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Calcio. Gerard Depardieu versione Jules Rimet nel film voluto da Blatter sulla nascita della Fifa

Pubblicato il 5 aprile 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Pallone mon amour

DepardieuGerard Depardieu è vivo (con buona pace delle copertine choc dei settimanali transalpini) e marcia insieme a Blatter. L’attore francese sarà il protagonista del film evento che ripercorrerà la nascita della Fifa e della gloriosa Coppa Rimet, antenata in bianco e nero dei Mondiali di calcio. Depardieu, per ironia della sorte che si accanisce contro il governo socialista di Hollande, incarnerà – dopo Obelix – un altro simbolo della Francia e cioè Jules Rimet. Nessuno, evidentemente, è più francese di quell’omone che ha scelto di diventare russo per non pagare le supertasse imposte in patria dall’esecutivo che adesso si trova a dover fronteggiare lo scandalo dei fondi neri. Una sorte bizzarra e capricciosa che, con il suo incomparabile senso dell’umorismo, ha voluto l’incendio del grattacielo dell’artista francese a Grozny, in Cecenia, solo poche ore fa. Ma questa è un’altra storia.

Depardieu interpreterà il ruolo di punta nel film ‘F2014’, pensato e sceneggiato da due romanzieri, anche loro transalpini Jean-Paul Delfino e Frederic Auburtin. La pellicola dovrebbe uscire nelle sale il prossimo anno, giusto in tempo per il Mondiale sudamericano in programma in Brasile. Sarà entusiasta Sepp Blatter che, dopo la nota vicenda relativa alla fuga dal torchio fiscale di Hollande, ha spalancato le braccia all’attore invitandolo alla cerimonia della consegna del Pallone d’Oro 2012.

Da sempre, Depardieu, si era distinto per essere un tifoso sfegatato della nazionale dei galletti blues e che non ha mai fatto mistero di essere stato, fin da bambino, affascinato dal ruolo del portiere. Adesso personificherà sul grande schermo Jules Rimet, un titano della storia del calcio entrato di diritto nel Pantheon della Francia e dell’Europa. Con buona pace di Hollande, detto il Torchio,  e del suo governo: nessuno è più francese di Obelix, anche se si rifugia alla corte dello zar Vladimir Putin.

@giovannivasso

 

Di Giovanni Vasso

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