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Arrivano i “beagleini”. Gli animalisti scelgono gli esperti antivivisezione con il modello Grillo

Pubblicato il 11 aprile 2013 da Elena Barlozzari
Categorie : Cronache

beagleDopo i grillini è la volta dei “beagleini”. Anche gli animalisti premiano la rete, scegliendo la piattaforma virtuale come sede della loro prima esperienza plebiscitaria ufficiale.  Stiamo parlando di una novità assoluta, ovvero la prima web consultazione popolar-animalista, svoltasi in questi giorni e voluta per rendere trasparente e condivisa la designazione dei ricercatori che siederanno al tavolo tecnico ministeriale, come deciso a seguito del colloquio tra il ministro Balduzzi ed una delegazione di attivisti composta dai rappresentanti di “Partito Animalista Europeo”, “Memento Naturae” e “Roma for Animals”.

I “beagleini”, dopo aver ottenuto in affido otto beagle (da cui mutuiamo lo pseudonimo utilizzato nell’articolo) dall’inespugnabile colosso della vivisezione Menarini RTC ed un colloquio col ministro della Salute in persona, non smettono di stupire, aprendosi alla web democracy con una consultazione tutta dedicata a loro. Un rincorrersi incalzante di accadimenti sta quindi caratterizzando l’animalismo 2.0, che oggi come non mai dà prova di coesione, preparazione, maturità e voglia di fare bene.

Anche l’esito della consultazione è stato stupefacente, in soli due giorni di plebiscito si sono recati alle urne virtuali ben 1.235 elettori, di cui più del 60% s’è espresso a favore di Massimo Tettamanti che stacca di netto dagli altri gradini del podio, dove troviamo Candida Nastrucci col 10,4% ed il Bruno Fedi, professore, con il 9,5%. Un risultato che stupisce: sotto il profilo dell’affluenza, che è stata numericamente importante se si considerano le tempistiche serrate che hanno scandito l’iniziativa, ed anche dal punto di vista decisionale, a fronte della spontanea omogeneità espressa dalle preferenze. «La rosa dell’elettorato attivo si componeva di otto illustri ricercatori, universalmente riconosciuti come tali sulla base di criteri oggettivi quali: professionalità, esperienza, curriculum, lavori svolti e capacità di affrontare un incarico istituzionale. Tuttavia abbiamo riservato ad ogni elettore la possibilità d’integrare il listino fino alla chiusura delle consultazioni, proponendo la candidatura di chiunque fosse all’altezza dell’incarico» ci spiega Stefano Fuccelli del Partito Animalista Europeo. Ed ancora: «Il dottor Tettamanti è stato invitato ad indicare i restanti due membri del “primo triumvirato animalista”, completando quindi l’equipe che siederà allo stesso tavolo scientifico di I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità), A.I.FA ( Agenzia italiana del farmaco), oltre Farmindustria (Associazione delle industrie, aziende e centri di ricerca privati) per farsi portatrice di istanze di rinnovamento che non andranno solo a beneficio delle cavie animali ma anche della salute umana».

Dopo l’elezione di Tettamanti, è l’incognita sui ricercatori che lo affiancheranno a tenere col fiato sospeso gli animalisti. Poi una nota diffusa dal Partito Animalista Europeo svela che: «Il dottor Tettamanti, dopo una attenta disamina dei curricula professionali, nomina membri del Comitato scientifico le dottorosse Candida Nastrucci e Susanna Penco, con riserva di nominare altri studiosi». Il triumvirato è formato, ora non resta che mettersi al lavoro!

Di Elena Barlozzari

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