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Calcio. Altro che Denis: in Algeria Anelka picchia e fa licenziare l’allenatore

Pubblicato il 27 Aprile 2015 da gv
Categorie : Sport/identità/passioni
Anelka ai microfoni di una tv algerina

Anelka ai microfoni di una tv algerina

Altro che Denis: in Algeria Nicolas Anelka ha prima preso a pugni il suo allenatore e poi l’ha fatto licenziare. L’ex talento perduto del calcio francese l’avevamo lasciato a far quenelle nei bassifondi della Premier col Wba, subito dopo la scialbissima apparizione italiana con la Juve del cannibale Conte.  Ora Nicolas sembra aver appeso le scarpette al chiodo e si diletta come direttore sportivo del Nasr Athlétique de Hussein Dey. Squadra che rappresenta l’omonima città algerina e che è stabilmente ancorata all’ultimo posto della Ligue 1 nordafricana.

Situazione pesantissima, per i giallorossi. Anzi per i “sangue e oro” di Hussein Dey. I fasti sono lontanissimi: uno scudetto nel ’67 e la coppa nazionale nel ’79. La società sembrava aver trovato una soluzione con l’ingaggio dell’allenatore Meziane Ighil. Che colpo! Ighil è una bandiera del club, da calciatore (difensore sinistro) ha vissuto i gloriosi anni del Nahd e da allenatore la transizione tra gli anni ’80 e ’90. Poi una lunga carriera tra le nazionali e le squadre più titolate tra cui il Jeunesse sportive de Kabylie.

C’è qualcosa che non va, però. Dal quattordicesimo posto, la formazione precipita due posizioni più giù al sedicesimo e ultimo posto. L’ambiente è carico di tensione, c’è guerra tra squadra, allenatore e società. All’orizzonte la stagione delle piogge, anzi degli uragani. Ighil stufo va a dirne quattro ad Anelka che s’è permesso il lusso non solo di assistere agli allenamenti ma pure di distrarre il preparatore dei portieri con chissà quale malignità. Gli intima di uscire dal suo regno, il campo. Il francese lo snobba. I due galli si affrontano e i calciatori devono faticare sette camicie per separarli.

La notizia arriva fin su nei piani alti. Il presidente li convoca in serata e decide (poco) salomonicamente: Ighil, la bandiera che avrebbe dovuto salvare il Nahd e “dietro al quale tutti avrebbero marciato affinchè riuscisse a portare a termine la sua missione”, viene sollevato dall’incarico. Anelka rimane. Non è dato sapere, finora, se la questione finirà in tribunale come, invece, finirà sicuramente la rissa tra El Tanque dell’Atalanta e l’empolese Tonelli.

@barbadilloit

@giovannivasso

Di gv

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