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Corea del Nord 1966, India e Nigeria 2012: Monti e Terzi come il ct Edmondo Fabbri

Pubblicato il 9 marzo 2012 da Barbadillo
Categorie : Corsivi Scritti

La politica estera è l’arte più nobile. Il luogo d’elezione nel quale si valuta appieno l’abilità diplomatica delle classi dirigenti: oggetto del contendere è la dignità nazionale, non la vittoria nelle primarie o l’ennesima ripetitiva querelle sul Caimano.
L’esecutivo Monti e il ministro Terzi non hanno mostrato nello scacchiere internazionale la stessa competenza rilevata nel porre un argine, con nuove tasse, allo sconquasso delle casse pubbliche.

L’uccisione dell’ingegnere italiano in Nigeria e l’arresto dei due marò in India, però, non sono solo una pesante sconfitta di un esecutivo tecnico – i cui indirizzi di politica estera non sono stati ‘votati’ dal popolo sovrano – ma dell’Italia tutta. Il premier e il titolare della Farnesina sono l’emblema di una nazione umiliata, incapace di far rispettare trattati internazionali che dovrebbero tutelare i suoi militari e i suoi cittadini. In questo contesto da Italietta non bisogna trascurare la nebulosa gestione del blitz in Nigeria da parte dei britannici, dove Roma  ha ricevuto solo informazioni parziali e intempestive.
Una umiliazione di questo tipo richiama alla memoria la peggiore Caporetto dell’Italia del calcio: la sconfitta per uno a zero, il 19 luglio 1966, contro la Corea del Nord a Middlesbrough (0-1, gol di Pak Do Ik), nel girone eliminatorio dei Mondiali inglesi. Presidente del Consiglio e titolare della Farnesina sono gli Edmondo Fabbri del nuovo secolo.

Di Barbadillo

2 risposte a Corea del Nord 1966, India e Nigeria 2012: Monti e Terzi come il ct Edmondo Fabbri

  1. Il calcio, per quanto riguarda la tecnica, non mi ha mai appassionato; mi piace però di tanto in tanto leggere le storie degli uomini del calcio. Anni fa a proposito di Edmondo Fabbri lessi una sua descrizione: il giornalista, non ricordo il nome né la testata giornalistica, scriveva che sovente portava l’impermeabile e gli occhiali da sole. La cosa poteva risultare strana, forse anche un pochino inquietante. Quell’articolo rese simpatico ai miei occhi la figura di Edmondo Fabbri. Non credo, poverino, che oggi gli farebbe piacere essere accostato al prof. Monti e a Terzi, i quali non godono della vostra e della mia simpatia.

  2. è vergognoso l’atteggiamento che l’Italia e i suoi ministri stanno avendo in questi giorni. Con Berlusconi a capo del governo, non immagino il putiferio mediatico che si sarebbe scatenato

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