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Memoria. Addio a Rutilio Sermonti, per 94 anni fedele alla linea

Pubblicato il 15 Giugno 2015 da Antonio Fiore
Categorie : Cultura
Rutilio Sermonti

Rutilio Sermonti

Novantaquattro anni fedele alla linea. E’ salito in cielo come una cometa luminosa, a pochi giorni dal Solstizio, Rutilio Sermonti, “militante integrale” di un mondo antico, dove la guerra interiore veniva combattuta accanto a quella autentica, nelle trincee d’Europa.

Scompare ad Ascoli il più controcorrente di una famiglia di creativi, dal genetista Giuseppe al dantista Vittorio. Rutilo fu volontario nella seconda guerra mondiale, decorato con la Croce di Ferro, e donò ai suoi giovani discepoli la storia esemplare del combattente tedesco, che spirando a sedici anni sul fronte orientale, come ultimo sussulto di vita, gridò “Niemals”, “Mai”, estremo invito a non arrendersi e non terminare mai la propria lotta.

Le cronache giudiziarie, in una inchiesta su proclami grotteschi e deliranti di estremisti da tastiera, registravano Rutilio indagato per associazione sovversiva, reato che sarebbe evaporato con il procedere del lavoro degli inquirenti. Un destino che lo vedeva accomunato al grande scrittore non allineato, il Nobel Knut Hamsun, anch’egli perseguitato alla fine dell’esistenza terrena.

La vita di Rutilio dopo la guerra

rutilio-acto“Avvocato, paleontologo, zoologo e scrittore. E’ stato – scrive Gianluca Borgatti – presidente dei GRE (Gruppi di Ricerca Ecologica). Ha ricostruito animali preistorici, scritto libri in difesa dell’ambiente (memorabile “Il prezzo della salvezza” scritto a quattro mani con il noto presentatore televisivo Sandro di Pietro), libri di storia e perfino raccolte di fiabe per bambini. Rutilio ha avuto un’intensa e multiforme attività pubblicistica”. Sterminato l’elenco delle sue pubblicazioni, tra cui una monumentale Storia del fascismo, scritta con Pino Rauti e ora ripubblicata da Controcorrente di Napoli.

Fondatore del Msi

In una intervista, il racconto di Sermonti: “Il Movimento è stato fondato da sette giovani: Giorgio Almirante Giacinto Trevisonno, Mario Pazzi, Giovanni Tonelli, Loffredo Gaetani Lovatelli, Giuliano Bracchi e io, in seguito l’ho abbandonato perché troppo dialogante con la Democrazia Cristiana. Il Msi nasce dopo una lunga discussione, decidemmo di fare un partito che partecipasse alla competizione politica contro la Democrazia Cristiana”. Partecipò anche ai Far e al Centro Studi Ordine Nuovo, come fondatore.

Ammiratore di Mussolini

“La grandezza di Mussolini – spiegava Sermonti – era quella di saper affrontare i problemi e utilizzare ciò che aveva a disposizione. Ha usato sindacati e agricoltori e ciò che già c’era, ma ha infuso uno spirito diverso. Lo stato organico è lo stato in cui ogni forza esistente ha la sua funzione, esiste ed è rappresentata: il cervello in un corpo è utile come i piedi. Fare unità, qualcosa che unisce uomini, donne e associazioni e ne fa uno strumento per il bene della nazione”.

Il monito ai giovani

“Per parlare bisogna studiare. Ho saccheggiato tutti i rami del sapere, se non hai una visione ampia diventi una vittima. Per vivere bene devi essere capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Altrimenti campi come una lucertola o un lombrico. Noi non ci fidiamo del pensiero. Il libero pensiero non esiste: ci sono 50 modi per alterarlo senza che l’interessato se ne accorga neppure. Se gli interessi di parte sono subordinati a quelli superiori della nazione, anche gli interessi di parte vengono perseguiti in modo lecito e fecondo”.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

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