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L’intervista. Sartori: “La sinistra è vergognosa: il multiculturalismo è fallito (da decenni)”

Pubblicato il 17 gennaio 2016 da Luigi Mascheroni
Categorie : Le interviste Politica Scritti
Giovanni Sartori a Porta a Porta

Giovanni Sartori a Porta a Porta

Giovanni Sartori, fiorentino, 91 anni (quasi 92), considerato fra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale, da anni è attento osservatore dei temi-chiave di oggi: immigrazione, Islam, Europa.

Professore su queste parole si gioca il nostro futuro.

«Su queste parole si dicono molte sciocchezze».

Su queste parole, in Francia, intellettuali di sinistra ora cominciano a parlare come la destra. Dicono che il multiculturalismo è fallito, che i flussi migratori dai Paesi musulmani sono insostenibili, che l’ Islam non può integrarsi con l’ Europa democratica…

«Sono cose che dico da decenni».

Anche lei parla come la destra?

«Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati».

Quale disastro?

«Illudersi che si possa integrare pacificamente un’ ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica. Su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo».

Perché?

«Perché l’ Islam che negli ultimi venti-trent’ anni si è risvegliato in forma acuta – infiammato, pronto a farsi esplodere e assistito da nuove tecnologie sempre più pericolose – è un Islam incapace di evolversi. È un monoteismo teocratico fermo al nostro Medioevo. Ed è un Islam incompatibile con il monoteismo occidentale. Per molto tempo, dalla battaglia di Vienna in poi, queste due realtà si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo».

Perché non possono convivere?

«Perché le società libere, come l’ Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L’ Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali il conflitto è inevitabile».

Sta dicendo che l’ integrazione per l’ islamico è impossibile?

«Sto dicendo che dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l’ integrazione di islamici all’ interno di società non-islamiche sia riuscita. Pensi all’ India o all’ Indonesia».

Quindi se nei loro Paesi i musulmani vivono sotto la sovranità di Allah va tutto bene, se invece…

«…se invece l’ immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai».

Ma il multiculturalismo…

«Cos’ è il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia l’ Islam, fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Così gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare, altrimenti devono andarsene».

Se la sente un benpensante di sinistra le dà dello xenofobo.

«La sinistra è vergognosa. Non ha il coraggio di affrontare il problema. Ha perso la sua ideologia e per fare la sua bella figura progressista si aggrappa alla causa deleteria delle porte aperte a tutti. La solidarietà va bene. Ma non basta».

Cosa serve?

«Regole. L’ immigrazione verso l’ Europa ha numeri insostenibili. Chi entra, chiunque sia, deve avere un visto, documenti regolari, un’ identità certa. I clandestini, come persone che vivono in un Paese illegalmente, devono essere espulsi. E chi rimane non può avere diritto di voto, altrimenti i musulmani fondano un partito politico e con i loro tassi di natalità micidiali fra 30 anni hanno la maggioranza assoluta. E noi ci troviamo a vivere sotto la legge di Allah. Ho vissuto trent’ anni negli Usa. Avevo tutti i diritti, non quello di voto. E stavo benissimo».

E gli sbarchi massicci di immigrati sulle nostre coste?

«Ogni emergenza ha diversi stadi di crisi. Ora siamo all’ ultimo, lo stadio della guerra – noi siamo gli aggrediti, sia chiaro – e in guerra ci si difende con tutte le armi a disposizione, dai droni ai siluramenti».

Cosa sta dicendo?

«Sto dicendo che nello stadio di guerra non si rispettano le acque territoriali. Si mandano gli aerei verso le coste libiche e si affondano i barconi prima che partano. Ovviamente senza la gente sopra. È l’ unico deterrente all’ assalto all’ Europa. Due-tre affondamenti e rinunceranno. Così se vogliono entrare in Europa saranno costretti a cercare altre vie ordinarie, più controllabili».

Se la sente uno di quegli intellettuali per i quali la colpa è sempre dell’ Occidente…

«Intellettuali stupidi e autolesionisti. Lo so anch’ io che l’ Inquisizione è stata un orrore. Ma quella fase di fanatismo l’ Occidente l’ ha superata da secoli. L’Islam no. L’ Islam non ha capacità di evoluzione. È, e sarà sempre, ciò che era dieci secoli fa. È un mondo immobile, che non è mai entrato nella società industriale. Neppure i Paesi più ricchi, come l’ Arabia Saudita. Hanno il petrolio e tantissimi soldi, ma non fabbricano nulla, acquistano da fuori qualsiasi prodotto finito. Il simbolo della loro civiltà, infatti, non è l’ industria, ma il mercato, il suq».

Si dice che il contatto tra civiltà diverse sia un arricchimento per entrambe.

«Se c’ è rispetto reciproco e la volontà di convivere sì. Altrimenti non è un arricchimento, è una guerra. Guerra dove l’ arma più potente è quella demografica, tutta a loro favore».

E l’ Europa cosa fa?

«L’ Europa non esiste. Non si è mai visto un edificio politico più stupido di questa Europa. È un mostro. Non è neppure in grado di fermare l’ immigrazione di persone che lavorano al 10 per cento del costo della manodopera europea, devastando l’ economia continentale. Non è questa la mia Europa».

Qual è la sua Europa?

«Un’ Europa confederale, composta solo dai primi sei/sette stati membri, il cui presidente dev’ essere anche capo della Banca europea così da avere sia il potere politico sia quello economico-finanziario, e una sola Suprema corte come negli Usa. L’ Europa di Bruxelles con 28 Paesi e 28 lingue diverse è un’ entità morta. Un’ Europa che vuole estendersi fino all’ Ucraina… Ridicolo. Non sa neanche difenderci dal fanatismo islamico».

Come finirà con l’ Islam?

«Quando si arriva all’ uomo-bomba, al martire per la fede che si fa esplodere in mezzo ai civili, significa che lo scontro è arrivato all’ entità massima». (da Il Giornale)

@barbadilloit

Di Luigi Mascheroni

29 risposte a L’intervista. Sartori: “La sinistra è vergognosa: il multiculturalismo è fallito (da decenni)”

  1. Sono entusiasta dell’opinione del dr Sartori però mi chiedo perché ha aspettato così tanto??non crede che ormai e troppo tardi per aggire? forse non voleva contrddire i politicanti che ha sempre difeso !!sembra quel giapponese ancora nella foresta a guerra da molto tempo terminata .comunque sia complimentiper la suaesternazione.

  2. Brutta intervista, piena di luoghi comuni e di ignoranza contro l’Islam. Ignora completamente il Colonialismo,contrappone all’Islam una inesistente democrazia occidentale: l’Occidente di oggi è solo nominalmente basato sulla Sovranità Popolare. Il Maggioritarismo (di cui Sartori è esponente di punta) è semplicemente la Dittatura del Più Forte, con la scusa dei numeri, fino a punte di virtuosismo in cui una minoranza assoluta, grazie a un gioco di appartenenze concentriche dove si trova a essere (parte di una) maggioranza, domina su tutti gli altri.
    Fino a vent’anni fa i Paesi Arabi e altri paesi ’Islāmici erano in parte (sottolineo che sempre si tratta di fenomeni parziali, mai totali come pretende il Professore) governati di Partiti Comunisti o Socuialisti.
    Cancella in un colpo solo la storia dell’Impero
    Moḡūl e quella della divisione fra Pakistan e India perlomeno non impedita dalla Gran Bretagna

    Non tiene conto dell’ovvio principio di azione e
    reazione: isola un gruppo etnico (religioso), discriminalo culturalmente (quando è già, per altri motivi, ai margini dell’economia) e selezionane la fascia più aggressiva per ragioni sociologiche (i giovani maschi) – come fai stupirti se sono radicali?

    Fa una classificazione incoerente, perché gli
    Ebrei non sono immigrati come i Musulmani. Ovviamente non ci possono essere Musulmani presenti in Europa dalla stessa epoca dei primi ebrei
    (per evidenti ragioni cronologiche), ma anche i più antichi (Bosniaci e Albanesi) vanno considerati solo nel proprio Paese, non al di fuori, dove sono “Stranieri” prima che Musulmani (chi riesce a distinguere gli immigrati albanesi musulmani da quelli ortodossi o cattolici? Chi i Bosniaci Muslimani da quelli Serbi o Croati?).

    Inoltre opera una grossolana generalizzazione sia dei Musulmani (tutti fanatici, quando lo è solo una minoranza) sia di tutti gli altri (nessuno fanatico, mentre una minoranza lo è).

    Quando parla dell’Islam come mondo non industrializzato è di una superficialità sconcertante, oltre che controfattuale per quanto riguarda, ad esempio, il Kazachstan, l’Īrān, l’Indonesia, la Turchia ecc.
    >
    Sull’arma demografica: 1.200.000.000 Musulmani nel Mondo; 1.800.000.000 Cinesi;
    > 2.000.000.000 di Occidentali. America Latina e Africa Nera crescono a
    > velocità maggiore dei Paesi Arabi. L’India supera il Pakistan e il > Bangladesh. Fra 50 anni l’Africa raggiungerà l’Asia.
    >
    Quando parla di Europa: quale alternativa propone per la Spagna, la Grecia,
    > l’Irlanda, la Finlandia, la Polonia, l’Ucraina, la Romania? Altre Unioni?
    > Tutte nell’Unione Eurasiatica? Oppure ognuna isolata?
    >
    Infine, da che pulpito? Dalla grancassa del Partito Americano antieuropeo, antitedesco, antimusulmano, antiindiano (sīc!), anticinese, letto da un pubblico pure antirusso.

  3. Mi associo completamente al gudizio critico dato da Mary nel suo ottimo intervento… Sartori dice le stesse cose, anche in modo più ottuso, che da sempre dice un Salvini o una Meloni, solo che mentre questi ultimi per le loro affermazioni venivano scherniti e tacciati di populismo, razzismo, fascismo, il fine studioso Sartori ora si diverte a fare quello che tutti, e veramente tutti,dalla Merkel all’ultimo dei giornalisti allineati e politichesi fanno, sparare a zero sull’Islam per la difesa di una presunta quanto fantasiosa identità occidentale, non considerando e non conoscendo minimamente quel mondo,le sue contraddizioni e tutte le nostre responsabilità di colonialisti e neo-colonnialisti… Il problema immigrati oltre che dalla sinistra è stato sicuramente creato da quelle forze liberali che da sempre Sartori sostiene, quelle stesse forze che ora rivendicano la nostra identità, che non è quella legata alle nostre origini ancestrali, etniche o religiose, ma bensì la nostra identità di liberal consumisti e nichilisti, cioè l’identità stessa che ha creato il problema e che ora vorrebbe risolverlo, il classico serpente che si morde la coda… Ma del resto stiamo parlando di Sartori,cioè di cosa stiamo parlando???

  4. Non c’è dubbio, il prof. Sartori ha le idee chiare. Le ha sempre avute.
    Oltre alle considerazioni riguardanti l’impossibile integrazione degli islamici, quella più intelligente e lucida, è quella sull’ Europa.
    E quando parla di sei o sette nazioni, è chiaro che non si tratta di quelle che hanno meno abitanti di Bologna o Firenze.
    Altrimenti diamo l’autonomia, come stato sovrano, al Molise e ne approfittiamo per fare tutto ciò che viene consentito al Lussemburgo.
    Oltre ai Paesi che hanno dato vita al primo nucleo, gli altri devono stare fuori: non servono.
    Per quanto riguarda l’accoglienza agli immigrati, che spesso nelle discussioni si rifanno ai nostri emigranti, va precisata una cosa: i nostri andavano negli USA con un documento che si chiamava “atto di rischiamo”. I miei parenti si sono mossi tutti con quel documento.
    Quelli che non l’avevano sono rimasti a casa.

  5. Non tutto ciò che dice Sartori è contestabile,anzi…
    Il punto sul quale sono meno concorde è la questione Islam,nel senso che io non credo che il problema sia la questione religiosa in sè(o perlomeno non solo),ma il profondo senso di appartenenza etnica e culturale che determinati popoli(che ormai la nostra marina trasporta sulle nostre coste in quantità spaventose)conservano.
    Che siano musulmani,cristiani o animisti è secondario,da queste massicce ondate migratorie dall’Africa non credo verrà nulla di buono;Sartori pensa che tra 30 anni saranno la maggioranza assoluta,io credo che la cosa vada posticipata(realisticamente) più in là nel tempo,diciamo il prossimo secolo.I governanti di oggi,consapevoli di questo,non si preoccupano troppo delle loro scellerate politiche migratorie(così come non si occupano granchè di quelle ambientali),forse perchè come diceva Keynes(riferendosi ad altro..)”nel lungo periodo saremo tutti morti”,quindi saranno problemi di chi verrà dopo,pronipoti o trisnipoti degli italiani(ed europei) di oggi…Auguriamoci che,se effettivamente dovessero essere maggioranza etnica, i discendenti delle “preziose risorse” di oggi,siano buonisti come la grande maggioranza degli europei attuali,perchè in caso contrario credo che i discendenti di questi ultimi passeranno momenti realmente poco piacevoli,ma in fondo che ci importa tra 100 anni noi che discutiamo oggi non ci saremo più( e lo stesso discorso lo potremmo fare,allargando il campo,per le questioni ambientali o altro)….In generale credo che un’immigrazione temperata e ben governata,non rappresenterebbe un reale pericolo per il futuro,specie se si avesse il coraggio quantomeno di rimandare indietro chi il diritto di rimanere non avrebbe(invece di trovare strumenti per far restare tutti e espellere solo nominalmente);ma non è quello che avviene oggi,specie in Italia,da più di 2 anni a questa parte.Così come è ovvio che coloro in fuga da una guerra vadano accolti,a patto che non mi si racconti la balla che tutti coloro che sbarcano da noi son profughi; e di questo ne son consapevoli gli stessi tg progressisti che con la tiritera recitata da una voce dolente ripetono:”…migliaia di disperati in fuga dalle guerre e dalla povertà…”,cercando solo,accomunando la questione “guerre” con quella economica(“la povertà”)di dare lo stesso peso dei profughi reali ai migranti economici.Un tentativo di allargare il campo a chiunque venga nel nostro paese da migrante,quale che ne sia la ragione,e ciò è intollerabile.
    Personalmente credo che se Sartori avesse lasciato fuori la questione strettamente religiosa,il discorso da lui fatto avrebbe avuto certamente più senso,vi sono degli allarmi che sento anch’io,perchè diffido molto(chissà magari sbagliando,in fondo non ho la palla di vetro,ma il richio c’è) del multiculturalismo in salsa occidentale tanto in voga oggi.
    Mary,sul discorso demografico,parli di 2 miliardi di occidentali,in realtà 2 miliardi di persone inserite in polveriere multietniche(perchè tale cifra naturalmente tiene conto di percentuali enormi di popolazioni etnicamente le più differenti che solo per comodità definisci “occidentali”)che di tanto in tanto esplodono e creano seri problemi.
    Poi dici che l’Africa nera cresce a velocità maggiore dei paesi arabi,ma nell’ambito delle questioni che poni,gioverebbe ricordare che una buona percentuale di paesi dell’Africa nera sono principalmente musulmani(Sierra Leone,Eritrea,Mali,Senegal,Sudan,Somalia,Burkina Faso,oltre la metà dei Nigeriani,etc)il buon Sartori parlava di paesi musulmani in generale,non di paesi arabi(sul fatto poi che la sua posizione fosse discutibile in parte,ho già detto…).
    La questione colonizzazione mi fa impazzire,e qui discordo ancora con Mary ed anche con Stefano,con il quale di solito sono concorde su tutto ed ho enorme stima per ciò che scrive.Premetto subito che trovo tutte le imprese coloniali da parte di occidentali dei tragici errori,personalmente la penso come Tolkien che avrebbe fatto a meno persino del Commonwealth,e detesto le imprese inglesi,francesi,spagnole,italiane(compresa quella a danno dell’Etiopia):lungi quindi da me il voler far l’apologia di degli imperi coloniali.Quello su cui proprio non concordo(almeno in una buona parte dei casi)è il voler trasformare queste esperienze,come un fattore per il quale doversi sentire in colpa perenne come occidentali.Quasi come se,e parlo soprattutto dei paesi africani,dall’altra parte ci facessero ciao con le manine dalle loro coste,e noi europei brutti,cattivi e zozzi,fossimo andati lì a fare i prepotenti e soggiogarli.Ovvio che le motivazioni di base fossero soprattutto economiche(non siamo ingenui)ma,tanto per fare un esempio,dai paesi del Nord Africa(e non solo)partirono per secoli(dal xvi fino agli inizi del xix secolo)i cosiddetti pirati barbareschi che razziavano le coste dell’Europa ,riducevano in schiavitù le popolazioni(e si parla forse di milioni di persone)e le vendevano come schiave nei mercati;intere zone vennero spopolate da ciò(ad esempio la quasi totalità della popolazione di Lipari),basterebbe pensare al buon Cervantes,che catturato da costoro,passò ad Algeri ben 5 anni della sua vita in prigionia(sarà liberato col pagamento di un riscatto,ma non tutti avrebbero avuto la stessa fortuna).Questo per dire che il senso di colpa sempre tirato fuori sulla colonizzazione ,potrebbe valere per certi casi,ma non necessariamente per tutti,anzi a volte è usato in modo non corretto.Perchè l’europeo moderno tende ad arrovellarsi sulle proprie colpe(più spesso strumentalmente,per condannare periodi della propria storia non amati),ma tende a dimenticare o a trovare giustificazionismi vari per le colpe degli altri,sulle quali nessuno(ma proprio nessuno)ha mai pensato di chiedere scusa.E meno male che non si son tirate fuori le Crociate.
    Comunque ,speriamo che abbiano ragione i progressisti,e magari tutte insieme le genti di ogni etnia,fede e cultura,tra 100 anni facciano dei bei girotondini ridendo e scherzando tra i parchi col “sol dell’avvenire”sullo sfondo,chissà forse hanno ragione loro(i progressisti)e sono pessimista(per non dire di peggio)io…

  6. il pensiero del dr sartori e semplicemente perfetto nella sintesi e meticolosa chiarezza nell’esporre il non senso-l’ottusita-la cecita assoluta di saggezzae lungimiranza politica riguardante l’accoglimento dell’esodo di massa verso l’italia.[sarebbe piu conforme dire invasione]L’analisi e da antologia QUANTO SCEVRA DI INUTILI CAVILLI GIUSTIFICANTI.Dovrebbe essere publicato da tutti i media e organi preposti, e finirla con ragionamenti melmosi e senza logica elementare che ormai nessuno crede piu amenoche non si va nel campo patologico del politichese odierno fregandosene della realta di vita di tutti i giorni. Vorrei aggiungere a quanto detto dal dr sartori che se in italia non ci sono stati ancora atti terroristici a mio modesto parere per il semplice fatto che continuano

  7. chiedo perdono xl’interruzione..ad arrivare giorno dopo giorno senza che i madia ormai per ordini preposti ne menzionano o almeno in modo marginale. Dal momento che si fermera l’esodo comincera la realta amara,finira con essa anche la pseudo furbizzia mascherata da ben pensanti..Vorrei precisare che non sono mai stato un seguace del dr sartori anzi tutt’altro e anche ferocemente, cio non toglie che approvo in toto quanto da lui espresso..MAI CRITICARE PER PARTITO PRESO PUR RIMANENDO SE STESSI PER SENSIBLITA E COERENZA DI VISIONE SOCIALE

  8. Gli islamici i sentono dire ogni giorno che sono brutti, sporchi e cattivi. Li bombardiamo, li chiamiamo retrogradi. Quell’orribile Charlie ha pubblicato vignette oscene, bestemmie, insulti a Maometto e lo hanno chiamato libertà di pensiero.
    Non si tratta di sentirsi sempre in colpa, ma almeno di ragionare, conoscere la storia e non usare stereotipi confezionati per le masse.

  9. x wolf: ma è chiaro che nemmeno io avallo la visione da senso di colpa occidentale che vorrebero i progressisti, ed anzi mi spingo oltre dicendo che la colonizzazione in qualche raro caso è stata anche emancipatrice, soprattutto per i popoli africani… quello che contesto è che è facile ora farne una questione dopo anni di sfruttamento delle risorse e di guerre nostre in quelle aree…è chiaro che l’immigrazione incontrollata è una bomba pronta ad esplodere nelle nostre città, ma non si può sentire che gente come Sartori che da sempre ha posizioni liberali e filo atlantiste ora si ricordi di criticare le scelte che i governi da lui sostenuti o comunque non contestati hanno fatto(basta chiedersi, a chi fà comodo l’imigrazione? )… per il resto sono daccordo su tutto il tuo intervento che a differenza di altri non si chiude in un ottusa visione occidentalista che non vuol dire che non sia per l’occidente inteso come polo geografico…io solamente,come fannoanche Cardini e Buttafuoco ad esempio,dissento da queste forme di confusione che vanno affermandosi,che sono esattamente quelle che la sinistra e la destra liberali vogliono,cioè la confusione fra clandestini, profughi ed immigrati il tutto racchiuso nel calderone Islam-integrazione che anche a me non piace, ma per motivi opposti a quelli sostenuti da Sartori che a mio modo di vedere ripete cose che ormai da anni si dicono,almeno a destra,con annesse le stupidaggini dei barconi che se pure venissero bombardati non cambierebbe nulla negli arrivi, è come arrestare un picciotto per colpire tutta la mafia,inutile, ed è ovvio che si dovrebbe gestire e controllare l’immigrazione clandestina e chi non può restare deve essere spedito a casa sua…e poi quando dice “L’Islam no. L’ Islam non ha capacità di evoluzione. È, e sarà sempre, ciò che era dieci secoli fa. È un mondo immobile, che non è mai entrato nella società industriale” dice una fesseria, basta andarsi a vedere il livello tecnologico che c’è in Iran,Indonesia,Pakistan ecc… ma se pure fosse rimasto a com’era secoli fà, bè,vorrebbe dire che non hanno subito la forzata tecnocratizzazione della società che ci è toccata a noi…saluti…

  10. esattamente Mary,dici benissimo…

  11. E infatti proprio di Storia ho parlato quando ho raccontato delle “imprese” dei pirati barbareschi, che partivano dalle coste del Nord Africa per secoli, prima che cominciasse la colonizzazione europea di quelle aree.
    Per il resto, sicuramente vi è un grave pregiudizio antislamico da parte di settori importanti del mondo liberale, pregiudizio che non condivido.
    Ma non vorrei che riconoscere giustamente la cultura islamica come grande e importante, comportasse anche una cieca condivisione delle folli politiche migratorie attuate dai governi di Sinistra da 2 anni e mezzo a questa parte, con tanto di benedizione papale….

  12. mi dispiace solo che mischiando la carta di sinistra del multiculturalismo, ideologia odiosa e laicista da progressiti non pensanti,con la carta di destra dell’Islam come pericolo per l’identità occidentale,i governi stanno prendendo due piccioni con una fava, e guarda caso proprio nel momento in cui l’isis è più debole ed in cui stanno avvenendo dei riposizionamenti importanti in ambito geo-politico…bisogna stare attenti,perchè l’astuzia del capitale è veramente senza fine…

  13. La risposta era per Mary, non avevo ancora letto l’intervento di Stefano, sicuramente più condivisibile.

  14. Paragonare Sartori a Salvini e’ una bestemmia. Come del resto e’ un nonsenso non considerare le sue parole di avvertimento.

  15. Certo che è una bestemmia,infatti Salvini le ha dette prima e quando tutti facevano i buonisti e gli davano del razzista e populista… ma se le stesse parole con gli stessi concetti le dice il fine analista Sartori allora diventano perle di saggezza… Perchè Sartori queste parole non le ha pronunciate quando la Lega le ha dette e sono anni? a me sembra un intervento banale in linea con la contingenza dei fatti di Colonia e della palingenesi della Merkel e dei liberali europei… nessuno dice che non bisogna considerare il problema che è gigantesco e pericoloso, ma bisogna contestualizzare ogni fatto e non fare il coro a chi vuole a tutti i costi dividere le opposizioni al sistema…x Wolf: per il resto non credo che l’intervento di Mary fosse troppo distante dal tuo o sbagliato nel rivolgere un invito a ragionare,considerarela storia come entrambi avete fatto, non farsi prendere dal sentimentalismo e dalla pancia, ma analizzare freddamente la situazione e vedere quella secondo me palese contraddizione fra difesa dell’identità occidentale contro il multiculturalismo che è proprio UN ESCREMENTO di questa presuntà identità e valori occidentali… non è l’immigrato in sè o l’islam il problema, ma le politiche migratorie e neo-coloniali(solo al contrario) imposte da chi poi come Sartori si fà paladino di questa società e visione del mondo contro il “medioevo islamico”… Sempre la stessa tattica, creare un problema(primavere arabe, sfruttamento, politiche immigrazioniste soprattutto da parte della sinistra ecc.. ecc.. che hanno favorito ed istigato i flussi) e poi farsi avanti come risolutori dello stesso, ovvero coloro i quali hanno permesso le politiche pro-immigrati ora son gli stessi che si fanno avanti come deus ex machina… a me sembra che noi occidentali non sappiamo più chi siamo,in cosa crediamo e dove vogliamo andare, e questo è il vero problema, perchè non abbiamo ormai più da tempo una storia e dei valori condivisi da mettere sul piatto, a parte l’edonismo individualista e la paura di perdere le nostre inutili e democratiche libertà, oltre che la nostra pelle…

  16. Pingback: Intervista a Giovanni Sartori | hookii

  17. Qualche precisazione a quanto scritto da Mary il18 gennaio 2016 alle 09:18.
    Il “Maggioritarismo” (la legge elettorale maggioritaria, suppongo), non è dittatura del più forte; è un sistema che semplifica la rappresentanza e, in Francia e Regno Unito, ha finora contenuto o ridotto le chance di acceso al potere delle estreme destre. Può succedere col proporzionale, non col maggioritario, che “una minoranza assoluta, grazie a un gioco di appartenenze concentriche dove si trova a essere (parte di una) maggioranza, domina su tutti gli altri”.
    È vero che molti Paesi arabi o a maggioranza musulmana hanno avuto governi socialisti (comunisti molto meno, direi solo l’Afghanistan e le repubbliche centroasiatiche dove il comunismo era dovuto anche all’influenza o all’imposizione russo-sovietica), ma anche sotto quei regimi non si è mai arrivati a una vero concetto di cittadinanza laica e universale, slegata dall’appartenenza religiosa.
    È vero che i giovani maschi sono ovunque la fascia di popolazione più aggressiva (ma non solo per ragioni sociologiche e/o culturali, sennò come spiegare l’universalità di questo fenomeno in ogni epoca e latitudine?), ma questo segmento demografico non è ovunque aggressivo nella stessa misura: a Colonia e Stoccolma non erano coinvolti giovani filippini, cinesi, Rom (anche i Rom sono discriminati culturalmente e marginalizzati economicamente). Bisognerà farsi qualche domanda anche su questo.
    Dei Paesi citati, solo la Turchia (guarda caso un Paese un Paese laico e vicino all’Occidente) ha un’economia diversificata e avanzata e può essere considerato un Paese industrializzato. In Indonesia gli impiegati dell’agricoltura sono il triplo dell’industria, Kazakistan e Iran sono largamente dipendenti dagli idrocarburi ed esportano pochissimi prodotti finiti. Nessuno di questi Paesi è considerato un’economia avanzata dal FMI (vedi: IMF Advanced Economies List. World Economic Outlook, October 2015, p. 148).
    I musulmani sono 1,6 miliardi (non 1,2 come detto da Mary), i cinesi sono 1,37 miliardi (non 1,8). Non ci sono definizioni univoche di chi sia un occidentale, comunque Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda messi insieme hanno circa un miliardo di abitanti. La cifra di due miliardi, riferita da Mary, può riferirsi ai cristiani che, ovviamente, non sono tutti occidentali.
    La popolazione dell’America Latina non cresce più rapidamente di quella araba. L’India ha una popolazione superiore a Bangladesh e Pakistan, ma questi ultimi due Paesi (soprattutto il Pakistan) hanno una crescita demografica superiore; peraltro l’India è il Paese al mondo con la più ampia popolazione musulmana: più di 170 milioni di persone (14% del totale). Gran parte dei migranti e dei rifugiati verso l’Europa vengono dal Medio Oriente che è la regione con la più alta crescita demografica nel periodo 1990-2012 subito dietro l’Africa (che comunque ha una folta popolazione araba e/o musulmana). Il fatto che “fra 50 anni l’Africa raggiungerà l’Asia” non è pertinente, visto che qui si parla di arabi e musulmani in rapporto all’occidente e, con ogni evidenza, il rapporto di forza demografico si sposta in favore dei primi.
    Insomma, Sartori le ha sparate grosse, ma anche alcuni suoi critici non scherzano.
    https://en.wikipedia.org/wiki/Population_growth

  18. Pingback: L’intervista. Sartori: “La sinistra è vergognosa: il multiculturalismo è fallito (da decenni)” | Zefiro online

  19. Sul Maggioritario Mary ha scritto chiaramente che ci sono «punte di virtuosismo in cui una minoranza assoluta, grazie a un gioco di appartenenze concentriche dove si trova a essere (parte di una) maggioranza, domina su tutti gli altri.» Si tratta di Maggioranze governate da Maggioranze interne che, rispetto alla totalità degli Aventi Diritto, sono Minoranza Assoluta. Il caso alluso nella replica (il veto da parte dell’Ago della Bilancia) è semplicemente un caso estremo di questo ‘Virtuosismo’ e la causa resta il Principio del Governo della Maggioranza (a meno che si tratti di sistemi dove è obbligatoria l’Unanimità). Che il Maggioritario sia «un sistema che semplifica la rappresentanza» è innegabile, ma non toglie che si tratti di Governo della Maggioranza (ossai del Più Forte) senza rispetto delle Minoranze. Mary ha anche chiaramente precisato, a proposito dei Paesi Arabi e altri paesi ’Islāmici governati da Partiti Comunisti o Socialisteggianti: «sottolineo che sempre si tratta di fenomeni parziali, mai totali come pretende il Professore»; inoltre, nelle Repubbliche ex-Sovietiche c’era proprio «un vero concetto di cittadinanza laica e universale, slegata dall’appartenenza religiosa». L’aggressività dei giovani maschi è un fenomeno di incontestabile pertinenza sociologica: questo non impedisce che sia universale (dov’è la contraddizione?); inoltre il ragionamento era che si radicalizzano i giovani Musulmani perché sono i più discriminati in questo momento, dal nuovo Nazionalsocialismo occidentale (definizione di Ernst Nolte): non deriva dall’‘Islām, ma dall’’Islāmofobia! Il conto demografico dell’Occidente, inteso in senso geopolitico (Europa, Israele, America, Oceania, Filippine, Giappone, Corea del Sud) è di 2.059.000 (senza la Corea del Sud 2.008.000; gli 8 milioni sono di Israele)

  20. Inoltre (sull’intervista): in ogni società si trovano elementi autoritarî, totalitarî, intolleranti, xenofobi ecc. L’errore del Nazionalismo e del Razzismo (quello di Sartori è un Nazionalismo/Razzismo di carattere religioso) è che stiano tutti da una parte. Naturalmente, in ogni società chi aderisce a tali posizioni sostiene che i cattivi siano tutti dall’altra parte. Se ci rendessimo conto che ogni società ha questi corpi intrattabili al proprio interno ci avvicineremmo a una percezione realistica, unica base di partenza per curare il male. Quando poi parla di clandestini, non c’entra con la questione dell’’Islām (a meno che intenda – ma non credo proprio; nel caso si commenterebbe da sé – che solo i clandestini vanno espulsi o che tutti i clandestini, musulmani o no, vadano espulsi ma anche tutti i Musulmani, clandestini o no). La questione di chi ha cominciato una guerra è sempre difficilissima da risolvere, quasi sempre è una climax e chi ha cominciato non è più rintracciabile… Infine, sull’Europa: come al solito, l’orizzonte del Nazionalismo è miope. I primi sei Paesi dell’Unione (Francia Germania Italia BeNeLux) sono un’unica Nazione (anzi, parte di una) e dovrebbero essere uno Stato vero e proprio.

  21. Il corsera e’ un giornale penoso, che da decenni diffonde luoghi comuni e incultura.

  22. Mi correggo: «a meno che intenda – ma non credo proprio; nel caso si commenterebbe da sé – che solo i clandestini musulmani vanno espulsi» ecc.

  23. Brhisketc,il ragionamento potrebbe essere anche giusto.Ovviamente non condivido l’islamofobia presente in certi ambienti liberali occidentali,ma troppo spesso ho visto in ambienti di “destra”(o cosiddetta tale)punti di vista che,partendo da posizioni giustamente contro pregiudizi anti islamici,finivano poi per prendere posizione a favore delle folli e anarchiche politiche migratorie di questi anni di centro sinistra(“Mare Nostrum”e tutte le sue varianti comprese).
    Oggi abbiamo una situazione nella quale ci viene detto che 160.000-170.000 persone l’anno sono un numero accettabile di arrivi solo perchè la Germania ne ha sopportati 1 milione l’anno scorso;tutti i vip,le televisioni,la chiesa,la confindustria,etc,che fanno a gara per dichiararsi a favore di tale “invasione”(perdonatemi non trovo altri termini che rendano l’idea);giudici che parificano la posizione di chi fugge da una guerra con chi è migrante economico,nel nome dei “Diritti dell’uomo”;un buonismo diffuso che non fa altro che ripetere quanto facciano schifo(“gli uomini contro le bestie”di renziana memoria…)coloro che si ribellano a tale stato delle cose,che spesso sono le periferie e le classi disagiate(e non a caso votano contro il Pd un po’ ovunque),che si trovano centinaia di migliaia di nuovi concorrenti per il lavoro,le case popolari,gli asili nido,etc.
    In mezzo a tale “gara di solidarietà”,risulta come aria fresca il sentire finalmente qualcuno che metta in guardia verso tale stato di cose,e in certe zone del nostro paese vi sono vere e proprie polveriere sociali,anche se magari non ne condivido certi assunti di base(non è la visione religiosa il vero problema).
    Personalmente non sosterrei mai un progetto politico,quali che ne siano i rappresentanti,le motivazioni e le belle intenzioni,che non avesse politiche migratorie serie.

  24. X bhrihsk……….Con quel nome si è già presentato,comunque vorrei chiederle,visto la sua lezione etico comportamentale,suppongo sappia la stessa sui paesi mussulmani.Le sarei grato se mi spiegasse perché quasi tutti i rifugiati mussulmani vengono in Italia? Non sarebbe meno traumatico per loro andare in Saudi Arabia!! Stesso clima,stesso credo,nazione più grande con molto meno popolazione e sopratutto molto più ricca dell’Italia!! Non c’è guerra.Nazione dove c’è moltissima libertà e conseguentemente moltissima vera democrazia etc etc.Non è forse vero?? La pregherei inoltre di dirmi nell’eventualità un italiano andasse in un qualsiasi paese mussulmano è si comportasse come fanno loro in Italia crede che avrebbero lo stesso trattamento?? Se avesse la bontà di rispondermi la pregherei di farlo senza usare il solito politichese,che a quanto pare lei usa molto bene.GRAZIE..

  25. Non mi pare che ci sia vera Democrazia in Arabia Saudita, da quale passaggio lo ricava? Non mi risulta nemmeno che “quasi tutti i rifugiati mussulmani vengono in Italia”: nella sola Europa, più numerosi che in Italia sono in Germania, poi in Ungheria, Francia, Svezia e Austria. Fra i Paesi Musulmani possono parlare per esperienza dell”Īrān, dove ho abitato; per il tipo di comportamento che Ella è interessata a confrontare, Le chiedo ulteriori precisazioni, perché l’appartenenza a una Religione o a uno Stato non permette di predire uno specifico comportamento. Volentieri eviterò ogni forma linguistica politichese; per aiutarmi Le chiedo di volermi cortesemente precisare se ci sono parole o costrutti che non gradisce

  26. L’utente Bhrihskwobhloukstroy non mi sembra faccia un discorso politichese, mette solo in chiaro la distinzione fra i problemi “innegabili” relativi all’immigrazione e l’assimilazione degli stessi al concetto di “scontro di civiltà” fra l’occidente(nichilista e secolarizzato) e l’Islam e la conseguente islamofobia imperante sia a destra che sinistra, non ci trovo nulla di scandaloso in tutto ciò… Cadere in questa trappola fà solo il gioco del potere mondialista che usa queste “migrazioni artificiali coercitive” come strumento per la balcanizzazione dell’Europa, cito Claudio Mutti a proposito: “Il complesso mosaico costituito da una tale varietà etnica e culturale ha offerto agli strateghi dello “scontro delle civiltà” la possibilità di favorire quel genere di conflitti che vengono chiamati “guerre di faglia”… L’assistenza fornita dalle forze militari della NATO al disordine migratorio è un’ulteriore conferma di ciò che abbiamo sostenuto su queste pagine: le “migrazioni artificiali coercitive” (coercive engineered migrations) teorizzate negli USA si configurano come un’arma non convenzionale che, al pari di altre armi non convenzionali impiegate nella “guerra senza limiti”, viene usata contro l’Europa.”

  27. Comunque condivido come al solito anche l’analisi di Wolf sicuramente equilibrata e attenta a non fare di tutta l’erba un fascio…

  28. Il politichese è evitare di rispondere a certi quesiti,parlando o scrivendo tanto e non dire assolutamente niente,oppure dire solamente cosa conviene.Cosa che lei ha fatto con grande classe,,,complimenti,,si nota benissimo che è un professionista in merito.Non conviene andare oltre,vorrei solo che si sapesse che ho grande rispetto per qualsiasi fede e persone di altri stati o continenti..I COSTRUTTI CHE LEI MENZIONA,PER ME RIGUADANO,LE VERITÀ INDISCUTIBILI E SOPRATUTTO UN BRICCIOLO DI DECENZA,,

  29. Ho solo commentato un commento a un commento dell’intervista; ho aggiunto qualche numero e discusso un paio di definizioni. Se sono rimasti quesiti non risposti, sono volentieri disponibile a discuterli per quanto è nelle mie modeste possibilità. Di professione insegno Storia e Lingue Preistoriche

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