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L’analisi. La destra “destrutta” (ormai cancellata) l’identità rifiutata e la corsa al centro

Pubblicato il 11 aprile 2013 da Mattia Feltri
Categorie : Corsivi

FRECCE TRICOLORI: 50 ANNI DALLA NASCITAIl problema, sempre che di problema si tratti, è che la destra non c’è più. Non c’è più neanche la sinistra.

E da un paio di legislature: qui sopravvivono Nichi Vendola e pochi vendoliani che coi rossi non c’entrano più nulla; e però stare (e sedersi) a sinistra è sempre stato chic, molto ma molto più che il viceversa, e non c’è chi abbia rifiutato la collocazione e una simbolica eredità.

Invece nessuno vuole avere a che fare coi banchi che furono di Giorgio Almirante, Pino Rauti e Pino Romualdi. Eh no, a questo giro sono tutti centristi. Certamente lo è Mario Monti. Tali si definiscono i grillini, se non altro per sintesi fra NoTav e CasaPound. E così pure Silvio Berlusconi, il più titolato della compagnia poiché il Pdl aderisce al Partito popolare europeo. Di farsi schiacciare laggiù, come un Msi qualsiasi, non se ne parla.

Alla fine qualcuno dovrà ben piegarsi alla matematica: in seicentotrenta sono e seicentotrenta sono le seggiole, ma la piccola querelle geografica dimostra che il ventennio berlusconiano ha fatto più male alla destra italiana – quella diretta discendente del fascismo – ben più di quanto gliene fece Benito Mussolini.

Allora riemerse un partitino sputazzato che si rinserrò e sopravvisse nell’orgoglio, persino di essere impresentabile ed escluso dai confini costituzionali. Stavolta tutto ciò che rimane è qualche sedia vuota che, prima o dopo, ospiterà un classico tafanario democristiano.

* da La Stampa

Di Mattia Feltri

Una risposta a L’analisi. La destra “destrutta” (ormai cancellata) l’identità rifiutata e la corsa al centro

  1. Attenzione alle fonti. Mattia Feltri é un povero stronzo. A quelli come lui piacerebbe tantissimo che la destra fosse piccola e ripiegata su di sé, quella di Almirante, anzi quella di Rauti. Per due ragioni evidenti: la distanza dalla modernitá e la ghettizzazione. Inoltre, cosa comoda, cosí basta un’interpretazione “ad hoc” della legge e subito ti possono mettere agli arresti per rifondazione del partito fascista, che ad oggi é ancora impossibile a causa di regole di livello costituzionale. Per il partito comunista non é cosí… tranne in Ungheria. Insomma alla fine dei conti il giochino é facile. Prendi le cose che dicono i vari Mattia Feltri e fai il contrario.

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