’ o meno …

    Possiamo conoscere, leggere e studiare e far conoscere leggere e far studiare ai nostri figli .

    Ma il fatto è che come ” LORO ” hanno evocato il demone del Nulla e della Liquidità , dalla quale non usciamo, noi dovremmo rispondere Evocando UN SOLIDO CHE ENTRA TRAGICAMENTE NEL LIQUIDO rendendo quel liquido simile al Fuoco ed al Sangue ….

    E’ uno scontro di “Evocazioni” di Forze che ci puo’ riaprire la Porta sul Senso della Storia …

  7. Voglio chiarire ciò che ho scritto in un momento di sconforto e di ira affinchè sia chiara la mia posizione in merito al suicidio.Lo scritto di Fausto che spronava al suicidio imitando quello di Venner mi ha portato all’ira.Invece lo sconforto deriva dalla constatazione che in una realtà umana che ritenevo(pur nelle sue diverse accezioni ed interpretazioni politiche)pronta ad abbandonare le diatribe frammentarie per creare un unico blocco ideale in nome della comune identità in difesa della nostra sovranità sia,purtroppo,un sogno illusorio.Veniamo,dunque,a Venner;il suo suicidio ripropone il rito della”devotio” che nella Roma antica era considerato il”sacrificio”estremo compiuto dal Console-Dux quando in battaglia si profilava una sconfitta.Dopo una preghiera agli Dei Mani,in presenza del Pontefice Massimo,si scagliava, dove più duro era lo scontro,affinchè con la sua Morte,mutassero le sorti a favore di Roma.Venner,nella lettera che ci ha lasciato,esplicita il motivo del suo gesto..”Al crepuscolo di questa vita di fronte agli immensi pericoli per la mia patria francese ed europea sento il dovere di agire finchè ne ho la forza,ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che mi sopraffà.Offro quel che rimane della mia vita nell’intenzione di una protesta e di una fondazione,,,” Da qui la mia indignazione,perchè questo gesto sublime e non usuale nel mondo occidentale veniva profanato in una banale diatriba che è in corso da tempo su questo sito.E’che noi contemporanei,spesso,non solo siamo ignoranti riguardo alle nostre radici romane ma a causa della religione giudaico-cristiana riteniamo il suicidio un sacrilegio contro la volontà di Dio.Quindi esattamente il contrario di ciò che credevano gli antichi Romani,che,con la “devotio” forzavano gli Dei a mutare il corso di un evento terreno.Non diversamente si pensa nel Giappone sia antico sia moderno.Nell’etica del “Bushi”,la sconfitta in combattimento porta al riscatto solo con il “seppuku”(suicidio rituale compiuto con le antiche modalità anche da Yukio Mishima)mentre per l’uomo comune il riscatto da una trasgressione avviene con lo”harakiri”, Molti occidentali ritengono questi gesti estremi una follia. Eppure,oggi,si attua il “suicidio assistito” in Olanda,Svizzera,Belgio per ammalati terminali.E che dire dei milioni di “tossici”che suicidano il loro intelletto,quotidianamente,con le varie sostanze stupefacenti in circolazione? Ecco perchè mi sembrava opportuno chiarire che il suicidio di Venner non è da acriversi ad uno sconforto politico o esistenziale anzi è l’esatto contrario:egli lo ritiene un sacrificio per ridestare il “Genio degli Antenati” quando si riferisce alla “memoria” e alle “origini Immemoriali”che il luogo da lui prescelto(la Cattedrale di No^tre Dame costruita sui resti di templi pagani)conserva ancora oggi.

  8. Tullio , il Mos Maiorum, non è alla portata di tutti così come la dottrina tradizionale del Bushido’. Inoltre credo che Fausto volesse polemizzare con me sul tema della ricerca ‘ della morte indolore ‘ (insita nel non senso occidentale anche sul tema della morte) ed ha utilizzato a sproposito il suicidio rituale di D.Venner consigliandomelo. A volte vale la pena utilizzare l” ironia. A volte credo che le nostre osservazioni utilizzate in chiave polemica per alzare il livello siano parole al vento.
    Il tuo intervento è mirabile e puntuale come quelli che ricordo nel 1982 sulle Comunità di Destino.

  9. Per “la Vendetta di Catilina” :finchè potrò sarò sempre al tuo fianco,caro camerata.

  10. SUICIDIO FISICO O POLITICO CON CI VEDO POI GRAN DIFFERENZA. I TIPI ALLA CATILINA HANNO ROTTO I PUNTI CHE LA RAZIONALITÀ DELLA POLITICA, FACENDOSI trascinare in una terra di nessuno, antistorica, antilogica al massimo. Un cupio dissolvi masochistico e inutilissimo. Ma perché il Fascismo e poi il MSI hanno combattuto per decenni contro le sinistre marxiste, se adesso simili boiate vi mandano in sollucchero?

  11. Fausto non farti venire i travasi di bile per cosi poco.

    Nella proletarizzazione planetaria e nel Marxismo Liquido ci stai affogando, solo che non te ne sei accorto.

    Rileggiti Del Noce, Pasolini ed Evola al posto delle parodie su Giorgio Almirante …

    Come tutti i destri minimalisti avete una idea del Fascismo ferma alle semplificazioni De-feliciane ( una fase di inter-regnum autoritario tra due fasi di democrazia detro-parlamentare).

    Io preferisco semplicemente le interpretazioni di Giorgio Locchi, Kunnas e Enzo Erra che risposero al grande storico ribadendo che il Fascismo storicizzato era una cosa e ” ‘ L’ Essenza del Fascismo ” era ben altro ( soprattutto altro rispetto alle bieche considerazioni della destra anicomunista di servizio …).

    “Il solluchero”, come lo chiami riguarda piuttosto l’attuale fiducia di voi destri nazionali minimalisti nelle cosidette “derive populiste” che pretendono oggi di aggredire ” la liquidità ” con altrettanta post-ideologia liquida.

    E scambiano “l’acqua che aggredisce l’acqua” con il pragmatismo. Poveri illusi ….

    In quanto al ” Cupio Dissolvi ” di cui mi accusi, semplicemente perchè metto a nudo nel nichilismo occidentale la ” sua paura intrinseca e recondita
    della morte e la sua rimozione “, mi ricorda tanto quel recondito terrore dei democratici, dei politicamente corretti, degli anti-nazisti celebrali che fanno la reductio ad Hitlerum di tutto perchè hanno introiettato “Auschwitz” dentro di loro, ad hanno il sacrosanto timore che si ripeta nei loro confronti …

    Fausto non mi diventerai anche Tu un Boldriniano ?

  12. Catilina. Ma lascia stare Pasolini, mediocre scrittore, regista pessimo, antifascista di k…a, culattone da vomitare etc.! Per due parole sulla Polizia ne avete fatto un mito… Dio, che bocca buona avete!!! Fuori della storia non esiste niente, neppure i fascisti immaginari!

  13. Sono d’accordo. Pasolini no.

  14. Fausto guarda che a me non interessa Pasolini reazionario che difende le guardie a Valle Giulia , anche perché ben saprai che quel 1 marzo 1968 non c’erano solo i compagni a tirare sassate e fare barricate. A me interessa proprio il Pasolini scrittore che denuncia lo sradicamento delle campagne, che denuncia lo snaturamenti del.proletariato urbano , che fusriga lo strapotre corruttore dei mass media, che bestemmia contro la guerra del petrolio organizzata contro l’Italia, che dice a chiare lettere che le stragi di.metà anni 70 sono stragi di ‘ marca antifascista ‘, il Pasolini antiabortista che denuncia la guerra iniziata dal capitalismo contro la famiglia tradizionale,che spernaccha l’infingarda borghesia di destra e di sinistra ed il loro squallore .. A me interessa la complessita’ di Pasolini altro profeta ad aver anticipato la dissoluzione.
    Ma capisco che alla Destra Nazionale Minimalista tutto questo non interessa, la vostra storia è solo ‘ di interessi privati ‘.

  15. SALUTO E AUGURIO

    È quasi sicuro che questa
    /è la mia ultima poesia in friulano:
    /e voglio parlare a un fascista,
    /prima che io, o lui, siamo troppo lontani.

    /È un fascista giovane,
    /avrà ventuno, ventidue anni:
    /è nato in un paese
    /ed è andato a scuola in città.

    /È alto, con gli occhiali, il vestito
    /grigio, i capelli corti:
    /quando comincia a parlarmi,
    /penso che non sappia niente di politica

    /e che cerchi solo di difendere il latino
    /e il greco contro di me; non sapendo
    /quanto io ami il latino, il greco – e i capelli corti.
    /Lo guardo, è alto e grigio come un alpino.

    /”Vieni qua, vieni qua, Fedro.
    /Ascolta. Voglio farti un discorso
    /che sembra un testamento.
    /Ma ricordati, io non mi faccio illusioni

    /su di te: io so, io so bene,
    /che tu non hai, e non vuoi averlo,
    /un cuore libero, e non puoi essere sincero:
    /ma anche se sei un morto, io ti parlerò.

    /Difendi i paletti di gelso, di ontano,
    /in nome degli Dei, greci o cinesi.
    /Muori d’amore per le vigne.
    /Per i fichi negli orti. I ceppi, gli stecchi.

    /Per il capo tosato dei tuoi compagni.
    /Difendi i campi tra il paese
    /e la campagna, con le loro pannocchie
    /abbandonate. Difendi il prato

    /tra l’ultima casa del paese e la roggia.
    /I casali assomigliano a Chiese:
    /godi di questa idea, tienla nel cuore.
    /La confidenza col sole e con la pioggia,

    /lo sai, è sapienza sacra.
    /Difendi, conserva, prega! La Repubblica
    /è dentro, nel corpo della madre.
    /I padri hanno cercato e tornato a cercar

    /di qua e di là, nascendo, morendo,
    /cambiando: ma son tutte cose del passato.
    /Oggi: difendere, conservare, pregare. Taci!
    /Che la tua camicia non sia

    /nera, e neanche bruna. Taci! che sia
    /una camicia grigia. La camicia del sonno.
    /Odia quelli che vogliono svegliarsi,
    /e dimenticarsi delle Pasque…

    /Dunque, ragazzo dai calzetti di morto,
    /ti ho detto ciò che vogliono gli Dei
    /dei campi. Là dove sei nato.
    /Là dove da bambino hai imparato

    /i loro Comandamenti. Ma in Città?
    /Là Cristo non basta.
    /Occorre la Chiesa: ma che sia
    /moderna. E occorrono i poveri

    /Tu difendi, conserva, prega:
    /ma ama i poveri: ama la loro diversità.
    /Ama la loro voglia di vivere soli
    /nel loro mondo, tra prati e palazzi

    /dove non arrivi la parola
    /del nostro mondo; ama il confine
    /che hanno segnato tra noi e loro;
    /ama il loro dialetto inventato ogni mattina,

    /per non farsi capire; per non condividere
    /con nessuno la loro allegria.
    /Ama il sole di città e la miseria
    /dei ladri; ama la carne della mamma nel figlio

    /Dentro il nostro mondo, dì
    /di non essere borghese, ma un santo
    /o un soldato: un santo senza ignoranza,
    /o un soldato senza violenza.

    /Porta con mani di santo o soldato
    /l’intimità col Re, Destra divina
    /che è dentro di noi, nel sonno.
    /Credi nel borghese cieco di onestà,

    /anche se è un’illusione: perché
    /anche i padroni hanno
    /i loro padroni, e sono figli di padri
    /che stanno da qualche parte nel mondo.

    /È sufficiente che solo il sentimento
    /della vita sia per tutti uguale:
    /il resto non importa, giovane con in mano
    /il Libro senza la Parola.

    /Hic desinit cantus. Prenditi
    /tu, sulle spalle, questo fardello.
    /Io non posso: nessuno ne capirebbe
    /lo scandalo. Un vecchio ha rispetto

    /del giudizio del mondo: anche
    /se non gliene importa niente. E ha rispetto
    /di ciò che egli è nel mondo. Deve
    /difendere i suoi nervi, indeboliti,

    /e stare al gioco a cui non è mai stato.
    /Prenditi tu questo peso, ragazzo che mi odii:
    /portalo tu. Risplende nel cuore. E io camminerò
    /leggero, andando avanti, scegliendo per sempre

    /la vita, la gioventù.

    P.P.P

  16. http://www.ilgiornale.it/news/l-autentica-destra-divina-figlia-pier-paolo-pasolini.html
    P.S. Mi astengo dal commentare chi o per volontà di ignorare o per malafede dice addirittura che Pasolini,che può piacere o non piacere,sia stato un pessimo scrittore e addirittura pessimo regista(campo in cui a mio modesto avviso ha dato il meglio di sè,indimenticabile la scena di SAlò in cui i convitati cantano tutti “sul ponte di Perati bandiera nera, la meglio zoventù la va sotto terra” ovvero lo storico canto alpino Ponte di PErati, o i grandi film come Edipo Re, il Fiore delle mille ed una notte,Uccellacci uccellini,MAmma roma,l’episodio “la Ricotta” ecc…), insomma sull’uomo la si pensi come si vuole, come ogni uomo aveva le sue bassezze, ma come artista è forse uno degli ultimi veri intellettuali italiani, mi dispiace ma non si può dire nulla, si leggano gli “Scritti corsari” per piacere, testo fondamentale dove si può ritrovare un antimodernismo puro e visioni profetiche sul ciò che viviamo oggi e su tutto quello che Catilina ha come al solito perfettamente spiegato, la lotta contro l’aborto, la critica alla sinistra borghese e capitalista, le stragi, la possibilità di avere una “Grande Destra a sinistra del PCI che difenda col suo tradizionalismo il Passato,avrebbe protetto anche il Povero -che vuole rimanere povero- dall’ aggressione del neocapitalismo, capitalismo trasformato in una sorta una sorta di edonismo…” Non si dicano sciocchezze per piacere,va bene l’ideologia e l’odio per i comunisti, ma non si può portare tutto ciò fino al punto di ignorare una mente come Pasolini dicendo stronzate sulla sua opera che magari si conosce per sentito dire… Come sempre mi trovo in perfetta condivisione degli interventi di Catilina che saluto, purtroppo vedo che ormai che anche continuare a scrivere certe cose è perfettamente inutile dato la piega presa su questa piattaforma, ci si continua a insultare e basta,ergo mi asterrò se non per validi motivi dall’intervenire, facendo magari assente compagnia al caro Tullio che approfitto per salutare…

  17. Grazie Stefano, ti ho sempre nel cuore:pochi ma irriducibili e soprattutto con la mente lucida di chi è consapevole di continuare a fare il proprio Dovere!

  18. Salve Stefano,
    come nella migliore tradizione hai fatto una vera e propria lezione di come si deve ” leggere ” un autore complesso e poliedrico come Pasolini , io aveva semplicemente cercato con il mio commento di replicare al ” minimalismo qualunquista e destro-nazionale ” di Fausto, ma d’altra parte e quelle che abbiamo cercato di fare nelle sezioni del FdG e del Msi per anni ed anni con scarso successo.

    Pensa che io fui cacciato a poco meno di 17 anni dal FdG perchè osai muovere le critiche pubblicamente al Magistrato padovano che nel 1977 mando in galere senza alcuna prova tutta la dirigenza di Autonomia Operaia, sostenendo che in quel caso fu utilizzato lo stesso metodo indiziario inquisitorio sulle opinioni che fecero con Ordine Nuovo ed Avanguardia Nazionale….
    Apriti cielo …

    Quindi figurati se qualcuno smonta Pasolini da destra e da sinistra , è il minimo che puo’ accadere nella fiera del minimalismo e del populismo post-ideologico di destra e di sinistra. Ne avessimo avuti oggi di Pasolini vivi , li vedremmo schierati alla Destra di Casa Pound.

    E comunque il problema non è Barbadillo che cerca anzi di stimolare, di far capire, di fare focus sulle contraddizioni , di far progredire questo piccolo mondo antico, il problema è che noi risentiamo di 70 anni di occupazione antifascista ideologica che ” a destra ” si è mutata/trasformata in antifascismo antropologico subliminale …
    molto molto peggio dell’antifascismo militante ideologico.

    Equi le responsabilità sono anche nostre a non avere aperto seri scenari di conflitto e di scontro interno, laddove per 70 anni, dovevano essere aperti.

    Un caro saluto

  19. Vi ringrazio cari camerati Tullio e Catilina,Barbadillo ovviamente non c’entra nella mia polemica che si rivolge solamente a coloro che Catilina chiama giustamente “antifascisti antropologici”, ed a proposito di Pasolini a “destra” di Casa Pound,si ricordi Pasolini con Ezra Pound,basterebbe questo…
    https://www.youtube.com/watch?v=0YJSG1C3sF8&list=PLco0DwfrNFcUZR26njL67QqW9puUP8HjG&index=6

  20. A mio avviso Pasolini era per certi aspetti un innamorato del passato rurale dell’Italia d’anteguerra, in modo un po’ poetico e molto abborracciato e “populistico”, in fondo. I suoi film erano un inno alla noia, pieni di poveracci, scorregge, gerghi dialettali, brutte rimasticature di registi famosi ed altre amenità (Teorema, Decamerone ecc.) dalle quali almeno il “neorealismo” ci aveva salvati.

  21. Guido,credo invece che il neorealismo sia stata la parte più pallosa e meno stimolante del cinema italiano del dopoguerra.Molti registi come Visconti,Fellini e lo stesso Pasolini diedero il loro meglio una volta usciti da quella fase…”Teorema”e il “Decameron” credo fossero grandi film ; al limite quest’ultimo a volte poteva esser penalizzato dalla scelta di non avvalersi di attori professionisti,ma quelli erano anni di grande fermento creativo.Gli anni ’60 e ’70 sono gli anni d’oro del nostro cinema,neanche lontanamente paragonabili alle miserie degli ultimi decenni.

  22. Catilina,é da lungo tempo che continui a propagandare una lunga fila di comunisti come illuminari,credo che ti sia dimenticato di un certo togliatti.é stato pure lui un illuminato,,non mi importa se la sua ideologia era per :il liquido, solido, airforme, a me interessa la sostanza..ti ringrazio..

  23. Fernando ti ho tirato fuori la prima cosa che ho trovato in rete tra i tuoi amici misSini, così tanto.per dimostrarti che sono in buona compagnia ….
    msi-scopre-pasolini-intellettuale-corsaro.html
    Sei in: Archivio > la Repubblica.it > 1988 > 12 > 04 > IL MSI SCOPRE PASOLINI ‘I…
    IL MSI SCOPRE PASOLINI ‘INTELLETTUALE CORSARO’
    ROMA Aridatece Pasolini, ovvero ecco come il Movimento sociale scopre che sì, in fin dei conti, la cultura del poeta un po’ gli appartiene. Non solo. Il missino di oggi critica gli amici della destra che tanti anni fa attaccarono Pasolini: erano in errore, non avevano compreso che le sue idee, i suoi valori erano i nostri. E così Pier Paolo Pasolini continua ad essere la coperta di Linus, sempre troppo corta per tutti. Un tempo furono i figicciotti a dire che Pasolini era stato un esempio di trasgressione, di rivolta, un uomo dotato di libertà di pensiero, insegnante della ribellione non violenta. Tesi che suscitarono le ire di alcuni intellettuali comunisti che lo considerarono invece un reazionario, soprattutto per la sue nostalgie verso il passato se scriveva: Così non si può andare avanti, bisogna tornare indietro e ricominciare daccapo…. Pasolini conquistò invece ammiratori a destra quando elencò i beni ideali perduti, la Patria, la Famiglia, l’ Obbedienza, l’ Ordine, il Risparmio, la Moralità, la Chiesa… Prima o poi dunque doveva accadere. Ed è avvenuto ieri pomeriggio. In una sede del Msi di un quartierone romano, il Tuscolano, sovrappopolato, forse la più alta densità per chilometro quadrato. Tuscolano è vicino a Tor Marancio, Tor Pignattara, quelle borgate tanto amate e tanto raccontate da Pasolini. E’ una sezione martire per i missini: qui il 7 gennaio del ‘ 78, periodo tremendo del terrorismo, due giovani fascisti, Franco Bigonzetti di 20 anni e Francesco Ciavatta di 19, vengono ammazzati durante un assalto a colpi di pistola davanti all’ ingresso della sede, via Acca Larenzia 28. Un terzo missino, Stefano Recchioni, ventenne, rimane ferito negli scontri con la polizia, morirà in seguito. Vite giovani, vite violente avrebbe detto Pasolini. E morti violente. All’ Idroscalo di Ostia, il 2 novembre del ‘ 75, una testimone si lamentò con qualcuno: Ma chi è quel fio de ‘ na mignotta che m’ ha scaricato la monnezza davanti casa?. La monnezza era il corpo di Pasolini, martoriato dalle ruote della sua Giulietta guidata da Pelosi, ragazzo di borgata. Per il dibattito la sede di Acca Larenzia non è stata riverniciata. Una stanza stretta e lunga con soppalco, qualche sedia, le pareti con tatzebao inneggianti a Evola, Mishima, Nietzsche, bandiere con la croce celtica del Fronte della Gioventù, il faccione di Mussolini su un manifesto. Una quarantina di persone, una sobria mistura di giovani, donne, gente di mezza età: ma quaranta persone in una sezione sono un evento. E poi sentire parlare qui dentro del regista di Salò, l’ ultima Repubblica fascista vista come Sodoma, dell’ omosessuale Pasolini, dell’ intellettuale di sinistra, è quasi un fatto storico: è la prima volta che il poeta entra ufficialmente in una sede missina. L’ imprimatur lo dà il segretario provinciale, Teodoro Buontempo. Pasolini parlava dei sottoproletari, e noi vogliamo recuperare voti nelle borgate…. Un altro imprimatur l’ ha dato Pino Rauti, anima movimentista del Msi. Questa è una sua sezione, il movimentismo che si contrappone al conservatorismo di destra è trasgressivo, e Pasolini era trasgressivo. Trovata l’ equazione, via al dibattito. Attacca un ragazzino iscritto e mette le mani avanti contro quelli di destra che hanno storto il naso alla notizia del recupero di Pasolini. Non vogliamo dire che è nostro, ma le sue battaglie contro il consumismo, il capitalismo, contro l’ involuzione morale e culturale ci appartengono. Ed era dalla parte dei pezzenti. Applausi. Parla il responsabile culturale della Federazione del Msi, Lodovico Pace. Nel partito c’ era un atteggiamento censorio e superficiale che oggi non c’ è più. L’ oratore non ricorda cosa scriveva la destra. Lo ricordiamo noi: Uomo da cronaca nera, anormale, cervello incatramato, pallone gonfiato. Ma il Pasolini poeta e uomo dello scandalo non piaceva neppure a una parte della sinistra, e fu espulso dal Pci. I presenti seguono attenti, perfino compiaciuti, gli interventi. Sentire parlare di Pasolini con rispetto, con simpatia è una sorpresa. E riscoprirlo a tredici anni dalla morte per molti è una novità. Ma non vogliamo fargli un monumento precisa Pace, intuendo forse le perplessità che un dibattito simile può far nascere a destra. Pasolini commise un errore teorizzando la continuità tra fascismo e fascismo democristiano. Il vero fascismo è un’ altra cosa. Lui era un intellettuale corsaro, come Prezzolini, come Papini, come Mussolini…. Oddio, forse non si sta esagerando? Tutt’ altro. Si cita il futurismo, l’ ermetismo, i telefoni bianchi, una tradizione culturale che rientra nella trasgressione. Ed ecco il punto. Lo spiega un professore, Antonio Fede. Pasolini non è un colpo di fulmine, un’ improvvisazione: fu lui ad arrivare sulle nostre stesse posizioni. E poi, aggiunge il respnsabile della propaganda del Msi, Adalberto Baldoni, se la sinistra riscopre D’ Annunzio e Marinetti perchè noi non possiamo discutere liberamente di Pasolini? Ormai l’ operazione ripensamento sembra andata in porto. Pasolini che diceva il vero fascismo è quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato la società dei consumi diventa un nuovo simbolo del Msi. Il poeta che scriveva i giovani dei campi fascisti…sono in tutto e per tutto identici all’ enorme maggioranza dei loro coetanei. Si può parlare casualmente per ore con un giovane fascista dinamitardo e non accorgersi che è fascista, acquista consensi insospettati, nuove passioni. Ma ai missini piace soprattutto il profeta dell’ omologazione e della manipolazione della tivvù, il critico del ‘ 68, il difensore delle identità culturali. Chissà, forse prossimamente nella sede di Acca Laurentia, accanto al faccione di Mussolini, resterà il manifesto con l’ annuncio del dibattito e Pasolini ritratto in una borgata romana mentre tiene per mano un bambino. E il poeta, ancora una volta, si ritroverà al centro del tiro alla fune.
    di GUGLIELMO PEPE

  24. CATILINA,, ma che centra PASOLINI con togliatti???
    Parlami di togliatti forza non svincolare..SI sono sempre stato orgogliosamente MISSINO E non solo.Aspetto tua risposta,

  25. Ma io in questo forum non ho mai parlato di Togliatti, Togliatti lo hai citato Tu e comunque anche se intellettualmente poco illuminato un personaggio politico come Togliatti vale tutta la classe dirigente aennina messa insieme per acume, strategia e cattiveria politica …
    Senza scordare il famoso appello ai fratelli/compagni in camicia nera quando il Sig. Togliatti aveva “ben capito” che il Fascismo era l’unico progetto credibile applicato di Stato Organico Rivoluzionario fortemente radicato nel sociale e con un consenso inter-classista e altrettanto radicato.
    Quindi tanto stupido il Sig. Togliatti non era, ovviamente faceva il suo gioco.
    E comunque le classi dirigenti dei vari Nenni dei Togliatti dei Mussolini a sti quattro coioni post-ideologici di oggi, come dicono a Roma,
    “Je danno na pista” ….

  26. Ma quanto piacciono i rossi a Catalina, l’infiltrato (o il pentito?)

  27. Per essere un infiltrato pentito avrei dovuto militare negli ultimi 25 anni di destrutturazione ideologica tra i destri antifascisti aennini ….
    25 anni di depistaggi, destrutturazione dottrinaria, pentitismo postideologoco e disastro politico.

  28. Gloria e Onore a MAry per il suo intervento lucidissimo. Ha avuto finalmente il coraggio ci ricordare l’unità indoeuropea, la vera Nazione che unisce l’Europa (anche i Baschi, come ultimamente dimostrato da Gianfranco Forni, e geneticamente perfino gli Ungheresi e i Turchi, a parte la lingua). Per dissipare qualsiasi equivoco, ricordo che la grave improprietà della dicitura «Ariani» è stata dimostrata nel modo più chiaro ed esaustivo proprio da Hans Siegert, «Zur Geschichte der Begriffe “Arier” und “arisch”», in «Wörter und Sachen: Zeitschrift für indogermanische Sprachwissenschaft, Volksforschung und Kulturgeschichte», 22 = Neue Folge 4. Band, 1941/1942, pp. 73-99.

  29. Ma che ci facciamo con l’unità indoeuropea (solida o liquida)? Mandiamo in India o in Turchia o in Ungheria quelli che arrivano col barcone? O ne facciamo entrare altri 50 milioni o giù di lì, tanto c’è sempre posto nella Vigna del Signore?

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