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Calcio. L’addio alla Thatcher divide anche le tifoserie inglesi. A Liverpool non dimenticano…

Pubblicato il 24 aprile 2013 da Filippo Solarino
Categorie : Pallone mon amour

liverpoolLa scomparsa di Margaret Thatcher ha dato il via ad un dibattito storico sul suo decennio di potere da autentica icona degli anni ottanta. In Italia siamo abituati a guardare i fatti di politica estera con un’indifferenza di fondo, tuttavia hanno fatto un certo effetto le manifestazioni di ostilità per la Lady di Ferro, molteplici e perfino eclatanti: dai cortei festosi alla notizia della sua morte nei quartieri popolari di Londra e in quelli del nord operaio dove la scure liberista aveva colpito con più decisione, a gesti ancora più sorprendenti come il rifiuto dei club inglesi, poi recepito dalla Lega, di tenere un minuto di raccogliemento prima delle partite di calcio. A Liverpool in particolare non hanno mai dimenticato il giudizio sprezzante dell’allora primo ministro dopo la strage di Hilllsborough nella quale persero la vita novantacinque tifosi dei Reds:  (“se la sono cercata” ebbe modo di dire la Thatcher), e soprattutto considerano imperdonabile il modo in cui furono svolte le indagini sugli errori e le inefficienze della polizia inglese (bloccate e mai più riaperte).

Ha gioito anche quella parte della tifoseria inglese estromessa di forza dagli stadi dopo il giro di vite per reprimere la piaga dell’hooliganismo. E pensare che Iron Lady era uno degli idoli dei sentiti della tifoseria inglese dopo aver sconfitto gli argentini nella guerra della Malvinas, come ricorda Bill Buford nel suo impareggiabile spaccato del periodo “Among the thugs”.

E prematuro un giudizio storico definitivo, ma la sensazione è che Margaret Thatcher continuerà ancora a dividere i giudizi di chi la considera la paladina del liberismo che ha salvato il Regno Unito dalle euro follie di Bruxelles e di chi la ritiene la feroce persecutrice sociale della working class delle periferie urbane inglesi.

Nell’attesa il brano pop dall’ inequivocabile titolo “The Witch is dead’’ (che prende spunto dall’impopolare decisione di tagliare il latte ai bambini delle scuole elementari)  sta scalando le vette delle hit musicali inglesi…

Di Filippo Solarino

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