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E gli animalisti (appellandosi a San Francesco) chiedono: “Basta con la mattanza degli agnelli”

Pubblicato il 24 marzo 2013 da Elena Barlozzari
Categorie : Cronache

naturaVenendo dalla Basilica di San Giovanni, in direzione Via Appia, lo sguardo dei passanti non poteva che esser catturato da quelle cento fiaccole accese di fronte alle statua di San Francesco d’Assisi e da uno striscione lungo molti metri con scritto: “Una vera Tradizione non può legittimare sangue innocente”. Suggestiva, l’ultima azione realizzata dagli animalisti, svoltasi in maniera composta e commossa, e voluta per denunciare quella che chiama «la mattanza» che annualmente si consuma durante il periodo pasquale: quella degli agnelli.

Ad organizzare la protesta sono state le stesse associazioni che abbiamo avuto modo di conoscere quando abbiamo trattato della “questione Menarini” e degli otto beagle salvati dalla vivisezione: Memento Naturae, Istinto Animale, Roma for Animalis e Feder Fida. L’esperienza davanti alla Menarini, spiega Riccardo Oliva – presidente di Memento Naturae – «è servita a rafforzare gli attivisti ed a mettere in contatto realtà animaliste che prima non si conoscevano, ma che oggi hanno scoperto grossa sintonia e voglia di lavorare insieme». Ed ancora: «Quest’oggi vogliamo focalizzare l’attenzione di chi passa sul senso della Pasqua, una festa che secondo la tradizione dovrebbe essere di resurrezione e non di morte. La fiaccola che stringiamo tra le mani sta a simboleggiare proprio questo: vita, quella animale, che vogliamo difendere e quella spirituale, che vorremmo si risvegliasse all’interno delle coscienze di chi ci osserva. Portiamo la vita nei nostri cuori e nei nostri piatti, boicottando l’inutile sacrificio di tante vite».

Presenti alla protesta anche cittadini non appartenenti ad alcuna sigla. «Questo è il segnale che ci aspettavamo di ricevere», afferma Matteo Biancucci, responsabile di Istinto animale. «Vuol dire che le frecce che abbiamo scoccato sono andate a segno, ma non basta. Non ci fermeremo finché non avremo convinto ancora». Tra i manifestanti anche Stefano Fuccellli del Partito Animalista Europeo, in prima fila, a dimostrazione che le denunce ricevute a seguito della mobilitazione davanti ai laboratori della Menarini non lo hanno piegato.

Di Elena Barlozzari

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