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Casa di Montecarlo (di S. Solinas). Fini e la nemesi della coglionaggine in politica

Pubblicato il 15 dicembre 2016 da Stenio Solinas*
Categorie : Politica
Gianfranco Fini al congresso di Futuro e Libertà a Perugia

Gianfranco Fini al congresso di Futuro e Libertà a Perugia

Le rare occasioni in cui, guardando la televisione, mi imbatto nell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, mi prende la malinconia. Vedo un mio coetaneo un po’ troppo biondo e un po’ troppo abbronzato chiamato a dire la sua non si sa bene perché: non ha mai avuto un pensiero politico, non gli è stata mai riscontrata un’idea originale, da qualche anno a questa parte è un pensionato a tutti gli effetti e però evidentemente per gli ex politici, come per gli ex attori, il richiamo del palcoscenico è troppo forte.

L’ultima volta che l’ho visto difendeva le ragioni del No al referendum e lo faceva con la stessa sicumera con cui avrebbe potuto difendere quelle del Sì: l’importante è avere un copione.

Fini è stato la nemesi della Destra italiana e nella sua fine è in fondo scritto il suo principio. In un’intervista al Fatto quotidiano, di fronte alla scelta monegasca fra l’essere ritenuto «un coglione» o l’essere considerato «un corrotto», ha optato per la busta numero uno. Gli crediamo sulla parola, non fosse che un politico coglione spesso fa più danni di un politico che si limita a rubare.

Leonardo Sciascia faceva risalire la nascita del «cretino di sinistra» agli anni Sessanta, «mimetizzato nel discorso intelligente, nel discorso problematico e capillare». Non aveva previsto però che trent’anni dopo, e avendo intanto celebrato di quel cretino la prevalenza e poi la decadenza, la legge del pendolo sarebbe andata a suonare l’ora della cretinaggine dall’altra sponda politica. Fini aveva tutto per incarnarla: parlava bene senza dire niente, era presuntuoso, era relativamente giovane, era sempre stato cooptato dall’alto, era cresciuto in un partito dove il cesarismo e il gregarismo la facevano da padrone. Era, ha scritto qualcuno, «il migliore dei suoi». E questo fa capire cosa e come fossero gli altri.

Una delle prove provate della coglionaggine in politica consiste nel ritenersi più furbi del proprio avversario, semplicemente perché lo si misura con il proprio metro, per di più taroccato. Fini scambiò se stesso per un professionista e Berlusconi per un parvenu: nella logica del «delfinato», l’unica che conoscesse e che avesse praticato, l’età e i guai giudiziari avrebbero fatto il resto… Il risultato fu che Berlusconi gli mangiò, letteralmente, il partito e l’altro finì (un verbo che sta per un nome) per lasciarsi irretire da una politica bizantina di palazzo dove il meno esperto aveva alle spalle un quarto di secolo di intrighi. Non c’era partita, insomma.

Nemesi della Destra, si diceva prima. Mai da quando questa parola ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità, ha smesso di avere un senso. Come leader di partito, Fini fu il becchino del suo mondo. Lo fece vincere, ma seppellendolo. La conquista del potere trasformata in potere che dà la conquista, pura e semplice, senza complicazioni di sorta, senza un motivo, un sentimento, un pensiero. Il grado zero della politica, o il degrado, fate voi.

In politica la «coglionaggine» significa anche provincialismo. Se ne sta accorgendo a sue spese Matteo Renzi, reo di aver scambiato Rignano sull’Arno per la Firenze dei Medici e aver confuso Calandrino con Lorenzo il Magnifico. Nel caso di Fini è stata letale: non c’era uso di mondo, ci si ritrovava a fare il ministro degli Esteri senza mai essere andati oltre Anzio, ci si compiaceva di fare il sub immergendosi in acque vietate, ci si beava di salotti e rotocalchi, ci si illudeva sull’amore e sulla paternità a cinquant’anni e su questo tema non andiamo oltre per una questione di stile. Tutto questo, paradossalmente, finì per fare di lui non tanto un odiatore di se stesso, quanto del mondo da cui proveniva e in cui si era completamente formato. Si illuse che distruggendolo e disprezzandolo venisse fuori un altro io, un leader diverso. Solo che sotto quella camicia nera buttata nel cestino dei rifiuti c’era il nulla.

La vicenda di Montecarlo è esemplare non solo per la «coglionaggine» del leader, ma anche, e forse dovremmo dire soprattutto, per quella dei suoi supporter e difensori dell’epoca, intellettuali più o meno intelligenti, politici più o meno navigati, pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo, a superare cioè in coglionaggine lo stesso numero uno. Non era vero, era un complotto, una congiura, un’arma politica… Gente che per anni lo aveva criticato, salvo poi allinearsi nel momento del suo massimo potere, per proprietà transitiva lo investiva ora dei propri desideri: una destra nuova, presidenzialista, legalitaria e/o giustizialista, anche, perché no, ecologista…

Si sa che la storia quando si ripete trasforma il dramma in farsa. Dove c’era un cognato, adesso scopriamo anche un suocero, dove c’era una moglie «colpevole» in fondo di avere un fratello, scopriamo una moglie proprietaria della casa del fratello, dove c’era un’archiviazione della magistratura scopriamo una cooptazione del relativo magistrato come sottosegretario nel governo Monti appoggiato dal partito finiano, dove c’era un uomo politico, scopriamo un… Scegliete voi la definizione. E mettiamoci una pietra sopra.

*Da Il Giornale

@barbadilloit

Di Stenio Solinas*

179 risposte a Casa di Montecarlo (di S. Solinas). Fini e la nemesi della coglionaggine in politica

  1. Fini è un coglione ( Veneziani ) …..,
    Fini è un solo un coglione ( Solinas ) …..
    Fini è l’unico coglione ( tutti in coro ).

    La domanda banale è :

    dove cazzo siete stati negli ultimi 25 anni, miei cari intellettuali organici, miei cari neo-destri stipendiati, miei cari “peones” della politica blaterata, miei cari assunti e pagati nell’apparato fatto di amministratori, dirigenti , giornalisti, attacchini, segretarie e segreterie ecc. ecc.

    Dove siete stati cari destri nazionali che con questa specie “di destra vincente ” sostenuta dalla azienda madre Mediaset/P2 avete di fatto rimpinguato conti correnti, aperto attività in proprio, finanziato giornali, ereditato vitalizi, fatto magheggi di ogni genere ?

    Dove cazzo stavate “miei cari destri” mentre si sacrificava il cosidetto patrimonio valoriale in cambio di poltrone, visibilità, accettazione dell’antifascismo e della democrazia liberale , dove eravate mentre succedeva per 25 anni tutto questo ?

    Era solo Fini ad essere il coglione ?
    Era solo il fratello della Tulliani a fare affari ?
    C’è sempre un solo capro espiatorio alla fine ?
    Forse che i vari Alemanno, La Russa, Storace, Gasparri sono migliori del coglione Fini ?

    Forse che le seconde terze quarte e quinte e seste file di fancazzisti aennini pentiti , non hanno beneficiato della coglionaggine di Fini ?

    Fini sarà pure stato un Coglione ma bisogna dare atto che il regalo piu’ grosso ce lo ha fatto grazie proprio alla sua coglionaggine : ….
    e cioè l’aver cancellato tutto il monezzaio, il puttanaio , la palude di schifezza destra che intorno alla sua coglionaggine era cresciuto , proliferato, ed attecchito.

    Grazie Coglione Fini , perchè perlomeno hai spazzato via tutto il prodotto della Tua coglionaggine,

  2. E adesso che rimane? Non vedo neppure un Pavolini!

  3. Catilina. Ti vedo bene intruppato o tra Grillini o sinistri radicali. Fai tu….

  4. Meglio con Pavolini (se fosse vivo) a far 10-100-1000 processi di Verona ….

  5. Sottoscrivo totalmente quanto esposto da “La Vendetta di Catilina” e se non possiamo processarli,almeno fuciliamoli verbalmente !

  6. Pur concordando pienamente sul concetto esposto da Catilina (che, peraltro, ha trascurato di citare la Santanche), mi sorge un solo dubbio : visti gli stipendi, le pensioni e gli altri redditi da greppia percepiti da costoro,siamo sicuri di poterli definire coglioni ?

  7. Purtroppo nei nostri ambienti ci sono sempre stati PERSONAGGI particolari-Ricordo tipi integerrimi-super rivoluzionari(solo in sede)vestiti sempre di nero,col minimo rumore scattavano col braccio teso etc etc.Dopo qualche anno,si seppe che erano passati alla contro parte politica,vestiti sempre di rosso,canzoni spartigiane etc etc. Ed ancora dopo si seppe che furono ricoverati al neuro.. Fa’veramente pena sapere che alle volte le frustazioni politiche(specialmente nostre)secernano la perdita del senso della realta’,SI SA’ CHE IN FILOSOFIA LA VERITA’ PUO NON ESISTERE PERO’ IN POLITICA ESISTE ECCCOME..

  8. nella fondazione c’è lui qualche suo pupazzo e i cosiddetti colonnelli che si sono accasati con il nano con i ligresti o cercano di fare piccoli partitini propri quindi un eredità materiale costata tanto sangue, dolore,persecuzione e discriminazione non c’è più la casa comune che bene o male teneva le variegate anime del post fascismo insieme ora cosa resta i ricordi la miriade di gruppi gruppetti condomini e ville singole che cercano di raccogliere l eredità morale di quello che una volta era il MSI , non dico destra catilina , e allora ben venga chi vota grillo o sinistra o salvini purchè rompa la cappa opprimente del politicamente corretto e dell inciucio continuo

  9. Fernando non preoccuparti Fini non e’ tra quei personaggi da Te citati anche se tra i suoi fedelissimi di braccini a molla, camice nere, duri e puri, e w il Fascismo del 2000 me ne ricordo a iosa …. Anche perché tra coglioni, coglionaggine e demenza mentale le distanze sono infinitesimali, in politica come in filosofia ….

  10. Ma perché nemmeno uno a provato a far di meglio, non limitarsi alla critica facile e sterile?

  11. Questo molti non l’hanno capito. Le nostre idee non saranno mai difese dalla sinistra, da centristi e postdemocristi, da Grillo, da Berlusconi o da Salvini… Quindi non fate tanto gli schizzinosi ed i puristi…. contro tutti; salviamo il salvabile, altrimenti semplicemente leggeremo libri e cercheremo oscuri blog “políticamente scorretti”, finché esisteranno…

  12. Ha provato…..

  13. Fausto ci spieghi poi nel dettaglio cosa sarebbe
    ” il salvabile ” … ; perché se il salvabile significa continuare a navigare in un oceano di merda senza fare le onde ( …. tipo quello che è successo negli ultimi 25 anni per capirci … ) preferisco annegare la tristezza nei libri e nei blog politicamente scorretti; a volte “il salvabile” non è per tutti.

  14. Catilina. Il “salvabile” è poter continuare ad esprimere un pensiero “Politicamente Scorretto” e dare ad esso una valenza politica non puramente simbolica o di testimonianza. Forse tu hai la rispettabile vocazione al martirio. Non puoi pretendere che anche gli altri gridano all’unisono “Muoia Sansone con tutti i Filistei!”, sapendo oltretutto che con Sansone morirebbero pochissimi Filistei…

  15. Pensiero politicamente scorretto con valenZa politica ? Possiamo fare degli esempi concreti senza martirio Sansone e Farisei ? Magari se si va nel pratico e più semplice per tutti. Anche perché di politicamentè scorretto a valenza politica ( il salvabile che non navighi nella cacca ) vedo ben poco ultimamente, e quello che c”è non ha rappresentanza che non significa che sia solo testimonianza.

  16. Fausto, il tuo sforzo è tanto encomiabile quanto inutile. Catilina, detto col massimo rispetto, rappresenta al meglio la vocazione ultrapulviscolare dell’ultradestra dura e pura. Volenti o nolenti, sono quelli che si autoattribuiscono il comodo ruolo di giudici. Qualunque cosa si faccia, sarà sempre sbagliata.

  17. Per carità , negli ultimi 25 anni la destra istituzionale le ha azzeccate tutte, riconversione ideologica all’antifascismo e alla democrazia, ottimi governi partecipati, politiche sociali vincenti ;e che vogliamo mettere in discussione le magnifiche sorti e progressive di questo splendido centro destra ricco di personaggi classe dirigente e traguardi raggiunti.
    Ripeto grazie Fini per la tua coglionaggine che fu propizia e risolutiva.

  18. Un forte governo di destra non credo avrebbe calato le brache come Renzi-Alfano (ed immediati predecessori) di fronte all’invasione di “migranti” africani…ad esempio, non avrebbe approvato l’infame “Legge sulle unioni civili”, sostenuto le teorie gender e derive varie…

  19. Ma non c’era per caso un forte governo di destra nel 2011 con Berlusconi che ha permesso ai cari alleati occidentali di andare a creare casino in Libia e aumentare la pressione migratoria ? I forti governi di destra sono servi del mondialiamo tanto quanto quelli di sinistra. Ma Fini Alfano Formigoni Fitto Larussa Gasparri non sono stati in forti governi di destra negli ultimi 25 anni ? Oppure per forte governo ‘ di destra ‘ intendete ad esempio quello Siriano, quello Iraniano quello Nordcoreano che anche se diversi hanno la stessa caratteristica di essere governi liberi ?

  20. Io voto Casa Pound e me ne frego.

  21. Io che non me ne frego voto FRATELLI D’ITALIA..

  22. Pieno sostegno a Catilina… x Fernando: votare FdI che ha il 3.5 % è la stessa cosa praticamente che votare Casa Pound,con l’aggravante di votare per un partito che vede fra le sue fila i peggior ex colonnelli aennini e compagnia cantante riciclati dietro la faccia “nuova” della Meloni,che non ha ne l’autorevolezza, ne l’intelligenza,ne la volontà forse di fare pulizia nel suo partito… la “destra” istituzionale ad oggi vede solo la Lega Nord come possibilità eventuale di rappresentare politicamente con una certa efficacia le istanze citate nei precedenti interventi,ma a parte alcuni circoli tipo “Terra
    Insubre” che fanno un buon lavoro sul territorio e sono formate da molti ragazzi, la dirigenza leghista lascia il tempo che trova e la svolta “nazionale” di Salvini il sionista non sembra aver sfondato al Sud… ergo Catilina come al solito è il più realista nel non intravedere alcuna possibilità per un “forte governo di destra” che in Italia tra ‘altro non è mai esistito se non nei nostri sogni ad occhi aperti… i nodi quando non si possono sciogliere si tagliano, e si ricordi che l’ultimo governo che vedeva i vari destri e destrini accalorarsi tanto,con il berlusca,il cojone con la kippah, e quel becero di Bossi ha dato il colpo di grazia alla cosiddetta “destra” ed a tutto ciò che era rimasto dell’area diciamo reazionaria,il problema è che da come leggo tutti cercano il compromesso possibile fra i propri presunti Ideali e la realpolitik non capendo che il compromesso è il principio della sconfitta,non abbiamo imparato la lezione ancora? Il salvabile non esiste più, si può solo “fare in modo che ciò su cui non si può nulla, nulla possa su di noi” e prendere esempio da quei popoli che non abbassano la testa ai diktat democratici ed occidentali e magari lavorare al di fuori dalle consolidate istituzioni statali e partitiche rimanendo sulle vette, con principi saldi e non negoziabili, con gente che non sia antropologicamente demo-cristiana, antifascista,social-democratica,tornare a selezionare ed a formare elites di avanguardie rivoluzionarie vere,queste sarebbero cose da fare..ma non c’è il materiale umano, non ci sono le vere idee, la vera passione, la vera voglia ne la possibilità nelle nostre melliflue vite di organizzare tutto ciò, quindi si continua a guardare ad Est e sperare che prima o poi i cavalli dei cosacchi si abbevereranno nelle fontane di S .Pietro, perchè questa è la vera paura dei nostri padroncini, vedasi la campagna di psy ops(guerra psicologica) che si sta facendo in ogni dove occidentale sulla liberazione di Aleppo(finalmente) e gli inesistenti crimini della coalizione russo-siriano-iraniana,non mi sembra che la “destra” nostrana stia denunciando questa infame falsificazione mediatica degli eventi con Rula Jebreal e filo-israeliti vari a fare spot e dire cazzate dappertutto per screditare i “cattivi” nemici della “democrazia” e dei “nostri” “valori” in”civili” ,ergo non esiste per quanto mi riguarda nessuna vera “destra” o forza reazionaria,rivoluzionaria, conservatrice, tradizionalista,sociale-nazionale o di qualunque altra risma voi preferiate…non esiste alcuna forza,solo servi della volontà di potenza di chi occupa militarmente il nostro paese e dei vari gradi di vassallaggio mondialista… Non si vogliono gli immigrati,il genderismo ecc? Bene si vada alle radici del problema che si sa quali sono…

  23. P.S. La “destra” ha iniziato a morire quando Michelini ed Almirante hanno deciso che lo “stato” nato dalle bombe americane andava difeso e che il comunismo era il nostro nemico, e quando nel novembre ’89 il muro è caduto,insieme al comunismo è morta la “destra” che ormai non aveva più nessun motivo ed utilità di esistere per i nostri padroni, Fini è stato il cojone che come ha detto Catilina è servito per portare ala luce del sole le macerie della distruzione già avvenuta di questo mondo, è stato il becchino che ha portato il cadavere già in avanzato stato di decomposizione nella tomba… Sia lodato il cojone Fini per questo,almeno quando ha messo la kippah è stato sincero e fedele per una volta ai suoi veri ideali di sempre, ALmirante avrebbe approvato,questo è poco ma sicuro,per questo lo “scelse”… Netanyahu del resto è di “destra” giusto?

  24. Stefano. Ma perché non dici chiaramente che oggi sei comunista e così la finiamo con questa manfrina?

  25. Nel 2011 non c’era affatto un forte governo di destra. Berlusconi non è mai stato ideologicamente di destra e neppure i suoi fidi, Fini non parliamone ecc. Questo però era risaputo: che in un Paese dove hai contro i media, le Università, la cosiddetta intelligenza, la Magistratura, settori della Chiesa, la finanza globalizzata ecc. detenere una maggioranza e la stessa poltrona da Presidente del Consiglio (anche fosse stato di destra, non semplicemente avversario della sinistra) non garantisce nulla. Abbiamo sprecato 20 anni e culturalmente la destra è retrocessa ovunque…non solo politicamente… Certo, colpa nostra. Ma adesso è inutile abbandonarsi al cupio dissolvi. Vediamo di ricostruire, sfuggendo letali tentazioni catacombali…

  26. Ma quale orte governo di destra? Berlusconi non è mai stato ideologicamente di destra e neppure i suoi fidi, Fini non parliamone ecc. Questo però era risaputo ed accettato come il meno peggio, con ragione: che in un Paese dove hai contro i media, le Università, la cosiddetta intelligenza, il Capo dello Stato, la Magistratura, settori della Chiesa, la finanza globalizzata ecc. detenere una maggioranza parlamentare e la stessa poltrona da Presidente del Consiglio (anche fosse stato veramente di destra, non semplicemente seguace di Internet-Impresa-Inglese, non mero e corcostanziale avversario della sinistra) non garantisce nulla. Abbiamo sprecato 20 anni e culturalmente la destra è retrocessa ovunque…non solo politicamente. Certo, colpa nostra. Ma adesso è inutile abbandonarsi al cupio dissolvi. Vediamo di ricostruire, sfuggendo letali tentazioni catacombali…

  27. forte Governo di destra….

  28. Catilina. Come comico sei inarrivabile, o forse hai bisogno di uno psichiatra: “…iraniano, nordcoreano che anche se diversi hanno la stessa caratteristica di essere governi liberi”? O sei stato accecato dal verbo di Razzi sulla strada di Damasco”?

  29. Fusto ecco cosa sapete fare,dare del comunista a chiunque non insegua la vostra obsolescenza programmata… complimenti sempre argomentazioni migliori da queste parti vedo… e comunque che Berlusconi non fosse di “destra” grazie già lo sapevo, ma “voi” lo votavate, come votereste oggi un altro governo come quello, perchè “voi” per “forte governo di destra” quello intendete, e del resto solo quello potreste avere nell’italietta del nazional-popolare a buon mercato… auguri e buona visione,quando risponderete adeguatamente a delle considerazioni serie senza usare l’infantile argomentazione che gli altri sono sempre “comunisti” come faceva il vostro leader di Arcore allora forse ne riparleremo, siete nati e morirete democristiani non c’è niente da fare, continuate a godervi questa merda democratico-parlamentare e cullatevi nelle vostre illusioni da borghesia decadente e “uomo qualunque”, e mi raccomando ricordate sempre che “chi non salta comunista è”… fareste ridere se non ci fosse che da piangere… Faceva bene Guenon a schifare la politica e dire che nel mondo moderno farsi coinvolgere in un qualsiasi movimento politico sarebbe stato solo un abbassarsi ad essere uno strumento di forze inferiori quindi infere,ovvero democratiche e di massa, ovvero tutto ciò che un uomo di “destra”,quella di DE Maistre per intenderci, dovrebbe evitare come la peste… se questa è la “destra” in Italia, sto bene nella mia “torre d’avorio”, da comunista s’intende…

  30. Quando Catilina e Stefano parlano della “destra” nostrana come di qualcosa di becero e invotabile,non si può dar loro torto. Tuttavia ciò che dice Fausto corrisponde a quello che vado dicendo da tempo anch’io ; per quanto pessimo un governo di centro destra non avrebbe mai fatto le porcate fatte dalla sinistra riguardo la riduzione delle libertà individuali, l’incoraggiamento dell’immigrazione clandestina, i diritti (in)civili, etc. Soprattutto non avremmo quel tanfo di perbenismo ipocrita(tipicamente progressista) in ogni campo della vita di questo paese (a partire dalle televisioni).
    Tira aria parecchio brutta, e di questo passo, diventerà complicato persino parlare in modo critico (come ancora si può fare)dei moderni sistemi democratici o del multiculturalismo, ad esempio.
    Non credo che la destra sia in grado di poter vincere le prossime elezioni, ma è altrettanto vero che una destra comunque forte(preferibilmente se fosse quella salviniana , piuttosto che quella moderata e assai ambigua di Berlusca), sarebbe una garanzia, in quanto avrebbe la funzione di avvisaglia per i sinistri a non esagerare con le stronzate in parlamento… (così come la presenza del M5s ,che su certe questioni è più a sinistra della sinistra stessa, ha finito per dare benzina a certe schifezze come “Mare Nostrum”ad esempio). Guardiamo la Francia, dove la presenza del FN di Le Pen, ha portato i conservatori a votare nelle primarie un Fillon piuttosto che l’assai più moderato Juppe.
    Poi Catilina perdonami, sulla questione Berlusconi-Libia, onestamente credo che l’ex premier (che non mi piace affatto) non avesse altra scelta; purtroppo il destino di Gheddafi era segnato, opporsi ad appoggiare i ribelli libici, aavrebbe comportato enormi problemi per le aziende italiane in un territorio strategicamente fondamentale per l’Italia (e non solo per l’energia…).
    Alla fine voterò, turandomi il naso (come consigliava Montanelli….), ma voterò….

  31. Stefano, personalmente non mi offenderei se mi dessero del comunista (per quanto non vero).I comunisti, quelli veri , erano assai migliori sia della destra attuale che di questa sinistra liberal chic da quattro soldi. Si sarebbero occupati delle classi lavoratrici, del mondo delle fabbriche e della povertà crescente, e avrebbero avuto l’intelligenza di capire che flussi migratori di questo tipo oltre a mettere a rischio la pace sociale servono al sistema capitalistico per avere un esercito di lavoratori a basso prezzo (a scapito di altri, o al fine di abbassare il costo del lavoro e i diritti, quelli seri non quelli che inseguono i radical chic….).

  32. Se posso permettermi: non condivido i presupposti ideologici di Catilina e Stefano, tuttavia la loro analisi è molto più concreta e realistica delle altre. Non date a Stefano del comunista perché sta semplicemente esplicitando quello che la parte forse più intellettualmente avanzata della destra, o comunque del MSI e dell’universo che vi gravitava attorno, pensava, così come anche Catilina. Poi, ripeto, non condivido i presupposti, ma sono assolutamente d’accordo loro sul fatto che quella della destra italiana sia stata un’evoluzione più che coerente. Il MSI, mi piaccia o no, è nato con il consenso degli USA ed è campato grazie a loro. Dai vari Almirante, Borghese, Michelini e – perché no? – Rauti – del quale francamente stupisce la non adesione ad AN, probabilmente dettata da mera rivalità personale con Fini – discendono per filiazione diretta i vari La Russa, Gasparri, e compagnia. Quella della destra è un’evoluzione lineare… Potrete bearvi di sogni, morti e illusioni, ma la dirigenza dell’MSI ha sempre puntato al centro e alle poltrone. Se non le ha avute è stato solo perché come alleato il MSI era pressoché inservibile. Poi, certo, quando è servito Almirante ha sfruttato il movimentismo. E quei morti di cui tanto parlate in primis gravano sulla sua coscienza. Fini ha semplicemente portato a compimento l’opera. Chi non lo capisce non ha capito nulla della destra italiana. E l’ha anche portata a termine con stile: la gente che ora sbraita contro di lui è la stessa che ha visto delle poltrone ministeriali solo grazie a lui, chi oggi lo infama come affossatore della destra – i vari Veneziani e compagnia prima di tutto – sono gli stessi che eccitavano di fronte alle percentuali elettorali mai viste avute grazie a lui.

  33. Tutto ciò detto da un inguaribile atlantista, moderato e conservatore, che tuttavia stima i puri che stanno dall’altra parte della barricata.

    Un ultimo appunto: si parla sempre di cultura di destra. Di dominio culturale della sinistra, di ghettizzazione. Ok, senza dubbio. Ma chiediamoci anche, che intellettuali di destra SERI – quando dico seri intendo leggibili qualunque sia la parte politica cui si appartiene, dunque non pedissequamente ideologici – ci sono stati? Non dico negli ultimi 25 anni – non tiratemi fuori i soliti Veneziani, Buttafuoco (senz’altro meglio) etc perché non sono che parolai – ma negli ultimi 60? Chi? Del Noce, che comunque non votava MSI, Cattabiani, e chi altro? Mettiamoci dentro Zolla, idealmente rapportabile a destra, ma poi c’è poco o nulla. Almirante col suo Brasillach illeggibile? Tripodi? Bah.

  34. Wolf ma la tua argomentazione è diversa da quella dei commenti che ti precedono perchè tu parli da un punto di vista strategico e pragmatico e che sai molte volte anch’io ho condiviso,molto differente dagli interventi di chi crede veramente per una non ben determinata fede che ci possa essere un “forte governo di destra” in Italia e poi non riesce a capire che un “governo forte” è un “governo libero” e che gli unici governi che possano onorarsi di tali attributi siano proprio quelli che Catilina ha citato più sopra e che a quanto pare qualcuno facendo eco alla peggior propaganda sionista continua ad ignorare se non peggio… Ma poi,siamo veramente sicuri che anche un governo a matrice diciamo lepenista sia veramente così diverso da quello renzusconiano,abbiamo le prove di ciò? Vedremo con Trump a breve se saranno così diverse le cose e se si se lo saranno in meglio… per ora,vedendo le nomine, non mi pare molto, anzi,ma lascio un margine di valutazione molto ampio visto che è ancora nebulosa la situazione ed è prematuro per vari motivi fare tali considerazioni a riguardo…

  35. 20 luglio, su Fini devo dire che non mi importa granché della questione casa di Montecarlo(penso comunque che fosse in buonafede), però credo sia imperdonabile il fatto che abbia affossato il governo di centro destra (ripeto, per quanto brutto fosse); ciò che è venuto dopo lo dobbiamo a lui:governi Monti, Letta, Renzi, e ora Gentiloni.
    Allo stesso modo, da presidente della Camera, andando dietro a temi cari alla sinistra (come lo Ius Soli) ha di fatto alzato bandiera bianca sulla possibilità di creare una destra ferocemente alternativa alla cultura di sinistra, che di fatto era imperante allora e lo è anche adesso.

  36. La cultura di sinistra è imperante perché la cultura di destra non esiste. Poi definire di sinistra la cultura attuale è comunque un po’ forzato, secondo e… Diciamo radical-progressista.
    Sulla questione del governo Berlusconi francamente non mi esprimo perché mi interessa gran poco. Potrei anche darti ragione in linea teorica se credessi che quel governo sarebbe valso qualcosa… Poi beh, come sai non sono un estimatore del radicalismo, tuttavia Fini ha certamente fatto il passo più lungo della gamba difendendo alcuni principi estranei alla destra

  37. Sì Stefano, onestamente, perlomeno qui in Italia, non vi sono le condizioni per ambire ad un governo forte (e decente) ; possiamo solo scegliere il male minore, per cercare di limitare i danni, in un periodo storico oggettivamente assai complicato.

  38. Se posso permettermi… la destra italiana ha un grande problema: l’essere in ostaggio del Ventennio. Ventennio che non studia e non capisce. Semplicemente ritiene intoccabile. Ciò ha causato l’inesistenza tanto di una destra di stampo anglosassone – per il quale chiaramente propendo – che di un radicalismo vero e proprio, con il risultato che le messi sono marcite e il raccolto perso. Sempre che si avesse seminato qualcosa.

  39. 20 Luglio, per quanto le nostre posizioni siano molto distanti come sappiamo entrambi, esplicito il mio profondo rispetto per la tua coerenza ideologica e culturale che si aggiunge alla indiscussa profondità ed intelligenza che sempre hai dimostrato, sottoscrivo il tuo intervento e prendo atto che tu sia uno dei pochi che abbia chiaramente presente il percorso naturale ed inevitabile della “destra” italiana,forse perchè sei l’unico che dichiaratamente e soprattutto consapevolmente condivide un determinato universo valoriale… Tutto ciò detto da un inguaribile eurasiatista, radicale e guenoniano “che tuttavia stima i puri che stanno dall’altra parte della barricata”… Con rinnovato rispetto ti ringrazio e saluto…

  40. Una cultura di destra in Italia esiste ed è sempre esistita (mi sembra che fosse Furio Jesi a dire che non esisteva cultura di destra), solo che purtroppo è rimasta sempre minoritaria ed a volte ha inseguito le posizioni dell’avversario progressista, come se soffrisse di un complesso d’inferiorita’.
    Non sottovaluterei anche la funzione importante di siti come questo (o altri come Ereticamente),dove scrivono articoli (e si stanno formando) tante persone (anche giovani) con idee molto interessanti.
    Semmai anche qui, il problema di fondo è che il numero di siti culturali come questi nel web è assai inferiore per numero (non certo per qualità) a quelli che è in grado di presentare il mondo progressista o di estrema sinistra.

  41. Wolf guarda non mie ero offeso per il “comunista” che come ben dici se esistesse ancora un vero comunista sarebbe certo molto meglio di certi “destri” nazionali e dei “sinistri” liberal, quello che mi fà incazzare è il modo di rispondere cercando di demonizzare l’avversario, la stessa abitudine fastidiosa che usano i paladini del politically correct nei talk show televisivi, e la rabbia più che rabbia è tristezza per quest’altra faccia del pensiero unico, altra faccia della stessa medaglia di bassa lega che contraddistingue la modernità occidentale, insomma questa è la vera decadenza del mondo di “destra”… Sul resto,sul male minore condivido quello che dici anche se non so quanto i male minore possa essere minore, sulla cultura di destra sono sostanzialmente daccordo con 20 luglio(inizio a preoccuoparmi) specificando però che una cultura di “destra” esiste e come, ma non la studia,non la conosce e non la esprime degnamente nessuno, ne quella di stampo conservatore ne quella di stampo rivoluzionario… Insomma Buttafuoco, per quanto bravo, non è ne Celine ne Schmitt ne Pound ne Burke… Per quanto mi riguarda l’utimo vero intellettuale di Destra è stato comunque Julius Evola, Zolla non è ascrivibile a destra, Del Noce e Cattabiani forse si am con molte riserve, poi ci sarebbero Mordini,DE Giorgio,Panunzio, ma chi li ha letti veramente?

  42. Forse il più conosciuto uomo di “destra” italiano rimane Padre Pio…

  43. P.S. Ho dimenticato di citare PApini,Prezzolini e Soffici artefici della rivoluzione-conservatrice italiana, e che sono dei giganti della nostra cultura in generale e che hanno segnato intere generazioni con riviste cme LAcerba,Leonardo, La Voce… e lo hanno aftto ed erano dei ventenni, hanno sprovincializzato la nostra cultura e sono ancora attuali oggi, purtroppo vengono dimenticati perchè non di sinistra, am dle resto penso che sia la cultura, quella non spttacolarizzabile che sia in generale dimenticata, insomma anche Gramsci non si legge più al giorno d’oggi,nel mondo dell’edonismo di massa non c’è posto epr niente di tutto ciò, anche la sinistra non esiste più culturalmente, la cultura si limita a sfornare prodotti di consumo e basta…

  44. Ma, forse non siete di Torino, forse non conoscete i comunisti come me, forse, beati voi, non vi ricordate di come erano intolleranti, faziosi, violenti, prevaricatori i comunisti all’epoca di Togliatti (e pure dopo), forse siete stati in Università dove potevate proclamare un verbo differente… A Torino, a quei tempi, dopo il ’68, eri tollerato dal PCI a sinistra. Se compravi “Il Giornale” in un’edicola prossima a Palazzo Nuovo o ricevevi una sprangata in testa o potevi essere schedato come “fascista” da uno dei tanti informatori comunisti… anche qualche anno dopo…Sparavano e gambizzavano nell’impunità quasi totale. Quella era oppressione pre-stalinista e tutti brindammo quando fecero fuori Moro…

  45. Lungi da me negare l’esistenza di una cultura di destra! Solo che la riconosco più all’estero che in Italia. In Italia chi abbiamo avuto negli ultimi 60 anni? Evola, appunto, il quale, detto da uno che non condivide granché con il barone nero, per essere un nome lo è di certo. Prezzolini e gli uomini di Strapaese: forse non dei Carl Schmitt ma certo qualcosa hanno fatto. Per quanto riguarda l’egemonia culturale non nego affatto che ci sia stata… tuttavia credo sia riduttivo far dipendere tutto da quella, tanto più che ora impera il Nulla assoluto: beati i tempi di Ingrao e Della Volpe! Del resto, che piaccia o meno, un partito di destra è stato al potere per quattro governi e nulla ha cambiato. Ma nemmeno questa è una buona scusante: semplicemente mancano le menti.
    A ciò aggiungo che provo particolare fastidio nei confronti di chi è sempre stato tra i destri nazionali che spalleggiavano Fini, che ha avuto incarichi istituzionali grazie alla vittoria di Fini – di fatto l’unico dotato di un minimo di carisma e credibilità in AN, per quanto privo di idee -, adesso sputi su di lui come sul bieco distruttore della destra. Cari miei, più coerente sarebbe stato starsene con Rauti e Pisanò a questo punto. O ritirarsi in una torre eburnea – possibilità spettabilissima.

  46. Furio Jesi non conta. Era ebreo e considerava tutta la cultura di destra schifosamente antisemita. Anzi, faceva prima: ne negava l’esistenza!

  47. Gheddafi era un maiale oltre ad essere indifendibile. Un assassino ed un ricattatore, odiatore di italiani. Mi sono rallegrato con la sua fine.

  48. Ecco vedi Fausto, ho ben presente cosa succedeva nelle città industriali del Nord… Tuttavia il ricordo è un brutto metro politico: uno che militava a sinistra, poniamo a Roma, potrebbe ricordarsi che passare per il quartiere Parioli con un eskimo non rappresentava precisamente un viaggio nell’eden, o di quando qualche simpaticone sparò al bassoventre ad alcune signorine di Radio Popolare, se non erro. Insomma, la violenza politica c’era da entrambe le parti e trincerarsi nel mito dell’assedio non porta a nulla. Non nego che si sentisse così, tuttavia forse è passato un po’ di tempo da allora e quelli che erano gli avversari dei giovani del FdG talvolta ne sono stati compagni di partito.

  49. Quando parlo di destra indifendibile che probabilmente merita di starsene nel ghetto è quando leggo commenti tipo: “Furio Jesi non conta. Era ebreo e considerava tutta la cultura di destra schifosamente antisemita. Anzi, faceva prima: ne negava l’esistenza!”. Premesso che non ho la minima simpatia di Furio Jesi, che ho letto il suo libro una volta e credo che mi esenterò dal farlo di nuovo, considerare l’ebraicità come una categoria escludente dal confronto politico o culturale non è né elegante né sostenibile. Ci si squalifica da soli.

  50. *non ho la minima simpatia per Furio Jesi, pardon

  51. Più di Jesi (comunque il fazioso intollerante era lui, non io che racconto solamente dell’esistenza di un suo noto sentimento), chi negò l’esistenza di una cultura fascista fu il più sopravvalutato “intellettuale” italiano di ogni tempo, credo (ed essendo pure stato suo allievo parlo con cognizione di causa): Norberto Bobbio, instancabile firmatario di Appelli “democratici ed antifascisti”, noto per il suo aristotelico sillogismo: “Se era cultura, non era fascista: se era fascista non era cultura!”.

  52. Ecco sono queste le cose che non capisco e che rivelano un grande cortocircuito in coloro che si dicono militati di destra,come fa lei Fusto a dire che Gheddafi era un maiale, ma lo sa che i testi di Gheddafi in Italia li hanno pubblicati solo case editrici di “destra”? Con Gheddafi avevamo un sicuro partner in Libia, non ci sarebbe stata l’immigrazione incontrollata che c’è oggi, e poi era un leader che applicava un “socialismo nazionale” di stampo nasseriano, debitore ideologicamente proprio dal Fascismo italiano, ed i veri maiali sono quelle bande di terroristi aizzate da francesi ed americani chiamate “primavere arabe” che hanno fatto scempio di un paese che aveva una sua stabilità e dignità nell’area mediterranea e con cui avevamo ottimi rapporti che davano fastidio a molti, insomma se c’è stato un inizio nella recente crisi che viviamo tutt’ora, quell’inizio va rintracciato proprio nella fine di Gheddafi e nel conseguente sfacelo della Libia a cui seguirono a catena tutti gli altri eventi dell’area mediterraneo-orientale,non ci si lamenti dei migranti se poi ci si rallegra della morte di Gheddafi…

  53. Stefano quando Claudio Mutti pubblicava i testi di Gheddafi in Italia e l’Ayatollah Komeini scriveva a Freda benedicendo le edizioni di AR gente come Fausto non era ancora nata. Parla dei comunisti a Torino e cita il 68′ ma non sa che che Lotta di Popolo volantinava nel 68′ davanti alla Fiat e stava nell’ Università dove si e’laureato A. Cattabiani con Bobbio e la tesi su Evola gli e’ stata scaraventata per terra. Nessuno ricorda da quelle parti due ragazzi di 20 anni intercettati e fatti fuori ad Alessandria da una pattuglia di polizia nel 1985. La verita’e che Siamo dei sopravvissuti ai Bobbio agli Jesi da un lato e ai Fini ed alla destra nazionale dall’ altro.
    Bisogna aver attraversato il tempo, ricordare l’assalto NAR alla radio città futura (,,,,i fascisti sono rimasti con una Ciavatta in meno) ricordare le doppie campagne a favore della pena di morte con le galere piene di militanti … Ricordare ricordare ricordare .
    E poi chiudere con la frase del comunista Guccini ‘… Siamo qualcosa che non resta ,frasi vuote nella testa ed un cuore di simboli pieno.

  54. Piuttosto Stefano al posto di parlare della Tulliani e delle case di Montecarlo, della Bocchini-Floriani , della Santache’ ( i repubblicani del popolo sovrano hi hi ha ha ha ,,,, ) dei tentativi di sopravvivenza politica della Meloni , leggiti il testo ed da AR ad Ottobre 2016 dedicato a Giorgio Locchi ‘ Sul senso della Storia ‘ . Un testo chiave che ci fa capire ancora di più. Per quel che serve….

  55. Purtroppo nel ’68 frequentavo già l’Università e ricordo tutto o quasi. Ma di Gheddafi che espelle anche i morti italiani dalle tombe non vi ricordate? Di quando i suoi Servizi ammazzavano a Roma ed altrove avversari del suo regime a man salva? Della bomba da lui fatta mettere sull’aereo 103 di Pan Am caduto sulla città scozzese di Lockerbie e di mille altre sue nefandezze, tali da considerarlo indegno di appartenere al genere umano? Ma che me ne importa di Freda, delle bombe di quei fessi arruolati dai nostri Servizi, delle case editrici… Andatevene in Corea del Nord, così vedrete che cosa è il comunismo non letto sui libri. Io odio visceralmente i comunisti di ieri e di oggi, li ho conosciuti a casa loro 40 anni fa (URSS, Jugoslavia, Romania) e nostra, e considero che un comunista può essere accettato solo mt. 1,4 sottoterra, in posizione orizzontale….

  56. Scusate se m’inserisco nella discussione ma vorrei solo far notare come, al di là del nominalismo su destra/tradizionalismo/post-fascismo etc siamo tutti consapevoli che gli autori italiani del 900 da studiare siano “pochi”, ma a forza di guardare all’estero (ad est e a ovest) rischiamo di dimenticare la specificità di un’Europa continentale, che secondo me è altra cosa sia dal mondo anglosassone che da quello russo. Le fughe geografiche mi hanno sempre convinto poco, e anche se qui in Europa gli spunti non sono molti, sono arcisicuro che non usciremo dalla crisi importando modelli estranei alla nostra identità. E questo sia chiaro, non vuol dire che non si possano studiare autori americani o russi o cinesi, ma che credere di impiantare le loro elaborazioni in Europa, senza le dovute acclimatazioni per forza di cose operate da chi è europeo, è puro utopismo.
    Per il resto concordo con 20 luglio sul fatto che in Italia siamo ancora vittima, tutti, dell’eredità fascista, che non abbiamo ancora storicizzato né capito. E questo vale tanto per i post-fascisti (o fascisti, fate vobis..) quanto per gli antifascisti.

  57. Catlina grazie per la segnalazione vedrò di procurarmelo… Sul 68 e dintorni concordo con te ed anzi rilancio, sapendo benissimo che lo scontro degli opposti estremismi non era altro che una precisa e trasversale volontà politica al fine di salvaguardare lo stato democratico, antifscista pria ed anticomunista poi, oltre a “lotta di popolo” si può ricordare la stessa Valle Giulia, con PRimula Goliardica ed Avanguardia a difendere gli studenti di sinistra a Lettere e cacciare i militanti missini di Caradonna, in un momento in cui ancora il “movimento” vedeva le formazioni “neo-fasciste” egemoni all’interno di esso… poi ovvio che erano tempi bastardi, ma non lo sono stati per colpa di un presunto neo-stalinismo quanto piuttosto proprio per gli intenti di quelli che Stalin dicevano di combatterlo, quei signori dallaltra parte dell’oceano, con il capo della CIA JEsus JAmes Angleton, amico e salvatore di Borghese a capo di tutte queste belle operazioni…

  58. Peccato che non abbiate fatto un giro all’Università di Torino dal ’68 ed anni successivi. Non a caso il ’68 è l’anno dell’enunciazione della Dottrina Brezhnev….. Avreste visto come i missini erano trattati dai compagni a vario titolo filosovietici o filomaoisti…a sprangate in testa! Solo chi ha visto da vicino quelle pozze di sangue, come chi scrive, può descrivere quell’atmosfera d’intimidazione continua, di violenza estrema. Altro che CIA ed altre teorie di trasversali volontà politiche…… Tutte balle di menti contorte e di letture false e bugiarde!

  59. X Fausto
    si vede dai tuoi interventi che a destra tra gli anticomunisti ‘ di ruolo ‘ Bobbio e Jesi hanno fatto più scuola che Evola e A,Romualdi. In quanto bombe ed attentati i vostri amici alleati francesi hanno buttato giu il DC dell’ Itavia per giocare alla guerra con i Mig di Gheddafi e sempre i vostri amici alleati israeliani hanno fatto saltare l’ Argo 16 con sopra personale dei nostri apparati militari.
    Sulle bombe che hanno stabilizzato la democrazia antifascista in Italia ed i tentativi di golpe bianco partigiano ed anticomunista meglio stendere un velo , altrimenti gli schizzi di cacca rischiano di annegare il blog.
    Fausto continua a fare l’ anticomunista fuori tempo massimo che intanto in Occidente grazie alla liberaldemocrazia il marxismo mentale ha già vinto.

    X Tarwater : il Fascismo non e’ storicizzabile , non e’ come avrebbe voluto De Felice un semplice interregno autoritario tra due fasi di democrazia, in questo senso Locchi, Erra , Kunnas hanno risposto adeguatamente, Se vogliamo invece utilizzare le categorie di U.Spirito e Gentile ovvero della Sinistra Nazionale ( … anziché quelle della Destra Radicale) ebbene anche in questo caso Il Fascismo non e’ storicizzabile in quanto lo Stato Nazionale del Lavoro e la Corporazione Proprietaria ancora non e mai stata realizzata. Se Mussolini fosse stato vivo avrebbe potuto , portato la Nazione e lo Stato verso quel modello dove ‘ iniziativa e proprietà privata sono riconosciute e garantite solamente come FUNZIONI SOCIALI della comunità e non vivono di vita propria e di libero mercato. Ma la democrazia partecipativa delle categorie del lavoro , compreso il Sindacato, avrebbero avuto tessera unica : IL FASCIO REPUBBLICANO. PUNTO.
    Chi crede al Fascismo come variabile autoritaria e temporanea della liberaldemocrazia ( ovvero i fessi destri) ragionano di fatto come i marxisti che ancora oggi cercano di imporre a livello accademico questa tesi.

  60. In Italia il partito del golpe e delle bombe faceva capo ai partigiani bianchi anticomunisti , ai tentativi degli Inglesi di ridimensionare l’ Italia in area medio/orientale, alla CIA per i suoi giochetti anticomunisti di servizio molto efficaci nel ‘ divide ed impera’ ed infine ai servizi israeliani che erano stanchi di vedere i Palestinesi avere mano libera nel traffico internazionale di armi ed esplosivi . Solo i cretini credono ancora che certe dinamiche possano essere lette come lo scontro tra Est ed Ovest. Le variabili compresa quella trozkista/estremista erano tutte di marca occidentale. Ecco perché gli anticomunisti di servizio( gli antifascisti antropologici) sono colpevoli tanto quanto gli antifascisti ideologici.

  61. Sottoscrivo tutto Catilina,anche le virgole!

  62. “Uccidere un fascista non è un reato!”, questo si ascoltava gridare ogni settimana ai cortei “democratici ed antifascisti” di Torino e la Magistratura normalmente si adeguava… Ma che mi venite a raccontare del DC 9 Itavia, dei francesi e delle malefatte israeliane? Mica erano nostri amici…Mentre voi a Roma leggiavate Evola e Romualdi per vigorose masturbazioni mentali, noi non li ignoravamo, ma, essendo in trincea, preferivamo leggere i libri degli antifascisti, azionisti e comunisti, in modo da poterli odiare ogni giorno di più…

  63. La vendetta. Mi sa che i “cretini” che ignoravano le logiche della Guerra Fredda ed i tentativi dell’URSS, attraverso il doppio binario dell’appoggio (e finanziamenti) sia alle sinistre legali, sia a quelle dedite alla lotta armata (BR, RAF, GRAPO, Tupamaros e movimenti vari latinoamericani, organizzati ed addestrati in Cecoslovacchia, a Cuba ecc.) sono proprio quelli come te…

  64. “Sulle bombe che hanno stabilizzato la democrazia antifascista in Italia”. Ma questa è una farneticazione demenziale!

  65. Fausto ti prego , ho fatto a schiaffi fino all’ altro ieri, magari dopo la cinquantina una evita perché e ridicolo ma credimi da adolescente erano più le sere che passavo in questura che a casa, quindi non venirmi a parlare di pipe mentali per cortesia … E che rispetto a voi semplici anticomunisti pavloviani, noi militanti nazionalrivoluzionari eravamo più complessi. Per esempio noi al pericolo comunista non abbiamo mai creduto e se mi citi Br, ETA , RAF ecc ecc sarai ben a conoscenza che da una certa data in poi rispondevano alla cosiddetta camera di compensazione Hyperion di Parigi completamente eterodiretta ed infiltrata dal Mossad anche in funzione antisovietica oltreché antiatlantica.
    Il mondo degli anni 70′ e molto più complesso delle nostre semplicistiche ricostruzioni. Poi tra gli antifascisti azionisti di Torino c’ era un certo Edgardo Sogno , partigiano bianco anticomunista che di golpe eterodiretti da Londra ne sapeva qualcosa,…. insomma credimi Fausto … E’ tutto molto complesso e gli anticomunisti ‘ di servizio ‘ in Italia sono responsabili tanto quanto ‘ gli antifascisti di servizio’ … E per questo che poco li sopporto.

  66. …..ma perché le bombe in Italia hanno riportato al potere il fascismo ed hanno abbattuto la democrazia , Fausto Ti prego le bombe hanno contribuito più delle votazioni e del debito pubblico a rafforzare questo immondo sistema.

  67. Esatto Catilina, e prima della svolta dettata dal Superclan o camera di compensazione di Hyperion le Br non avevano operato attraverso la lotta armata, Simioni dettò gli ordini, l’agente infiltrato Moretti eseguì, dopo aver fatto arrestare Curcio(ex camerata di Jeune Europe) e Franceschini,il resto,le bombe, Moro, Gladio, le reti Stay behind, occorreva preservare gli accordi di Yalta, bloccare l’indipendenza energetica italiana nel mediterraneo, preservare l’entità sionista e balcanizzare il medio-oriente e le forze palestinesi, imporre la democrazia con le bombe ed il terrorismo(di stato) ecc ecc…ricostruire quegli anni in modo chiaro sarebbe un opera infinita che prima o poi però dovrà farsi, perchè le dinamiche odierne sono figlie di quegli anni e perchè ancora oggi conoscere quella Verità aprirebbe insospettabili vie e toglierebbe la pietra angolare su cui è stato edificata la grande menzogna della democrazia, dalla “liberazione” fatta con i bombardamenti sul nostro suolo anche a guerra finita(Roma)ad oggi… MA in pochi hanno tentato veramente e senza paraocchi a ricostruire un periodo fra i più complessi della storia moderna, e gli anni passano e non restano tante possibilità ancora,ma ognuno di Noi dovrebbe cercare quella Verità perchè ne va anche della nostra appartenenza e dignità, della nostra storia e della nostra consapevolezza, ne và della nostra stessa esistenza finchè non si scioglieranno certi nodi e quesiti, perlomeno per me,tutto è in perenne discussione e la Verità è al di sopra dell’ideologia… Ed oggi certe dinamiche si ripetono, seppur amplificate e contestualizzate, con il terrorismo wahabita che ha sostituito quello ideologico, ma i mandanti son sempre gli stessi, gli interessi son sempre quelli, la campagna occidentale di menzogne sulla Siria e sulla liberazione di Aleppo in questi giorni è veramente qualcosa di surreale e sconvolgente, stiamo sostenendo i terroristi come “ribelli moderati” combattenti per la democrazia contro i “sanguinari dittatori” Assad e Putin, la Francia ha spento la Tour Eiffel in segno di lutto dopo la liberazione di Aleppo, evidentemente non và giù che gli stessi terroristi che hanno fatto gli attentati in FRancia siano stati sconfitti, il governo francese preferisce gli assassini della sua gente ai nemici della democrazia Siriani,iraniani e russi…è un assurdo suicidio assistito e non vedo nessuna discussione(tranne in alcuni soliti e liberi siti), e parlo anche di questa piattaforma, su tutto ciò… figuriamoci la verità sui ’70…

  68. SteFano è una battaglia persa, questo è il.mondo che scelse Armando Plebe ad Evola, che ha voluto Marcello Pera e Lucio Colletti a De Benoist e Tarchi. È il mondo che ha contribuito allo strappo di Fiuggi perché non vedeva l’ora di assieparsi e partecipare alla spartizione della torta il mondo che ha utilizzato Rauti e la sua scissione per ripulire Fini ed An. E tu gli vuoi parlare di Assad di Putin degli iraniani ? Al massimo vedono Trump e Farage come leader. Sono quello che veniva chiamato da De Bonard ‘ la maledizione dei moderati ‘, hanno oaura pure della loro ombra.

  69. Che ha fatto la Francia con la tour Eiffel?

  70. Tutti i partigiani bianchi messi assieme (per lo più conti e marchesi piemontesi)forse erano meno di 20. Avevano simpatie per gli USA? Sì, come per Junio Valerio Borghese considerati una barriera contro il pericolo stalinista, una volta che la Germania era stata sconfitta. Ma erano soprattutto dei sognatori, che a 60 anni giocavano alla guerra, all’agente segreto ecc. Sostanzialmente inoffensivi, anche se Violante ci costruì attorno un teorema. Un teorema giudiziario, ipotizzando un complotto per rovesciare le istituzioni, basato su appunti da liceale e chiacchiere scombinate di chi è fuori da ogni gioco, come lo erano allora Sogno, Martini Mauri ecc.. Me lo ricordo il conte quando frequentava la libreria Luxemburg del leader del FUORI torinese, Pezzana…Un simpatico signore un po’ fuori del tempo. Poi Berlusca lo candidò a Sindaco di Torino e perse… Non fate di peggio voi, please…

  71. E pensare che ai tempi di Mitterand la Francia era uno sponsor di Assad Padre e Saddam Hussein. Pure i transalpini per compiacere l’ internazionalismo filantropico di Soros e Company si tagliano i coglioni e ringraziano.

  72. Han spento la luce a Parigi. Idea della sindaca socialista. Mi ricorda una barzelletta. Che differenza esiste tra il Paradiso islamico, quello cristiano, quello ebraico? Nel primo piante, fiori, frutta fresca, fontane ed acque (e la leggenda popolare, non coranica – ripresa in termini polemici negli ambienti ostili all’Islam – , della presenza delle 72 vergini, pronte a sollazzare i beati, sempre pronti…). Comunque un gran bel posto, specialmente per poveracci, abitanti del deserto. Il cimitero cristiano, invece, è ricolmo della presenza di Dio e di una gran luce. Nel Paradiso ebraico c’è la presenza di Dio, ma al buio, perché nessuno vuol pagare la bolletta della luce!

  73. Ahahahah carina questa Fausto! in effetti ci sta…

  74. Fausto in Italia i partigiani bianchi , i gladiatori, gli anticomunisti ‘ di servizio ‘ erano migliaia, alcuni inoffensivi come tu dici, altri in buona fede posso dirti io, ed altri ancora erano perfettamente inseriti nei gangli delle forze di occupazione che fungevano in quella fase storica (se non addirittura come schegge impazzite) funzionali alle strategie di provocazione. Uno di questi partigiani bianchi antifascisti ( anticomunista di servizio ) era il famoso Federico Umberto D’ amato, ufficio riservato ministero degli interni, tesserato P2 , amico dell’asse torinese , colui checca mettere fuorilegge Ordine Nuovo ed Avanguardia Nazionale puntando proprio al meccanismo delle schegge impazzite eterodirette.
    Tra il 1972,ed il 1975 gli ambienti monarchici e conservatori ‘ antropologicamente antifascisti ‘ hanno mosso le loro pedine per trasformare il MSI in destra nazionale. Tra loro oltre i vari Nencioni, Covelli, Birindelli, ci sono gli ambienti pidduisti che ciglione defascistizzare il MSI e lo fanno con i soldi di Previti e Berlusconi ( Storia della destra di A. Baldoni). L’ operazioni della destra nazionale contro il MSI ( chiamata democrazia nazionale) come sappiamo fallisce perché la base militante e tutto tranne che di destra e quindi sputtana l’ operazione non una sola federazione passa al nemico, per cui Almirante fa marcia indietro.
    Abbiamo avuto 4 anni di guerra civile . Le stesse forse e gli stessi personaggi agiscono nel 1994/1995 e questa volta con la supervisione della azienda Mediaset l’ operazione e’ andata a buon fine.
    Le case di Montecarlo e quello che succede dopo e solo un dettaglio di come si sia tramata dentro il neofascismo per distruggere la parte irriducibile di essa che non era quella nostalgica o estremista ma quella ‘ radicale ‘ .

  75. Negli anni nei quali l’opposizione ad Assad sembrava stesse avendo la meglio(cioè prima dell’intervento russo),i telegiornali parlavano delle vittime della guerra informando sul numero delle vittime una volta tanto,ed erano numeri impressionanti(in pochi mesi si passava da 50.000 a 100.000 e poi via via a salire piuttosto rapidamente).Naturalmente comunque anche allora Assad era il cattivone;dall’altra parte oltre all’Isis vi erano(tra gli altri) i gentiluomini di Al Nusra(vale a dire Al Qaeda);nessuno teneva la contabilità delle vittime civili causate direttamente dai ribelli,ad esempio la neo liberata Aleppo era stata conquistata da costoro con lanci di coriandoli e fiori?
    Adesso che russi,hezbollah,soldati lelaisti stanno vincendo la guerra,siamo informati passo passo delle loro malefatte,così siamo aggiornati con notizie del tipo”I Russi hanno uccisi 5 civili qui,l’esercito regolare di Assad ne ha ucciso 12 qui,etc”, numeri tristi certo,ma inevitabili quando si deve riconquistare un paese popolato come la Siria,con i rivoltosi che usano i civili spesso come scudi umani….Non mi sembra che gli americani avessero fatto meno vittime nella loro conquista dell’Irak(peraltroinvaso illegittimamente) o dell’Afghanistan(ricordiamo le “bombe intelligenti”?).
    Lasciamo perdere l’informazione in Italia(ma forse in Europa…)completamente dopata…

  76. “…soldati lealisti…”

  77. Catilina. Ma no, lascia perdere l’eccesso di complottismo. Non mettere tutto nella stessa pentola. L’operazione “Democrazia Nazionale” (della quale AN fu poi la fotocopia, coinvolgeva vecchi missini come Tedeschi, Direttore del Borghese, Delfino, De Marzio, la comandante delle ausiliarie della RSI Piera Gatteschi Fondelli ecc. oltre ad alcuni monarchici come Covelli). Fu una “pecionata” politica ed Almirante sempre correttamente la descrisse come un golpe DC per aumentare la propria base parlamentare. Naturalmente era solo un’operazione di vertice, senza consenso di base, e senza alcuna “ricompensa” immediata per i secessionisti, ed infatti alla prima elezione il MSI recuperò 30 dei precedenti 34 deputati e DN, non ottenendo rappresentanza parlamentare, si sciolse. Storia finita. Almirante, di fronte alla imminente sparizione del PDIUM, decise di incorporarli all’inizio degli anni ’70 per avere, comunque, un po’ di voti in più, specie al Sud. Che Almirante abbia perseguito l’ingresso del partito nel sistema è vero, ma come dargli torto? Era a capo di un partito rappresentato in Parlamento dal 1948, non un capo brigante…Loggia P2. Non era un organismo strutturato, che si riunisse regolarmente per delle decisioni, meno che meno gerarchico. Ne facevano parte personaggi diversi, militari, diplomatici, attori, giornalisti, intrallazzoni vari ecc. come sempre accadde nella Massoneria. Il GOI poi rinnegò, ma la loggia segreta era stata autorizzata dal Gran Maestro. Chi si ritrovò in essa lo fece per la carriera (o per i quattrini), non per rovesciare la Repubblica. Il vecchio Gelli amava ostentare un potere che in realtà non aveva mai avuto. Giocava al “gran burattinaio”. Così la P2 divenne la Grande Pattumiera Nazionale, con una fama assolutamente spropositata. Poi quella fessacchiotta della Anselmi, ignorantissima di storia della massoneria e di storia d’Italia, ci ricamò sopra a proprio vantaggio, la demonizzò, dicendo quello che molti volevano ascoltare…Tu scrivi: “Abbiamo avuto 4 anni di guerra civile”: quando, dove, perché?

  78. “Ordine Nuovo” fu una fessata già nella denominazione. Immediatamente venne identificato con un gruppo neonazista. Si può essere neonazisti in scrinio pectoris, ma almeno non dirlo! La guerra non l’hanno vinta loro, a Norimberga non hanno impiccato i distruttori delle città tedesche con le bombe al fosforo, come Dresda, e neppure chi spinse a violentare milioni di donne tedesche, né chi i tedeschi li uccise a migliaia quando vennero espulsi dalla Prussia Orientale e dai Sudeti… Ma tu lo sai, Catilina, chi perde ha sempre torto…

  79. L’informazione sulle vicende siriane è certo interessata, di parte, spesso ipocrita. Ma nel 1982, durante il cosiddetto Massacro di Hama, contro i sunniti ortodossi, il governo di Assad padre fece tra le 20 e le 30 mila vittime civili. Numeri che ci fanno rabbrividire, ma, purtroppo, comprensibili nella logica della spietatezza mediorientale. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, indipendentemente che i morti li faccia una parte o l’altra. Assad figlio non mi sembra più magnanimo del padre. L’unica speranza è ovviamente la pacificazione della regione, difficile da trovare, sin da quando il vecchio Impero Ottomano venne sconfitto nel 1918 ed i lapis del Foreign Office e del Quai d’Orsay tracciarono linee impazzite… O non ci ricordiamo, tra l’altro, di Sabra e Chatila o di “settembre nero”?

  80. Miei cari fascio-bolscevichi nemici delle destre! ATTENZIONE: le sinistre hanno ridotto l’Italia ad una grande discarica per clandestini africani, con danni immensi da qualunque parte si osservi il fenomeno. I colpevoli pagheranno, poco ma sicuro…Cercate di farvi trovare dalla parte giusta.

  81. Non preoccuparti Felice,
    quando scoppierà la guerra tra ” gli ultimi ed i penultimi ” mentre Meloni e Salvini aizzeranno le folle per racimolare voti dalla plebe impaurita,
    noi andremo a bussare alla porta dei ” Primi ” che sono la vera causa di questo sfacello epocale ….
    Faremo come fecero i Corpi Franchi Tedeschi , I Proscritti di Ernst Von Salomon , che andarono direttamente “a bussare alla porta” del Dott. Rathenau …

  82. X Fausto,
    il voler sminuire il progetto Propaganda 2000 , è già stato ampiamente trattato e smentito dal Prof. A.A.Mola massimo studioso in Italia sulla Massoneria “nostrana”.

    L’Italia al lavoro” è il termine paradossale coniato dall’autore ( A. A. Mola , Gelli e la P2, Ed. Bastogi , febbraio 2009, pag … ) per indicare la lista , il brogliaccio (non esaustivo peraltro) degli appartenenti alla P2, loggia che, secondo il massimo studioso della storia della Massoneria in Italia, non aveva alcun carattere eversivo; era al contrario un elitè a difesa degli scenari governativi e riformisti , un elitè ben amalgamata da destra a sinistra , un comitato di pressione e di affari, una lobby nel senso democratico anglo-sassone, disegnata e programmata opportunamente da Gelli per il suo personale progetto di ricostruzione nazionale. Peraltro lo studio mette in luce le contraddizioni interne al Grande Oriente d’Italia, ed all’ ambiguo atteggiamento tenuto dal GOI, riguardo al riconoscimento ufficiale della regolarità della loggia P2.

    C’è ben poco di visione complottistica (ed è tutto purtroppo molto reale) anche nella manovra contro il MSI che va dal 1972 al 1976 …

    Il libro di Adalberto Baldoni sulla “Storia della destra : dal post-fascismo al popolo della libertà “, ha il merito a mio avviso di aver inserito a chiare lettere, un capitolo intero sulla storia della scissione missina e la nascita di Democrazia Nazionale , databile tra il 1976-1977, ma i cui epigoni risalgono già al 1972 , con la creazione della sigla MSI-destra nazionale (fino ad allora il termine era stato tenuto opportunamente fuori dalla sigla del partito).

    Nel 1972 si genera l’ingresso in massa nel partito di personaggi legati agli ambienti monarchici , reazionari , di destra, ultra-atlantici ed inquinati addirittura dalla massoneria nostrana ( che per statuto del partito doveva rimanere fuori ), ambienti che avevano il chiaro scopo di de-fascistizzare e rendere il MSI di Almirante appetibile come forza di governo e/o come sempre di sgabello contro l’egemonia di sinistra. Infatti già del 1973 , l’ammiraglio Gino Birindelli (2) aveva tentato con altri suoi “confratelli” della costituente di destra, la richiesta ufficiale ad Almirante dello smantellamento del nome MSI, in favore di “Destra Nazionale”.

    In realtà Almirante, sotto assedio da tempo, aveva fiutato il cambio di scenario politico a livello internazionale e nazionale, scenario in cui atlantici-reazionari e neocapital-marxisti mondialisti e progressisti , andavano d’amore e d’accordo e banchettavano insieme allegramente nella stessa “Commision Trilateral”.

    Almirante, pasoliniano (più che evoliano), aveva così varato in Italia la famosa formula “dell’Alternativa al Sistema”, recuperando seppur per un breve periodo, la sua vecchia ed autentica anima della “sinistra nazionale” , da cui lui stesso proveniva, prima di riprecipitare anch’esso su percorsi reazionari e stereotipati.

    La troica di osservanza micheliniana , formato da De Marzio, Roberti e Nencioni , stanchi dell’isolazionismo anti-sistema almirantiano, ed imbeccati da più parti , pilotò di fatto la scissione di Democrazia Nazionale dal MSI nel dicembre 1976, con la costituzione del gruppo parlamentare alla camera dei deputati ( ben 17 deputati su 35 del MSI , ben 9 senatori su 13 , ben 13 consiglieri regionali ecc. ecc.) (3) : con il beneplacito dell’ex-guffino, Pietro Ingrao allora presidente della Camera dei deputati e dell’ex Prof. di diritto corporativo, Amintore Fanfani, presidente del Senato. Oltre il 50% del finanziamento pubblico finì così nelle mani degli scissionisti demo-nazionali, ma la base del partito, le sua sezioni, l’anima militante (… quasi mai di destra), rimase ben legata alle sue radici non-conformiste e non si lasciò ” deviare “. La scissione che aveva una matrice verticistica e strumentale, lontana anni luce dalla base ( non una sola federazione provinciale aderì alla scissione ) , fini nel nulla, con le elezioni del 1979, dove Democrazia Nazionale incassò solo lo 0.7% dei voti, rifluendo così nell’anonimato più assoluto. Molti di quei personaggi finirono nelle sottocorrenti democristiane e liberali.

    Uno dei protagonisti diretti della scissione, insieme all’ammiraglio Gino Birindelli e al senatore Mario Tedeschi ( tutti rigorosamente tesserati P2 ) , è stato il senatore, Raffaele Delfino, che intervistato, racconta dalle pagine del libro di Baldoni, di un miracoloso incontro avvenuto presso “un intraprendente costruttore milanese” nella sua villa in Brianza . L’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ( tessera P2 n. 1816) , a quanto riporta la dichiarazione di Delfino sul libro di Baldoni, fu ben contento di condividere il progetto di trasformare finalmente il MSI in una “destra democratica” , ed alla presenza di Cesare Previti , elargì un contributo di ben 100 milioni di lire (eravamo nel 1976 ), cifra che Democrazia Nazionale si impegnò a restituire con il finanziamento pubblico ed il riconoscimento di partito gravitante nell’orbita governativa ( pag. 192-193).

    L’ anti-comunismo crociato dei demo-nazionali fu di fatto smentito , come racconta lo stesso Baldoni , con l’appoggio a tutta la legislazione emergenziale e liberticida di quegli anni , alle leggi di polizia volute soprattutto dal PCI di Berlinguer, e con il voto favorevole dei demo-nazionali al governo di solidarietà nazionale sostenuto anche dal PCI , azione di esemplare sudditanza all’arco costituzionale, tanto da riscuotere guarda guarda, il plauso dello stesso Andreotti per il loro fortuito ed inaspettato contributo.

    Così, la costituente di destra , varata nel 1972 aveva in realtà un doppio scopo : da un lato quello di liquidare ciò che rimaneva di chiara opposizione ” neo-fascista ” al sistema democratico-parlamentare , ma dall’altro, secondo un ottica molto più “occulta” e lungimirante, di ridisegnare lo scacchiere politico italiano, instaurando al posto della DC e del partito cattolico di massa, una nuova grande aggregazione laico-moderata occidentale .

    Caro fausto leggiti molto attentemente questo articolo e capirai quello che accadde dal 1976 al 1980 a proposito di guerra civile striscante …

    http://www.mirorenzaglia.org/2009/09/destra-nazionale-vs-movimento-sociale-italiano/

  83. Essere iscritti alla P2, agli effetti pratici e contingenti, era poco più che essere iscritti ad un Rotary, nonostante le vanterie di Gelli. Erano “tutti” difensori del sistema democratico, pluralista e filo-atlantico? Mi sembra ovvio, che c’era di strano – la guerra era finita da quasi 30 anni, in quegli anni di “compromesso storico”, pericoloso “eurocomunismo” ed infame “arco costituzionale” – lo erano praticamente tutti, tranne i sovversivi assassini di sinistra (le BR fecero il salto di qualità nel 1974 assassinando due militanti del MSI) e qualche fesso esaltato della cosiddetta destra radicale, per lo più manovalanza a basso costo dei Servizi. Ma l’ambasciatore Malfatti, già segretario di Nenni, Pippo Baudo, Noschese, Maurizio Costanzo, Gervaso ecc. erano forse “eversori”? No, chiaramente, e la politica di Almirante, dopo la crescita del 1972, era limpida e responsabile. Il MSI di fronte all’offensiva dei comunisti legali e di quelli delle BR, Potere Operaio, Lotta Continua ecc. non poteva che essere di sostegno a quel sistema vigente, con difetti e steccati assurdi, ma in pericolo. Anche se i “democratici” rifiutavano pure di parlarci (per anni il povero Almirante fu intervistato in TV solo dalla Rangoni Machiavelli…).Grande prova di responsabilità, di un vero statista, nel solco della migliore tradizione mussoliniana, che sempre privilegiò lo Stato e l’ordine, non il Sindacato, non le ubbie radicali di squinternati ed inadattati…Il resto erano italianissime “baruffe chiozzotte”… altro che “guerra civile” (a meno d’imitare Bossi con la Val Brembana in armi!). La guerra, o la prosecuzione della Resistenza dei GAP, come affermavano taluni, ce la facevano le sinistre e l’ala dura del sindicato (aiutate spesso da polizia e magistratura) con l’intimidazione constante, le P 38 e le spranghe… Non sognare, Catalina, saluti!

  84. Vedi Fausto perchè si arriva a Fini e a Montecarlo?!

    Per questa miopia tipica delle mentalità rezionario-auto-conservatrici di destra, quelle che poi tradirono Mussolini a casa Savoia per puro calcolo , neanche per Ideologia, questa paura inconscia del pericolo rosso anche nel 2016 , questa mentalità di vedere i Comunisti dappertutto, pure quando sono imborghesiti ed ingrassati come e quanto i cani capitalisti (… li chiama cosi’ Mishima nel romanzo IL PADIGLIONE D’ORO ), una paura inconscia che sottintende poi anche al vedere l’Eversione ” contro Lo Stato democratico” dappertutto ( quindi anche l’Eversione Fascista )…
    mentre il Potere, quello vero se la ride da sempre e si ingrassa allegramente …

    E come dico io nell’Incipit . Fini va semplicemente ringraziato, perchè ha fatto finire nel Nulla … il Nulla ….

  85. Catilina. Mussolini fu tradito in quanto alle vergognose modalità di Villa Savoia e successive sue detenzioni, ma la guerra era perduta, senza alcuna possibilità di resistere, Roma e le città italiane senza difesa aerea e contraerea (durante tutta la guerra la contraerea di Torino abbattè due aerei nemici, ma alcuni dicono che fu solo uno!) sarebbero state polverizzate come poi l’Abbazia di Montecassino…Mussolini non lo voleva, voleva ritirarsi alla Rocca delle Caminate e tornare a fare il giornalista…chiaro, era un’illusione…I comunisti a Torino li vedevi e sentivi in diretta, non come a Roma per TV… Ci facevano la pelle, oltre a non farti entrare alla Facoltà ecc., se non stavi attento, eri costretto a dissimulare (io, con altri, avevamo in tasca, sempre, la tessera del PSDI!). Vergognoso, surreale. Bastardi comunisti assassini, gli stessi che sparavano alle spalle all’epoca della RSI e scappavano in bicicletta, i Bentivegna, i Pesce, mito delle BR, che assassinarono Ather Capelli, direttore della “Gazzetta del Popolo” sul pianerottolo di casa e poi se ne vantavano nel tripudio dell’ANPI e dei democratici….O quelli che assassinarono Casalegno, vice direttore de “La Stampa” nel 1977. Parliamo lingue diverse: per me i comunisti, pur ricchi ed ingrassati, continuano ad essere i nemici da odiare, per te magari sono compagni di strada…Altro che casa di Montecarlo!

  86. Per 20 Luglio. Ancora una volta rompo il silenzio sollecitato dalle parole in libertà e giudizii altezzosi espressi con sicumera da “20 Luglio” che si professa conservatore cattolico e seguace di una Destra di stampo anglosassone.Mi sono chiesto a tale proposito cosa lo spinga a scrivere su un sito in cui pur manifestandosi-purtroppo-ancora molte discrasie non certo si possa identificare con le aspirazioni antifasciste del “chierico” in questione. Così visto che,rispetto a” 20 Luglio”,ho trascorso buona parte della mia vita a militare nel mondo neofascista mi chiedo :tu che non sei mai stato iscritto al M.S.I. nè penso ad altre organizzazioni,al di fuori di quelle parrocchiali,che ne sai di cosa voglia dire “militanza”?Tu esprimi giudizi su persone che non conosci,mentre io ho conosciuto di persona Rauti,Almirante,Tripodi,con essi ho dialogato e corrisposto epistolarmente.Con Fini,poi,quando era Segr. Naz.del FdG,ebbi uno scontro verbale in quel di Meolo(VE)durante un concerto, organizzato dal FdG del Veneto,dell’amico cantautore N.Zeper che io presentavo commentando i contenuti ideologici dei suoi testi. Perciò,visto che qui si blatera sul M.S.I.”composto con consenso USA e grazie a loro”esporrò la mia esperienza in quell’ambiente e ripeto,per l’ennesima volta,che io oggi mi dichiaro ideologicamente Fascista e politicamente mi colloco nell’area nazional-rivoluzionaria così come è espressa nei 18 Punti del Congresso di Verona del 14 Nov.1943. Invece,quando da ragazzo nel ’57,mi iscrissi all’ASAN Giovane Italia di Trieste la mia visione ideale era esclusivamente patriottica,considerato il mio status di esule fiumano e le vicissitudini triestine che avevo sofferto negli anni precedenti.Crescendo e studiando cominciai,solo nel ’60,a restare affascinato dall’ideale fascista e così mi iscrissi al M.S.I.Siccome ho letto il libro di M.Anderson(Il percorso della DX)che fu il “fondatore”e per anni il Pres.Naz.della G.I.in cui sostiene che i giovani iscritti non si sentivano “nostalgici”del Fascismo dichiaro che ciò non corrisponde al vero! Essendo stato eletto nel ’62 Pres.Prov. della G.I.di Trieste,posso affermare che l’ambiente umano giovanile e degli adulti era totalmente schierato con i reduci della R.S.I.Che nelle diverse sedi in cui il M.S.I.tergestino(sempre a corto di denaro)traslocava,lo seguivano le “memorie” dei Caduti repubblicani ai quali era sempre riservata una stanza come “sacrario”.Che il quadro di Mussolini e le insegne del Fascismo erano le suppelettili più presenti.Che il canto corale che univa giovani ed adulti era sempre costituito dagli Inni del Regime e della R.S.I.Che il 28 Ottobre era il momento di maggior convivialità comunitaria tra vecchi e giovani,celebrato con una cena tra camerati.Che il 25 Aprile noi giovani con il labaro della G.I. ed i combattenti della R.S.I.con le loro insegne portavamo le corone di alloro presso il Monumento dei Caduti del Fascio che si trova,ancor oggi,all’interno del Cimitero di Trieste.Che il 28 Aprile veniva celebrata una Messa, in suffragio per B. Mussolini ed i Caduti della R.S.I.nella Chiesa di S.Antonio(la più grande che c’è a Trieste).Tutto ciò a dimostrazione che nella Fed.di Ts.del M.S.I.operava una Comunità Ideale(quindi comunitarismo non comunismo)che non viveva solo di riti “nostalgici”ma agiva-pur con le limitate possibilità economiche-a sostegno di famiglie disagiate, disoccupati ,ammalati che appartenevano alla nostra Fede.Con ciò non nego che tra noi giovani non ci fosse un acceso dibattito critico sul Fascismo come Regime di cui non tutto era accettato,ma di certo la nostra ostilità totale era rivolta verso la liberal-democrazia ed il comunismo e per questo ci dichiaravamo neo-fascisti.Nel suo libro,M.Anderson(a giustificazione del suo futuro passaggio a Dem.Naz.)parla di istanze democratiche che invece da noi globalmente erano sentite come ripugnanti!A riprova di ciò citerò due episodi vissuti in prima persona e che dimostrano ampiamente come la “gioventù nazionale”(così ci definiva il Partito)era ostaggio della vigilanza “occhiuta”della P.S.ubbidiente alla D.C.In quanto poteva dimostrare di far rispettare la libertà di riunione anche per i giovani missini oppure negarla per provocare la loro reazione.Ma fisicamente e culturalmente i giovani missini dovevano fare anche i conti con i comunisti che in ogni circostanza dicevano:”Voi avete perso,non dovete nè parlare nè esistere”e spesso,poi,passavano alle intimidazioni violente.Il primo episodio risale all’Autunno del ’60,dove per dimostrare che i fatti di Genova non intimorivano gli studenti della G.I.fu organizzato un suo Congresso proprio nella città di Modena.Noi studenti arrivati in Stazione venivamo fatti salire su degli autocarri della Celere(P.S.)e così trasportati nel luogo del Convegno tra due ali di migliaia di comunisti urlanti che assediavano il percorso.Il secondo episodio accadde nel ’62.Come Pres. Prov.della G.I.venni convocato a Bari(allora feudo di A.Moro)eravamo oltre 500 “quadri”della G.I.provenienti da tutta la Penisola.Il primo tentativo di creare attrito verso i congressisti fu il divieto di usare il Teatro Petruzzelli-che il Comune ci aveva concesso-per motivi di “ordine pubblico”.Invece ci fu messo a disposizione il salone principale della Fiera di Levante.Sennonchè il giorno successivo,al nostro arrivo,il Questore proibì che venissimo trasportati con le corriere(noleggiate dalla Fed.di Bari)alla Fiera.Era evidente la provocazione affinchè noi reagissimo e si potesse così sostenere che eravamo i soliti facinorosi.Con altri camerati formai un corteo di congressisti e cantando “Giovinezza”ed altri Inni fascisti percorremmo il Lungomare ed arrivammo alla Fiera,sempre seguiti dalla Celere.(Sia ben chiaro in ciò non vedo nulla di ardimentoso ma dimostra che eravamo da tempo ammaestrati all’arte della sfida).Dopo l’introduzione di M.Anderson iniziarono gli interventi dei congressisti.Nel pomeriggio ci venne comunicato che tutte le delegazioni estere erano state “fermate” dalla Polizia presso l’aeroporto.Solo in serata la delegazione giovanile della Falange venne liberata e ci raggiunse.Ricordo,ancor oggi,con emozione che tutti ci alzammo e salutando romanamente intonammo”Cara al Sol”.Tutto ciò per chiarire che l’ambiente giovanile missino era ancora schiettamente legato al Fascismo.Così,negli anni seguenti,divenuto membro della Direzione Naz.della G.I.recandomi nella Sede Centrale di Palazzo Drago in Via delle Quattrofontane,come visitando altre sedi del Centro e del Nord trovai sempre unanime questo incrollabile legame con il Passato.Passiamo ora al problema “dell’anticomunismo di servizio”di cui parla il mio caro camerata”la vendetta di Catilina”.Se al vertice del M.S.I.C’era chi agiva per gli interessi degli USA,io non sono in grado di sostenerlo;non dubito,però,che gli USA avessero tutto l’interesse a manovrare i neofascisti in funzione anticomunista.Non mi dilungo su tutte le buone ragioni esposte da “la V. di C.”e dal caro Stefano ma ribadisco che la demoplutocrazia ed il comunismo sono entrambi il “nemico principale”.Nella mia lunga militanza dentro e fuori dal M.S.I.affermo che avevamo l’ostilità della polizia al servizio della perfida D.C.ma altrettanto dura e più incisiva era la violenza fisica del PCI e poi delle varie formazioni extraparlamentari nate dopo il ’68.Avrei tanto da raccontare in proposito e quindi capisco il torinese “Fausto”anche se lui non comprende la posizione nazional-rivoluzionaria.Quindi concludo “20Luglio” io non sono di Dx nè mai lo sarò proprio per non imbrancarmi con tipi par tuo.Perchè i morti fascisti non sono solo quelli degli anni ’70 ma gli oltre 100mila massacrati dopo le” radiose giornate”dai comunisti e soci che hanno continuato ad uccidere con la “volante rossa” a Milano fino al ’48.Questi sono i Morti che io onoro perchè non solo sono rimasti invendicati,ma quando negli anni’60 il M.S.I. parlava di pacificazione tra gli Italiani,superando l’odio della guerra civile,il PCI ed i suoi accoliti rispondevano chiedendo che fosse sciolto per legge!Ancora 20Luglio quando definisci con alterigia M.Veneziani un “parolaio”,ti dirò che a lui imputo solo lo scarso impegno,quando come Consigliere RAI(in quota AN)doveva promuovere qualche programma attinente alla nostra cultura(che tu con spocchia definisci inesistente)ma possedendo tutti i suoi libri sostengo che la sua composizione è sempre comprensibile,spesso divertente e talvolta anche profonda.Tuttavia,M.Veneziani è uno scrittore di Politica e di Costume,quindi sono in trepidante attesa di un tuo “saggio” sui Massimi Sistemi che illumini la nostra ignoranza e che sveli,inoltre,l’arcano mistero del tuo pseudonimo dietro al quale ti celi.Infine,visto che ammiri tanto i conservatori anglo-sassoni leggiti il dettagliato volume di Mike Davis(massimo studioso americano di teoria urbana)dal titolo”Olocausti Tardovittoriani”da cui si evince la responsabilità degli Inglesi in India per la morte di milioni di indigeni.Allora come oggi(con il controllo dei mercati finanziari)i conservatori inglesi sono solo degli infami predatori che nei secoli hanno sfruttato le popolazioni sottoposte al loro squallido dominio.

  87. Fausto ma quali amici di strada e che continuata a vedeRe il comuniamo dove non c’è e non vedete la massificazione capitalneo-marxista che io potere delle oligarchie hanno ottenuto grazie alla ‘democrazia ‘ . Per me la guera del 45′ non è mai finita e le plutocratiche continuano ad essere Il nemico principale. Per me Lo Stato Nazionale del Lavoro non è una utopia novecentesca. Per me il concetto di mobilitazione delle masse attraverso le avanguardie non è un concetto del 1919. A destra non si è ne pEr la Tradizione né per la Rivoluzione. Per me il Fascismo è di ieri e di oggi è di sempre. A metà degli anni 70 Fini lo prendevano già calci in culo quando ancora doveva iniziare a fare danni.

  88. Fausto ma quali amici di strada e che continuate a vedeRe il comunismo dove non c’è e non vedete la massificazione capitalneo-marxista che ilnpotere delle oligarchie hanno ottenuto grazie alla ‘democrazia ‘ . Per me la guerra del 45′ non è mai finita e le demoplutocrazie continuano ad essere Il nemico principale. Per me Lo Stato Nazionale del Lavoro non è una utopia novecentesca. Per me il concetto di mobilitazione delle masse guidate dalle avanguardie non è un concetto del 1919. A destra non si è ne per la Tradizione né per la Rivoluzione. Per me il Fascismo è di ieri e di oggi è per sempre. A metà degli anni 70 Fini lo prendevano già calci in
    culo quando ancora doveva iniziare a fare danni. Per

  89. Per Tullio: non sto mettendo in dubbio il fervore giovanile e la buona fede dei più. Tuttavia è palese, cristallino, che la dirigenza del MSI abbia teso al centro, se non altro per dare rappresentanza politica e governativa a quell’area. C’è un buon libro di Giuseppe Parlato, “Fascisti senza Mussolini”, così come anche i libri di Antonio Carioti, che ricostruiscono magistralmente le vicende che condussero alla formazione del MSI… Innegabili poi i continui rapporti con la DC, coi servizi segreti e con l’ambasciata americana… L’MSI fece a lungo – per tutti gli anni ’50 e ’60 fino alla segreteria di Almirante – la parte dell’utile idiota del sistema in funzione anticomunista, e del resto Michelini, De Marsanich e compagnia non volevano un ruolo diverso. A fregarli fu l’attaccamento al Fascismo della base, come appunto tu dimostri. Lo stesso Almirante, inglobando i monarchici, cercò di dare un’immagine più “rispettabile” al partito, scegliendo il movimentismo, tenuto a stento a freno, solo in mancanza della possibilità do agire in sede istituzionale e per strappare alla DC i voti di quei moderati di destra delusi dal compromesso storico, peraltro inutilmente. La scelta di Fini fu abilmente calcolata, e il delfino di Almirante portò semplicemente a compimento un’evoluzione manifesta. Non mi risulta che i suoi “fascismo male assoluto” etc gli abbiano fatto perdere molti voti: la base di AN non era già più quella del MSI. Chiaramente tutto ciò ha poco a che spartire con la militanza personale e il soggettivismo dei militanti, dei quali nn metto in dubbio la buona fede nel fascismo e compagnia bella. Solo credo che, anche senza abiurare le proprie idee, sarebbe più saggio abbandonare una prospettiva esclusivamente soggettiva sugli eventi per cercare di dare una lettura realistica alla storia del MSI. Mi pare che sia ciò che ha fatto Catilina, ad esempio, che non mi risulta essere per questo un moderato.
    Per quanto mi riguarda i caduti del MSI negli anni di piombo possono ringraziare tanto i comunisti, specie zoologica ormai in via d’estinzione, che i vari Almirante e Rauti i quali giocarono abilmente sul loro sangue.
    Non ho problemi a definire Veneziani un parolaio. Ho letto anch’io diversi sui libri (La Rivoluzione conservatrice in Italia – un tentativo di dare una specie di patente culturale al berlusconismo, tentativo addirittura lodevole tanto deve essere costato sforzo, Dio Patria Famiglia, Dalla parte dei vinti e cose così). Che dire… Carini. Però molta poca sostanza, se posso permettermi. Capisco che possano infervorare un quindicenne con tanta passione politica malriposta nel cuore, ma difficilmente paragonabili anche solo ad un de Benoist, verso il quale sono critico ma che certamente rappresenta la serietà di una certa cultura. I libri di Veneziani sono simpatici, appunto, ma molto, molto superficiali. Il guaio della cultura di destra italiana, da Longanesi, Ansaldo, Prezzolini fino ai nostri Veneziani e Buttafuoco è appunto questo: la superficialità. Magari scrissero e scrivono anche cose condivisibili, ma appetibili più al grande pubblico in cerca di slogan ben congegnati che forieri di n pensiero profondo. Per quanto riguarda Veneziani dimostro una certa antipatia per il personaggio che prescinde dalla sua produzione letteraria appunto per il suo ruolo (o non-ruolo avuto in RAI), per la sua difesa appassionata del Cavaliere e per questa esacerbata antipatia per Fini che, per quanto dal suo punto di vista dovuta, rivela una lettura molto miope degli eventi.

  90. Per quanto riguarda il conservatorismo anglosassone o comunque europeo al quale solo legato, non ho nessun problema a vederlo scisso da quello nostrano o dal Fascismo, anzi. Non per questo mi ritengo meno “di destra”. Ho presente il libro di Davis, sostanzialmente una scoperta dell’acqua calda nella solita salsa anticolonialista: probabilmente se ci si riferisse al corrispettivo italiano dei cosiddetti crimini britannici nella colonie saresti il primo a saltar su col braccio teso al grido di “Faccetta nera”, a difendere i negazionisti dell’uso di gas nella guerra d’Etiopia e le magnifiche creazioni d’opere pubbliche degli italiani in Eritrea, Libia ed Etiopia, oltre che i generosi intenti civilizzatori di Giolitti e del Duce. Peccato che forse il colonialismo inglese, con tutte le sue pecche, sia stato qualcosina in più di una corsa allo scatolone di sabbia.

  91. 20 luglio (giorno vergognoso per la Wehrmacht). A noi, ultimi arrivati e poveracci, le grandi Potenze avevano lasciato i residui che non servivano a nulla (a meno di avere i mezzi e la tecnologia per sfruttare il petrolio libico e poi non farcelo soffiare dagli inglesi…), a partire da Eritrea, Somalia, Cirenaica, Tripolitania ed infine il “pacco” più grosso e letale, l’Etiopia! Il colonialismo ha tratti differenti e talora simili. I razzisti inglesi trattavano indiani ed africani a pesci in faccia (talora con uccisioni in massa alla Graziani e peggio), ma erano rispettati. Noi alternavamo bastone e carota alla cacchio di cane, scopavamo come morti di fame (Balbo, buon massone, aprì ai locali pure le porte dei bordelli libici con prostitute italiane, e voleva dare la piena nazionalità italiana ai libici, che per lui erano uguali ai siciliani…), ma non è mimetizzandoti con gli straccioni locali che ne acquisti simpatia e rispetto… Almirante era abile, paziente, onesto. Non solo riusciva, bene o male, a far convivere le varie anime di una compagine rissosa, ma dimostrava, all’occorrenza, di avere una prorità, al di là delle offese che riceveva ogni giorno: il senso dello Stato. Se questo è conservatorismo, ebbene, viva il conservatorismo! Io, ammiratore di Metternich, ma in buona compagnia, pure Kissinger lo è, non me ne dorrò se qualche sedicente nazional-rivoluzionario vorrà usarlo come un insulto. Dirò a Catilina che ho letto I Proscritti di Von Salomon parecchi anni fa e l’ho trovato sublime. Ho rispetto ed ammirazione per i Freikorps, ma attenzione: i tempi sono assai diversi, voi siete quattro gatti…e la vita non è un blog da leggere domani…

  92. Se la Somalia alla fine della guerra , liberata dagli Inglesi, chiede l’amministrazione degli ex occupatori italiani significa che tra le due forme di colonialismo qualche differenza c’era. Così come l’Anti italano Gheddafi messo su da un golpe teleguideato dai servizi italiani nella sua anti/italianità ha concesso l’estrazione dei pozzi all’Eni di Mattei piuttosto che al BP Inglese. E chissà perché Mattei muore. Così come i tentativi di ridimensionare il centrosinistra italiano secondo me vanno.letti con un ottica differente rispetto alla solita vulgata . Magari ali Inglesi non piaceva e non è mai.piaciuto questa espansione geopolitica in aerea mediorientrare dove in terre di colonizzazione Inglese l’Italia aveva troppa mano libera. Insomma il tema dello scontro tra potentati negli anni 70’e’ complesso mentre le ‘ destre ‘ lo affrontavavano in modo banale … Almirante compreso che in qualche modo di questa banalità ne è stato artefice e vittima.

  93. Catilina. I Freikorps nacquero in funzione antibolscevica, quindi fai attenzione se bussano alla tua porta… Mussolini vedeva giusto. Non bisognava fare la guerra all’Ovest, ma all’Est. Poi, ma solo dopo Stalingrado, pensò ad una pace di compromesso. Il nemico dell’Europa era Stalin, era il comunismo marxista-leninista, non i gurka nepalesi… L’Inghilterra aveva le pezze al culo dopo la WWI. L’aveva teoricamente vinta grazie all’oro ebraico (compensato con la Dichiarazione Balfour) ed ai rifornimenti e truppe americani, ma il suo proletariato viveva peggio che mai, era rimasto in sostanza l’East End londinese di Jack lo squartatore e di Dickens, l’Impero era più quello che costava che quello che apportava… La Francia non stava meglio. Quindi le “demoplutocrazie” furono un espediente propagandistico obbligato (e per nulla convinto)nel ’40, non potendo Mussolini, essendo ancora vigente l’Accordo Molotov-Ribentropp, fare un riferimento all’URSS, assetata di territori da conquistare a buon mercato (solo la Finlandia resistette un po’), mirando a ricostituire quello che fu il grande Impero Zarista di Alessandro III.

  94. Anche l’Eritrea chiese l’Amministrazione italiana (non concessa da inglesi ed americani alleati del Negus), ma per difenderla dall’Etiopia! I somali avevano capito che noi eravamo molli (e sconfitti). L’ideale come amministratori…

  95. …E fino al maggio ’40 Mussolini sperò che le “demoplutocrazie” non fossero sconfitte dall’alleato Hitler! Aha, aha, aha!!!

  96. Non insultiamo la kakka, dicendo che Gheddafi lo era all’ennesima potenza!

  97. Mattei, Moro, Craxi, persino Andreotti… Chi toccava certi interessi era finito. E noi non avevamo (e non abbiamo, ovviamente) la forza per imporre alcunché… Mattei in un certo senso se la cercò. Ma non aveva capito che i nostri “alleati” non tolleravano le sue intromissioni? Su quante divisioni contava (parafrasando Stalin?)

  98. Fausto le tue categorie storiche di interpretazione sembrano quelle degli anni 50.
    Ma hai provato a leggere un po’ di Augusto del Noce, di Pasolini, di A.Mholer di Ernst Nolte ?
    Insomma anche leggere le espressioni della Rivoluzione Conservatrice Europeab e dei Fascismi in un ottica squisitamente ‘anticomunista’ è anacronistico e riduttivo e deviante . Ma hai preso mai in mano Element, Orion, L’Uomo Libero riviste che hanno dedicato 30 anni di rielaborazione alle solite menate della destra ‘ conformista ? Ma ai tempi tuoi seguici i gruppi dell’ Orologio ma anche la rivista di Studi Corporativi. Non ti cito le pubblicazioni delle ed. AR e Ordine Nuovo perché vedo che anche in questi caso le tue valutazioni sono piuttosto ‘conformi ‘.

  99. Voglio aggiungere alcune cose agli interessanti interventi di Tullio e Catilina… Parlando a titolo personale e rispondendo ad un commento più sopra di Felice io dico che si, sono nemico delle destre, ma di quelle moderne e di derivazione appunto liberale ed anglosassone,così come sono acerrimo nemico delle sinistre tutte, da quelle gioacobine in poi… Per me l’Unica Rivoluzione è nella TRadizione,e quindi non mi riconosco nelle definizione di destra e sinistra, ma sicuramente se ci fosse la vera Destra con la D maiuscola, come la intendeva per esempio un Evola, non avrei problemi a definirmi di DEstra,una DEstra come quella di Maurras e dell’Action FRancaise per esempio… SE poi si parla di Socialismo,bisogna intenderci, il socialismo anti-marxista non è di sinistra, anzi, è quello che anche Tullio saggiamente definisce Comunitarismo e che vede nel FAscismo italiano e nel Manifesto di Verona forse la sua massima espressione storica ed ideologica, per questo ritengo il Fascismo italiano un unicum a livello politico, un unicum che poteva rappresentare la “TErza via” al di là di capitalismo e comunismo, due facce della stessa medaglia modernista e satanica… Ma nella evoluzione storica di certe situazioni vanno assolutamente elaborati dei distinguo, che grazie alle analisi di tanti militanti nazional-rivoluzionari, tradizionalisti e fascisti hanno portato a vedere come certe dinamiche delle destre moderne ed atlantiste abbiano contribuito in maniera decisiva allo sradicamento del radicalismo e dei valori, dell’onore della DEstra e dei movimenti social-fascisti, ed è questo che cerchiamo di spiegare io e CAtilina… SE non si capisce che le destre di oggi non sono la Destra e hanno dimenticato che la base deve essere l’universo di valori che quelli come me chiamano Tradizione, purtroppo non si potrà riformare un vero fronte che efficacemente combatta il liberal-marxismo odierno,frutto della commistione del capitalismo più estremo con il marxismo dei diritti per tutti… Per questo mi ritengo avversario fino alla morte delle sinistre, ma allo stesso tempo non bisogna dimenticare che anche le destre moderate, centriste,liberali ed “auto-conservatrici” sono un nemico per chi come me vede nella Tradizione, nella DEstra IDeale, nel Fascismo Eterno di stampo Imperiale per come lo intendeva DE Giorgio,che va ben al di là del semplice ventennio mussoliniano, un universo valoriale e senza compromessi di sorta, al di là di categorie come destra e sinistra nate dalla rivoluzione francese e che quindi alla fine non mi appartengono per nulla… Per me conta la visione Imperale,Ghibellina, la Rivoluzione della Tradizione, che si può manifestare in diverse circostanze e modi diversi, dalla Guardia di fErro rumena,al fascismo italico, dalla teocrazia iraniana al socialismo aristocratico nord-coreano,dall’action francaise ai carlisti spagnoli, dal giappone imperiale alla russia di Putin… Qual’è ad oggi l’unica teoria in grado di unire tutte queste istanza, spesso di matrice diversa, ma connotate dagli stessi valori di fondo, comunitarismo, sovranità, antiatlantismo, antimercantilismo,gerarchia,onore ecc ecc c’è solo la teoria eurasiatica o “quarta teoria politica”, che unisce nazional-rivoluzionari, Tradizionalisti, socialismi nazionali, rivoluzionari-conservatori, partendo dalla visione eterna dei maestri Evola e Guonon per creare di nuovo dei miti capacitanti e comunitari,una Rivolta Ideale che superi le dicotomie novecentesche per arrivare alla quarta teoria politica e ambire alla formazione rivoluzionaria di un impero eurasiatico che incarni i valori spartani e sappia prendere il meglio dai sistemi ideologici che ho citato sopra, una “terza via” che diventa “quarta”, che anche esponenti delle nuove detsre europee tipo Tarchi e dE Benoist hanno condiviso, una via che possa unire noi nostalgici ma anche volenterosi di non soccombere alla decadenza moderna,apolide, mercantilista, e di ridare un nuovo crisma ed una nuova realtà ai valori eterni della TRadizione,al di là delle ideologie, contro il libaral-marxismo come super ideolgia della modernità, la società aperta nella sua massima espressione che va combattuta con la manifestazione di una super società chiusa,unione il cui risultato è molto di più della somma dei suoi valori… Questo può essere il nuovo Fascismo, la nuova DEstra, la nuova Rivoluzione, ma bisogna saper farsi unità nella molteplicità per tutto ciò, e non rimanere attaccati a visioni politiche da centristi,moderati, con compromessi di ogni sorta, e bisogna ristudiare al storia e saper prendere i frutti migliori e scartare quelli marci che ancora circolano nella mensa politica che si continua a definire di destra… Questa dev’essere la nostra barricata, e caro Felice, al lotta va fatta guardando la Luna non il dito, i migranti sono il dito, bisogna lottare contro chi li usa come arma non convenzionale in questa guerra che vede sempre e solo due poli,CArtagine atlantica e Roma eurasiatica, chi non capisce questo e non combatte contro il vero NEmico, per me può dirsi fascista, di destra o quello che vuole, ma combatte contro se stesso e la nostra civiltà e non è dalla mia stessa parte della barricata…

  100. PEr il resto nulla da aggiungere agli ultimi commenti di CAtilina con cui ancora una volta concordo in pieno… Dico solo che sia la sinistra che la destra da un certo periodo in poi sono solo espressioni della mentalità anglosassone e della visione liberal, quindi semplicemente non corrispondono a ciò che pensiamo che siano,e sono semplicemente convergenti verso obbiettivi comuni,le loro differenze sono nulle…

  101. LA maggior parte della sinistra e dei comunisti in Italia ed Europa se fosse stata nella Russia di Stalin avrebbe fatto i lavori forzati in SIberia, altro che 68(che infatti è una creazione occidentale e della sinistra edonista radical-chic e “desiderante” tipo suola di FRancoforte,marcuse,deleuze,negri e dintorni che sono anche alla base dell’edonismo anarco-liberista moderno)

  102. D’accordo con Stefano , i comunisti sono in via d’estinzione , le sinistre europee (persino quelle estreme) sono solo una versione grottesca dei liberal e radical chic americani. Da cattivi maestri come Marcuse hanno ,oltretutto, preso l’insana convinzione di poter fare la rivoluzione (anche qui la versione trash delle tragiche rivoluzioni del passato) grazie alle minoranze etniche ; da ciò deriva il loro filomigrazionismo estremo, facente in realtà il gioco del grande capitale. E poi tutte le cose descritte da Stefano nell’ultimo intervento, più Popper, il politicamente corretto nato nelle università statunitensi negli anni 80, l’ideologia gender, etc.

  103. Del resto certo che sono comprensibili le cose che hanno spiegato Tullio e Fausto, ma quei giovani comunisti,perlopiù figli della borghesia(che Pasolini stesso avversò stando dalla parte dei poliziotti negli scontri di valle giulia) erano solamente degli “utili idioti”,antifascisti di servizio, teleguidati non dall’Urss che assolutamente non voleva la “rivoluzione” nei paesi occidentali e che voleva mantenere gli equilibri di yalta(Stalin bloccò i comunisti attraverso Togliatti già dopo la guerra, senza contare nella guerra civile in Spagna dove osteggiò con le armi il fronte popolare aiutando Franco)…Lo stesso terrorismo brigatista e simili, era più un arma contro il socialismo sovietico che un suo strumento,guidato dai servizi e volto proprio a delegittimare il campo del Patto di Varsavia e le forze socialiste… insomma gli utili idioti dell’antifascismo di servizio facevano lo stesso lavoro di quelli dell’anti-comunismo di servizio, la logica era mettere all’angolo le forze potenzialmente antidemocratiche,fascisti e comunisti, mettendole contro attraverso la logica degli opposti estremismi e del divide et impera, sfruttando ovviamente le rivalità storiche ma anche semplicemente personali che ci si portava dietro dalla guerra… tutto ciò non ha fatto che favorire le forze sistemiche e moderate stabilizzando la nostra fragile democrazia…

  104. La cosa più grave è che intimamente sono convinti di essere ancora comunisti, pur ragionando per categorie mutuate da un altro universo valoriale. Farebbero persino tenerezza, se non fossero così dannosi…

  105. p.s. lo stesso ruolo dei freakkettoni comunisti di ieri lo hanno oggi i maledetti centri sociali, mentre l’immigrazione ed il terrorismo islamico sono usati come arma nella guerra asimmetrica volta a neutralizzare le forze ancora reticenti al modello atlantico,quindi islam sciita e potenze asiatiche,ovviamente assicurandosi un europa debolissima e spezzata al suo interno…

  106. Stefano la base di elaborazione filosofica anglosassone hanno Locke Hume e Berkley ovvero il principio di astrazione razionalista .
    Cioè non hanno ‘ la Grecia Tragica dentro’ .
    E’ ovvio che le derivazioni filosofiche che hanno in Nietzsche prima ed in Heidegger poi le ‘ terminazioni nervose ‘ si scontreranno sempre mortalmente con la base filosofica anglosassone .
    La destra in senso moderno individualista ed ‘ eletto ‘ nasce e cresce con l’ etica protestante con tutti i suoi limiti ( e qualche pregio …. Infatti gli Inglesi non si fanno pisciare sulle scarpe da nessuno ed e’ un popolo fieramente guerriero).
    Da loro il ‘ comunismo ‘ non e’ concepibile ed al massimo la rivoluzione sociale arriva al Labour.
    Sono venuti si attraverso guerre civili totali, stragi, guerre di religione , ma dentro la loro bandiere tutte le tradizioni vincitrici e vinte convivono.
    Un pezzo della loro cultura , della loro stirpe e lingua e’ di origine latina.
    Non concepiscono una ideologia granitica ma sono molto più determinati di molti popoli che hanno ‘ ideologie granitiche’.
    La prima testa di Re che rotola e in Inghilterra perché se un Re tradisce la Terra deve morire.
    Eppure hanno una monarchia e tradizioni secolari.
    E che noi nel nostro sangue non abbiamo più Romolo/Quirino che come primo atto di fondazione di una Storia Sacra uccise Suo fratello.

  107. Consiglio a tutti per una visione patriottica non conformista, e propongo a CAtilina a cui so può interessare, una sfogliata dei documenti e delle pagine di questo sito: http://xoomer.virgilio.it/controvoce/democrazia.htm

  108. Stalin ,oltretutto era contro l’idea, nata dalla Terza internazionale, di una rivoluzione mondiale, permanente, da esportare ovunque.I contrasti con Trotzkji nacquero anche da questo, dopo la morte di Lenin.

  109. http://xoomer.virgilio.it/controvoce/documenti.htm

  110. Stefano se qualcuno dei ‘ destri conformi ‘ che segue la discussione clicca sui uno qualsiasi dei link ie prende un coccolone…
    L’ opposizione Nazional rivoluzionaria al Terzo Reich, significa farsi bruciare vivi su un rogo …. Ah ah ah

  111. “La resistenza del nazionalbolscevismo”

  112. Si lo credo anch’io Catilina,mi sa che ho esagerato ,non voglio attentare alla vita di nessuno ahahah

  113. Con Augusto Del Noce ho parlato più volte, sono stato amico di Giuseppe Parlato e tanti altri studiosi, politici, intellettuali d’area… abbiamo condiviso pensieri e preoccupazioni. Ho anche letto tutto il de Felice (e non solo) e persino tutto il Diario di Ciano, che anche qui molti dimostrano di non conoscere. Ho un migliaio di libri sul fascismo e la cultura di destra…Ma i comunisti rimangono sempre il nemico. Anche se hanno cambiato look. Oggi li odio più di ieri e meno di domani!
    COMUNQUE L’URSS DI BREZNEV, CHE ORGANIZZA E FINANZIA IL TERRORISMO SU SCALA MONDIALE NEGLI ANNI SETTANTA, NON ERA QUELLA DI STALIN, CHE USCIVA DALLA GUERRA VITTORIOSA, MA A PEZZI, E QUINDI RISPETTOSA DI YALTA.

  114. O TErracciano su “Stalin SAngue e acciaio”…

  115. Stefano. Stalin ha aiutato Franco? Hai preso un colpo di freddo? Stalin ha fatto fuori gli anarchici (ed erano tanti) perché non obbedivano…il che è ben diverso…

  116. Qualcuno sembra non capire che certo i comunisti di oggi son diversi da quelli di ieri (un Muro è caduto…), ma persistono con tutta la loro carica distruttiva giacobina, che pesca in tutti i settori, gender compreso, pur di smantellare quanto resta di quello che qualcuno ama definire “Il Mondo della Tradizione”…

  117. X Fausto,
    Quindi che conoscevi Del Noce condividerai il suo pensiero che l’ unica marxistizzazione vera che ha attecchito e proliferato e’ quella nell’ Occidente liberal-democratico.
    Se conosci Il Prof Parlato avrai letto il suo libro sulla Sinistra Fascista.
    Poi spero che tra i tuoi mille libri avrai gli scritti di Buchignani e Luca Lionello Rimbotti o il libro di Accame sul Fascismo Immenso e Rosso ed, settimo sigillo. Allora come vedi caro Fausto , nonostante la tua fobia anticomunista condividiamo molte cose.

  118. Stalin durante la guerra civile spagnola armò i suoui adepti in funzione anti anarchica ed anti troskjsta, ovvio è che siccome la maggior parte del fronte popolare in Spagna era composto da anarchici ed internazionalisti Stalin diede una grossa mano a Franco,poi certo non è che intendevo dire che Stalin sostenesse Franco,ma di certo non supportò il fronte popolare,anzi lo divise e lo egemonizzò ma non per fare la rivoluzione,bensì per fermarla… Si legga cosa scrivono gli anarchici a proposito,i vari Durruti ecc che vennero in certi casi decimati dalle squadre staliniste…

  119. La “destra” politica la si fa comunemente iniziare con il trionfo del Legittimismo Dinastico(con annessa Restaurazione, ideologia reazionaria, alleanza Trono-Altare, Santa Alleanza, equilibrio Potenze Europee) al Congresso di Vienna del 1815.

  120. Non credo che i comunisti ‘ ortodossi ‘ sostengano la teoria gender.
    Casomai sono le variabili ebraico/neotroskiste che finanziano e foraggiano Lgbt e leghe varie. I marxisti leninisti ‘ ortodossi ‘ anche su Lotta Comunista hanno denunciato la Lgbt. Anche su questo fronte di disgregazione della famiglia tradizionale e di genere , come vedi Fausto, e’ tutto molto più complesso delle solite analisi stereotipate.
    Leggi che cosa pensa della teoria Gender Diego Fusaro allievo diretto di Costanzo Preve.

  121. Il fascismo invece nasce dalla destra rivoluzionaria Bonapartista . Allora e’ come dico io tra destra e fascismo non c’ e alcun legame ….

  122. Eh si è proprio così Catilina,ma in realtà è ancora più complesso di così per come la vedo io questi sono riduzionismi,sia sulla destra che sul fascismo… su Fusaro come oppositore di teorie gender,immigrazione,disgregazione della famiglia e quant’altro come prima di lui Preve,ma anche gente come La Grassa e Losurdo concordo,anche qui le vecchie categorie di analisi non ci aiutano per nulla e ci portano a non capire il mondo che ci circonda…

  123. Chi vuole l’immigrazione selvaggia? Chi difende in materia teorie gender ecc. anche l’indifendibile? Chi odia sovranismo ed identità? Chi difende il ius soli? Chi ha distrutto la scuola italiana? Chi ha distrutto tolleranza, famiglia, autorità, ordine, corretta convivenza civile, certezza del diritto e rispetto della Legge? Sempre loro, i comunisti, comunque si chiamino ora…

  124. Stefano. Leggiti Abad de Castillán, signore anarchico della Cartaluña, e comprenderai che con gli anarchici era impossibile costruire una qualsiasi società. Che cosa fanno a Barcelona, quando arrivano al potere nel ’36? Decretano, tra l’altro, la distruzione fisica del denaro e stipendi uguali per tutti! Così che l’uomo delle pulizie ed il Primo attore del teatro guadagnavano lo stesso! Il Primo attore scappa, naturalmente, ed al posto del denaro stampato distrutto ne devono fare uno in fretta e furia con lo stampino, facilmente falsificabile…Un caos generalizzato.

  125. Purtroppo con Fausto non ci si intende perché i suoi strumenti e le sue categorie sono ‘ superate ‘ dalla complessità ; non sono sbagliate sono semplicemente ‘ vecchie ‘ , ed ecco perché io e Te risultiamo essere ‘ dei compagni ‘ ovvero dei bolscevichi infiltrati a destra fuori tempo massimo.
    Il fatto e’ che De Benoist Locchi Faye hanno destrutturato le categorie ‘ di destra ‘ già a meta degli anni 70′ . Sono passati 40 anni ed ancora siamo qui a fare gli anticomunisti pavloviani in uno scenario di una complessità abnorme rispetto a Yalta e al Muro. Eppure come vedi la semplificazione continua ad essere la regola .

  126. Fausto se per comunisti intendi tutto ciò che va dalla destra wasp e libertina americana,inglese,francese alla sinistra liberal, laburista e la gauche caviar francese(tutti circoli egemonizzati da israeliti), se intendi i moviementi femen che manifestano contro Putin, i dissidenti iraniani in occidente, se tutto questo calderone lo chiami “comunisti”, si è tutta colpa dei comunisti, rosa più che rossi,alto-borghesi e banchieri più che proletari o operai, giornalai più che intellettuali, edonisti più che socialisti, per la “fabbrica desiderante” piuttosto che per la fabbrica occupata, e potrei continuare a lungo…

  127. Pardon, Abad de Santillán.

  128. Fausto si ma infatti gli anarchici si sa insomma che non avrebbero potuto costruire nulla, ma ritengo che molti di loro avrebbero sicuramente appoggiato un governo repubblicano popolare piuttosto che soccombere a Franco, ecco perchè dico che gli stalinisti hanno fatto il gioco dei falangisti(e qualcuno diceva che addirittura in qualche caso abbiamo operato in comune accordo)..

  129. No, no, per de Benoist ho il massimo rispetto e condivisione di idee…. Locchi è purtropo morto da una vita…

  130. Stefano. Tutte le istanze “distruggitrici” hanno l’avallo fervoroso degli eredi del comunismo storico….

  131. Chi vuole l’immigrazione selvaggia : i liberalcapitalisti che in questo modo abbattono il costo della manodopera ed agevolano il mercato. Gli Usa hanno detto che dovremmo integrare circa 20.000.000 di extracomunitari.
    Chi odia il Sovranismo ? Ma sempre i liberal democratici e le oligarchie finanziarie che vedono nelle sovranità delle Nazioni un argine al potere mondialista. Fausto quello che Tu chiami comunisti sono l’oligarchia di pensiero occidentalista che fonde il messianismo ebraicotroskista con lo strapotere della finanza apolide, la democrazia di massa, il liberissimo mercato. Ed il tutto e’ supportato dalle portaerei americane con su le testate nucleari. Occidente e’ il Nemico dei Popoli delle specificita’ delle Culture Radicate. Cerchiamo di evolvere la percezione del nemico,

  132. No, gli anarchici spagnoli erano anarchici sempre. Non accettavano neppure in battaglia i gradi militari. Militarmente erano inutili, se non come autori, magari coraggiosi, di azioni individuali.

  133. “Il messianismo ebraicotroskista?” Può darsi, ma politicamente, all’atto pratico, sono comunisti.

  134. L’immigrazione di africani non significa affatto, in Italia, l’abbattimento del costo della manodopera, perché il sindicato si oppone, loro han generalmente poca voglia di lavorare e nessuna preparazione; il buonismo lassista sinistro-italiota-boldriniano fa il resto…

  135. Si ebraico troskisti , messianici come Soros ad es., ma non hanno la tessera della CGIL … In Italia votano per la Boldrini ad es.
    Complessità significa capire che il concetto di ‘ Sovversione ‘ e’ variabile.
    Ad es. Zyuganov ed il partito comunista russa oggi sono ‘ Reazione ‘ non ‘ Sovversione ‘ …. Complessità contro Semplificazione .

  136. In Italia Stato e Potenza di Zyuganov e’ tradotto e pubblicato da Claudio Mutti quaderni del Veltro considerata casa editrice della destra radicale.
    Complessità contro Semplificazione.

  137. X Catilina: sulle categorie purtroppo è tutto un ambiente da dover essere svecchiato, molte delle conversazioni su questo sito sono emblematiche, la maggior parte degli autori e delle letture che possiamo dare sono o poco conosciute o mal conosciute o addirittura osteggiate, molto probabilmente De BEnoist è più letto dal “potere” che da Noi è sempre questo il problema, chi sta “in alto” sa benissimo cosa studiare e cosa prevenire per fare in modo che l’anti-sistema diventi sistema, loro si che studiano a differenza nostra, ecco perchè saremo sempre impreparati ad affrontare le nuove strategie del potere e c’è difficoltà a lottare in questo modo… Basta vedere appunto sull’immigrazione della quale non si vuol capire quali siano origini ed obbiettivi ed in ci anche le destre hanno avuto la loro parte, poi ovvio che ora si fà campagna elettorale con gli immigrati, ma si capisse chiè che li manda e perchè prima sarebeb un grosso passo avanti, e giusto per chiarire, anche a me da fastidio,molto fastidio, vedere tutti questi africani che gironzolano non si sà con quali intenzioni nel mio paese, con scarpe e telefoni nuovi, col modello(e le donne) occidentali che gli brillano negli occhi,quando cammini per strada e no senti pu parlare italiano,non può non far bruciare lo stomaco, ma come ho detto sopra non bisogna guardare il dito ma la luna, tutto ciò è opera scientemente voluta dagli apparati atlantici in tutta al loro complessità, e dalla finanza che li domina,non è un attacco dall’esterno, è un suicidio interno, come fu per Roma e come ad allora la capitale(ideale) si sposterà di nuovo ad est, in una nuova bisanzio che sappiamo benissimo qual’è… è la storia in movimento signori…

  138. esatto CAtilina esempio perfetto

  139. Che poi il sindacato si oppone alla deriva neo-schiavista mi sembra alquanto problematico da dire, se qualche anno fà si fosse fatta una cosa come il jobs act ci sarebbe stata una mobilitazione totale, al contrario oggi proprio perchè non esiste più il blocco “comunista” anche queste cose son state sdoganate(ci sono dei vecchi filmati di leader comunisti francesi che criticavano l’immigrazione, li hanno fatti vedere a Salvini nella trasmissione di Porro al chè Salvini ha detto” in quegli anni sarei stato iscritto al partito comunista allora”) insomma la realtà è molto più complessa come dice Catilina delle categorie novecentesche,anzi tardo ottocentesche…

  140. Anche un importante politico comunista italiano come Marco Rizzo ha capito che questa immigrazione di massa nel nostro territorio ha la funzione di ridurre i diritti dei lavoratori italiani, ed è pianificata dal sistema liberalcapitalista.

  141. Rimangono comunque sempre casi rari e isolati, ma dipingono una realtà assai più complessa e variegata di ciò che potrebbe sembrare. Di sicuro i comunisti veri sono in via d’estinzione e coloro che sostengono le attuali politiche sull’immigrazione (Mare Nostrum”, Triton, Mare sicuro, etc)sono un’altra cosa…

  142. Wolf: ma qui nessuno pianifica nulla e si tira a campare, tra piccole furberie e grandi fallimenti alla Renzi …

  143. Andrea Bonazza è stato il primo esponente di CasaPound ad essere eletto al consiglio comunale di Bolzano. Prende la parola in Aula indossando una felpa con la scritta Charlemagne, un richiamo alla Waffen-Grenadier-Divison der SS Charlemagne, la divisione francese che fino all’ultimo difese Berlino contro le soldataglie bolsceviche nell’aprile ’45. Ho il massimo rispetto per quei valorosi, veri combattenti europei, ma mi chiedo: è con queste goliardate che Casa Pound vuole fare adepti?

  144. Smettetela di far riferimento ad oscure oligarchie che tutto pianificano, controllano, mettono in atto per fotterci e poi ne potremo riparlare! Io vedo tanta incapacità nostrana…Buona Notte a tutti!

  145. Fausto va bene,
    le oligarchie illuminate mondiali non esistono, i Massoni ed i Gesuiti nostrani sono invece ” signori annoiati in cerca di pubblicità ” , i Comunisti continuano invece a mangiare i bambini ed il problema è che Andrea Bonazza di Casa Pound ha una felpa della Charlemagne che fa scandalo ( una felpa che sicuramente è molto piu’ onorevole e meno scandalosa delle felpe del cazzo di Salvini … se permetti).

    Io penso che la realtà sia molto piu’ tragica e complessa di come la leggi Tu, e che se rimaniamo attaccati a degli stereotipi di interpretazione e di posizionamento politico vecchi di almeno 60 anni rimarremo bruciati dagli eventi che intanto incalzano … ( in Turchia e a Berlino la storia segna il suo tempo reale ….).
    Buon giorno a tutti …

  146. Sottoscrivo la mozione di Fausto sulla difesa dell’italianità da parte di elementi politici provenienti da aree fra loro eterogenee. Occorre dire, al di là del fascino che tali teorie possono esercitare, che nazional-bolscevismi e quarte teorie duginiane rientrano, a mio modesto parere, all’interno della “terza via” dei fascismi. La quarta via deve ancora essere realmente trovata. E mentre una buona parte della gioventù post-fascista si dedicava alla militanza con cuore, passione e onestà, va riconosciuto che i veri difensori dell’italianità, che riprendevano per certi versi i motivi del ventennio (né capitalismo, né comunismo) erano i Mattei, i Moro, i Fanfani (tra l’altro tutti e tre con un passato da fascisti) e i Craxi (che mi risulta esercitò un certo fascino su molti elementi della destra sociale). Purtroppo credo che le categorie che utilizziamo tutti qui, siano un pò invecchiate. Chi rappresenta i ceti produttivi della società italiana (vi ricordate il giornale di Mussolini che si rivolgeva ai produttori e combattenti?), che ci piaccia o no, oggi è la Lega e in parte il M5S e non un eventuale partito ghibellino della Tradizione e che difende l’Impero.
    Del resto, non vorrei offendere nessuno, ma vorrei dire che pur essendo in minoranza su questo blog, non vedo niente di così eterno, sacro e non storicizzabile nel fascismo, che vorrei ricordare ci ha condotti in una guerra impreparati, che non potevamo che perdere, e che nel 1941 era infatti già persa. C’entra poco la “Destra” di Catilina a parer mio.
    C’entra molto di più una propaganda che ha prevalso sulla strategia e ha preso la mano agli stessi propagandisti conducendo milioni di italiani al disastro morale e materiale che paghiamo ancora oggi.

  147. Naturalmente sto con Tarwater: Catalina e Stefano citano decine di autori, saggi, riviste, blog, ma nella sostanza sono rimasti alla retroguardia, al “complotto demo-pluto-giudaico-massonico” (al quale hanno aggiunto i gesuiti e magari gli Illuminati), che già ci faceva sbellicare dalle risate negli anni Settanta…ed al quale neppure Mussolini ed i più intelligenti tra i fascisti credevano, pura propaganda di grana grossa…

  148. Fausto nessun complotto e’ tutto maledettamente alla luce del sole … Si chiama “Occidente” quello che Tu chiami complotto e dentro c’è proprio veramente di tutto …..
    Sto bene così nelle mia “Retroguardia” e lascio a Te di fare l’avanguardista “anticomunista” nel 2016.

    X Tarwater,
    la guerra mondiale persa dal Fascismo è un nulla in confronto alla guerra che abbiamo successivamente perso ” dentro il Neofascismo ” con la destra nazionale ….

  149. X Le Vendetta di Catilina,
    posso concordare su questa guerra persa dentro il neofascismo, però va detto che nel frattempo gli italiani e la storia si rivolti altrove per trovare rappresentanza politica e quindi lo studio del neofascismo e dei suoi traditori inteni, per quanto lodevole, non è la chiave di volta che ci farà uscire da questa melma, soprattutto se si crede al contempo di poter cavalcare miti politici ormai usurati a cui si rivolge solo una frazione ultraminoritaria degli italiani.

  150. Bhe’ ci serve perlomeno a capire come non puntare ancora ” sui cavalli sbagliati ” perché dentro le cosi dette derive
    ” populiste o nazional-populiste” di brocchi, furbetti e falliti ce ne stanno parecchi .

  151. xTarwater: l’eurasismo non è un mito politico usurato, e se la popolazione non ha idea di cosa sia non significa che a livelli geo-politici ed elitari non si stia già agendo in questo senso,il multipolarismo è orami una realtà, i BRICS esistono da anni, l’Unione Economica Eurasiatica(UEE) a cui è stata invitata anche l’Italia è una realtà ormai affermata… Dugin e gli eurasisti non lavorano cercando di convincere il popolino, ma lavorano ad alti livelli istituzionali, geo-politici, diplomatici, ed il mondo già sta andando in questa direzione, i mercati asiatici sono ormai influenti come se non più di quelli occidentali,Russia Cina e paesi del golfo fanno affari dappertutto e stanno già comprando mezzo occidente, gli USA sono paese debitore della Cina, il Multipolarismo è ora,l’Eurasia è molto più vicina di quanto si pensi, tocca agli europei scegliere da che parte stare, se con la talassocrazia atlantica in declino, o con il regno terrestre asiatico in ascesa,sono scelte metafisiche oltre che pratiche,politiche

  152. http://www.cpeurasia.eu/420/terracciano_una_geopolitica_orizzontale

  153. Già, ma i cinesi ricchi mandano i figli a studiare negli USA, talora a viverci…non il contrario!

  154. Se avete perso la battaglia all’interno del MSI non è per un “gomblotto” dei Savi di Sion, ma perché eravate pochi, scarsamente comprensibili, con un seguito ancora più scarso. Ma chi è così pazzo da votare un comunista “fascista” o un fascista “comunista”? Forse la mamma…

  155. E già che poi l’Eurasia con Russia e Cina che si contendono l’Asia è un bel problema. Credere poi che lo Stato italiano con tutti i suoi problemi possa diventare ad un tratto il regno del prete gianni solo perché ci facciamo annettere all’Asia è a dir poco ingenuo. Esistono problemi specifici della nostra nazione che dobbiamo risolverci da soli, mica possiamo aspettarci che la passeggiata di quattro cosacchi a S. Pietro faccia svanire il debito pubblico, un PA elefantiaca, un dissesto idrogeologico disastroso, per non parlare dell’educazione. Oppure pensate che Dugin si prenderà l’onere di risolverci i nostri annosi problemi?
    In fin dei conti l’amor patrio è anche questo: riuscire a fare quanto più possibile a meno dell’influenza ingombrante di paesi stranieri, siano questi USA, Russia o Cina.

  156. Torno a ripetere: io voto Casa Pound e me ne rifrego!

  157. Il fatto è che non vedo proprio come la Russia possa “aiutarci” appunto, né di che interessi a noi favorevoli possa farsi portatrice in questi termini. Aggiungo che la cultura russa è tra le più suggestive, ricche e affascinanti, ma non sono proprio quanti punti in comune abbia con la nostra. Per loro la religione è, ai massimi livelli, di potere – lo diceva già Maistre -, tendono ad Occidente dai tempi di PIetro il Grande. La salvezza potrà essere solo in un’Europa unita e federale (aggiungerei: aggregata dai principi del cristianesimo) più che nel gigante eurasiatico. Non so proprio se quest’ultima ipotesi possa essere attuabile in futuro… forse no, però sarei molto più propenso a lottare per essa che per il gigante eurasiatico. Noi italiani – specie a destra, ma anche a sinistra – abbiamo un grave complesso: il complesso di chi preferisce affidarsi al grande padre-padrone (mi si perdoni questa dicitura freudiana-marxista ma è inevitabile), che si tratti della Germania nazista, dell’Unione sovietica, degli USA o della Russia di Putin, e a costruire poco di par nostro.

  158. Ovviamente condivido l’intervento di 20 luglio in pieno. E lo dico da europeista (che non vuol dire essere per questa UE, sia chiaro) che guarda con favore all’emergere delle potenze dell’est, convinto altresì che l’italiano medio si trovi più a suo agio con un russo che con un norvegese (e forse chissà anche con un tedesco).
    All’Italia come stato però conviene cercare di mantenere il più possibile la sua indipendenza nazionale magari in una confederazione europea.

  159. Tarwater. Sì, sarei d’accordo, se oggi disponessimo di una nostra piena sovranità nazionale, ma non è assolutamente così, dal 1943. Del resto, da sempre, ci sono Stati più forti e Stati satelliti o vassalli. L’Europa militarmente è un’illusione e le armi, in fondo, son l’unica cosa che contano veramente, ieri come oggi. Non amo la Nato, ma non vorrei far la fine della vecchia Bulgaria nel Patto di Varsavia…I nostri problemi son frutto della nostra incapacità, non di trame oscure di poteri transnazionali. Mel 1908, quando l’Austria-Ungheria decise l’annessione della Bosnia-Erzegovina, che amministrava dal 1878, il Governo italiano chiese una compensazione territoriale, in base a quanto disposto dal Trattato della Triplice Alleanza del 1882. A Vienna ci mandarono gentilmente “a cagare”, adducendo che già la Bosnia-Erzegovina faceva di fatto parte dell’Impero e, che, soprattutto era una brutta rogna, non certo una conquista desiderata. Avevano ragione…Potevamo starcene tranquilli nel cono d’ombra degli Imperi Centrali. E intanto rafforzarci, diventare un Paese moderno. Sonnino, Salandra, il Re, la Massoneria decisero diversamente e fu il disastro autolesionista della Grande Guerra…Nel ’39 altro grosso sbaglio. Cerchiamo di non farne altri e rimboccarci le maniche, se ne siamo ancora capaci…senza dare colpe a destra e sinistra (non politiche, chiaro)…e senza illuderci che qualcuno abbia voglia ed inteesse a salvarci.

  160. 20 luglio; “La salvezza potrà essere solo in un’Europa unita e federale (aggiungerei: aggregata dai principi del cristianesimo)”. Tu sogni, temo…

  161. Forse qualcuno non ha letto bene cosa ho segnalato:”Per quanto riguarda i confini dell’Eurasia propriamente detta, però, ad Occidente Dugin esclude che ne possano far parte le popolazioni che costituiscono lo zoccolo duro dell’Unione Europea, la quale rappresenta, nel quadro di un mondo multipolare, “un polo geopolitico a sé” che però per estrinsecare tutte le sue potenzialità deve smarcarsi dalle grinfie dell’atlantismo …Proprio al rapporto tra Russia e Germania, sottoposto dai nemici dell’Eurasia (e dell’Europa) a continue provocazioni, la conversazione tra De Benoist e Dugin dedica alcune pagine chiarificatrici: “L’alleanza russo-tedesca è dal punto di vista eurasiatista un imperativo strategico essenziale” . E poiché la Germania rappresenta una sorta di Heartland dell’Europa, allo scopo di ostacolare le mene dei nemici della pax eurasiatica Dugin si dichiara “un sostenitore convinto dell’Europa” …

    Certo non di questa Unione Europea, che antepone le ragioni della finanza a quelle dei popoli che la abitano e che si presta docilmente alla provocazione ucraina. Quanto alla “grande politica”, in accordo con l’interlocutore francese, Dugin auspica per qualsiasi entità che intendesse stabilire una sua propria sovranità in uno spazio imperiale una politica improntata a valori “di destra” ed un’economia “di sinistra”. Egli concepisce persino una forma di “democrazia” che tuttavia non può andar disgiunta dal principio di sovranità, pena la trasformazione in una plutocrazia o oligarchia del denaro…

  162. Non mi sembra si parli di alcuna annessione a Russia o simili,ma di unEuropa indipendente e sovrana,un”polo geopolitico a se stante”… La vostra visone ha delle tinte russofobe, e in risposta a 20 luglio dico che la cultura Russa è pienamente europea ed ha profondamente influenzato la nostra cultura io son cresciuto leggendo Dostoesvkij e Solovev ed ascoltando Strawinskij e Korsakov…

  163. Guardate i film di Sokurov, cultura europa al massimo livello… Nella corte zarista si parlava più il francese che il russo, potrei fare molti esempi, in musica e letteratura l’influenza russa sull’Europa,ma anche il contrario è evidentissima…

  164. Quella cultura russa europea, francesizzante, è stata spazzata via dalla Rivoluzione d’Ottovre. Poi abbiamo gli Stalin, i Krusciov ecc. Le élites russe o furono ammazzate o emigrarono. Rimase, bene o male, il Bolscioi, rimase qualche ebreo che aderì, ovviamente al bolscevichismo, ma basta?

  165. Vedi Stefano ,
    se non si abbatte l’apparato metafisico di fondo Giudaico-Cristiano ed il Monoteismo Escatologico-Lineare ” ( …. come dicono tra le righe Locchi , De Benoist e la tendenza nominalista della Nuova Destra per capirci … ) e molto meno tra le righe Nietzsche e Heidegger ,
    “a destra” hanno l’ancora di salvataggio del Mito dell’Europa Federale Cristiana. L’intervento divino …
    La Metafisica della politica ….
    Ed Heidegger come ben sai della Metafisica della Provvidenza ne ha fatto ” polpette ” …

    Fascismo e Nazional-Socialismo nella loro “intima essenza” erano dottrine ed ideologie tragiche ed incompatibili con il giudeo-cristianesimo e con visione ” escatologica-lineare “.

    Fascismo e Nazionalsocialismo erano (e sono) ideologie e dottrine immanenti e Pagane , incompatibili con le soluzioni della destra catto-liberale-democratica-conservatrice.

    La naturale evoluzione dei Fascismi ” Eterni ” nel Terzo Millennio ( dove i Popoli si devono risvegliare in modo specifico, radicato e particolare) e non grazie all’intervento ” della provvidenza metafisica celeste universale “, è incompatibile con il progetto “destro” della Cristianità Europea Risvegliata.

    Anche qui il Destino dei destri si divide da quelli che come me anelano ad esempio ” ALLE TENTAZIONI SINISTRE ” ….

    Solo Forze Irrazionali ed Immanenti che si agitano ” dietro il velo della storia ” possono liberarci dall’oppressione secolare che ci ha distrutto nel DNA …
    Forze che vanno evocate …. Per l’appunto Dei in marcia che si riappropiano “tragicamente” dei Templi dai quali sono stati scacciati ( E. Junger ) ….

  166. … Nonostante il Vento, La Notte ed il Freddo
    quel Fuoco va alimentato , dentro e fuori di Noi, quella Luce va preservata intatta e viva.
    Domani il Sole Invitto risorgerà per incontrare i Fuochi dei veglianti ed il Patto con gli Dei sarà di nuovo onorato.
    Buon Solstizio d’Inverno a tutti !

  167. Catilina,buon solstizio anche a te, che la ierofania del Deus Sol Invictus sia come sempre un Dies Natalis per la sacra luce,fuori e dentro di noi,che la vittoria sulle tenebre sia sempre onorata…

  168. Gingillatevi con solstizi, fuochi, luce e poesía varia, intanto andiamo a picco, mentre voi al solito pensate” Tanto peggio, tanto meglio”, e un giorno risorgeremo!!! Auguri.

  169. Per “La vendetta di Catilina” Sei stato perfetto nello scritto del 21 Dic. ore 8.00 Buon Solstizio a te ed a Stefano.

  170. A Mussolini una volta chiesero che cosa ne pensasse del paganesimo? Ma come si fa ad esser pagani? rispose. Da 1500 anni la gente ha dimenticato anche i nomi dei loro déi…

  171. Bhe il Duce non veniva certo da una tradizione di Baciapile crisTiana e comunque il Fascio non mi sembra un simbolo di derivazione giudaico/cristiana.

    Anche qui Fausto è inutile citarti il testo di De Turris ‘ Esoterismo e Fascismo ‘ inutile citarti Reghini ed Evola ed il loro tentativo di Imperialismo Pagano è inutile citarti gruppi ed esperienze iniziatico del ventennio.

    Sollazzati con Sogno De LoRenzo e Miceli.
    La tua cara Destra Nazionale pragmatica e vincene.

  172. Il fascio, lo sanno tutti, è di derivazione romana e fatto proprio dai Rivoluzionari Francesi, per primi. Anche Napoleone se ne servì ampiamente. E nel Memorial Lincoln, a Washington, il Presidente americano appoggia la mano su di un enorme fascio littorio (che è pure presente nello stemma del Cantone svizzero di San Gallo, se ben ricordo). È essenzialmente un simbolo di legalità, giustizia, ordine, obbedienza allo Stato. De Turris è un bravo scrittore di fantapolitica e fantascienza… Le esperienze iniziatiche gacevano sbellicare il Duce dalle risate. Lui mirava al sodo, in tutti i campi…

  173. Catilina. Al solito, con il tuo “strasserismo” da strapazzo e letture confuse…non hai capito una minchia!

  174. Quante chiacchiere: io voto Casa Pound e me ne frego per la terza volta.

  175. Corsaro Nero. Anche a noi non ce ne frega niente: perché continui a ripeterlo?

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