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La discrezione di Dalla e l’omelia americana di Lucia Annunziata

Pubblicato il 5 marzo 2012 da Pietro Vierchowod
Categorie : Corsivi

A voler definire con gentilezza l’intervento di Lucia Annunziata, in diretta tv, durante i funerali di un artista come Lucio Dalla, non potremmo trovare termine migliore di pretesco. E’ pretesco, infatti, negare ad un morto quel rispetto che egli ha liberamente richiesto per tutta la vita, per il banale gusto della polemica, del risentimento e della predica ex cathedra. Crediamo che Lucia Annunziata abbia raggiunto l’apice della sgradevolezza, negando al cantautore quella sua riservatezza che la morte avrebbe dovuto, al contrario, riempire, se possibile, di ulteriore semplicità e poesia. Può un gay essere pudico? Può un omosessuale fuggire il feticismo delle masse? Può, un uomo, essere altro al di là del letto? No, non più. Nemmeno il poeta. Non per chi, relativista a parole, totalitario nei fatti, intende l’universalità del diritto umano quale unico metro ed unica misura per stile, sentimento e libertà. C’è qualcosa di chiesastico, di biecamente “romano”, di intollerante e dogmatico nell’omelia liberal e manichea dell’Annunziata. Cercava la sensazione? Ha violentato il sublime, il senso e la sensualità di un bravo cantautore, confondendo la sua smisurata verve americana per sagace vis polemica: un po’ il racconto dei tempi odierni, pieni di virago, castrati e signori umiliati.

Di Pietro Vierchowod

6 risposte a La discrezione di Dalla e l’omelia americana di Lucia Annunziata

  1. Una donna che noN può fare nemmeno la puttana…si incattivisce e odia tutto,il mondo se stessa e sopratutto chi sa amare!!!

  2. Un uomo che aveva vissuto il suo modo di amare in discrezione senza caroselli e manifestazioni senza eccessi ma con tanto amore e discrezione ..una puttana brutta come una scorfana ha violato tutto questo con una assurda manifestazione di odio verso Dalla e il mondo!!!!

  3. Oronzo Operoso Le mestieranti più antiche del mondo hanno un cuore, una loro, anche se discutibile morale , lo scorfano di Sarno NO.

  4. Certo sono d'accordo!!

  5. sono felice di non averla sentita nè letta….

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