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Esteri. Guida breve all’accordo Iran-Onu: i sei punti del patto di Losanna

Pubblicato il 7 aprile 2015 da Fabrizio Ciannamea
Categorie : Esteri

iranGiovedì 2 aprile, a Losanna, si è raggiunto uno storico accordo riguardo la capacità nucleare iraniana. I Paesi 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna più Germania),  che hanno il potere di veto nel Consiglio di Sicurezza Onu, e l’Iran, hanno  trovato un accordo politico, che dovrà essere firmato entro il 30 giugno. Il patto prevede una significativa diminuzione dell’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran, e la conseguente rimozione delle sanzioni internazionali, applicate all’economia persiana.

I punti dell’accordo sono stati resi pubblici dal Dipartimento di Stato Americano.

La durata

Dalla sua stipulazione, l’accordo durerà 10 anni. Alla sua scadenza potrà essere prorogato, progressivamente, fino a 25 anni.

La riduzione

L’Iran ridurrà di due terzi il numero delle sue centrifughe, apparecchiature che depurano l’uranio, metallo utilizzato sia per scopi civili ( basso grado di arricchimento) che per quelli militari (alto grado di arricchimento). Attualmente in Iran sono presenti 19mila centrifughe, che dovrebbero essere diminuite a 6mila circa, in 10 anni. Inoltre Teheran si è impegnata a non costruire per i prossimi 15 anni, nuove strutture adibite all’arricchimento dell’uranio.

La base sotterranea di Fordow

A Fordow si trova una base nucleare sotterranea, a prova di attacco militare, scoperta anni fa dall’intelligence occidentale. La struttura di Fordow, sarà convertita a centro di ricerca nucleare e fisica, non sarà più possibile, quindi, attuare al suo interno il processo di arricchimento dell’uranio.

La Centrale di Natanz

Solo nella struttura di Natanz, a 160 km da Teheran, sarà possibile arricchire l’uranio all’interno di centrifughe di prima generazione. Quelle più sofisticate saranno dovranno essere usate per almeno 10 anni, oppure saranno rimosse.

Le ispezioni

Il Governo iraniano ha accettato di ricevere ispezioni regolari in tutte le sue centrali nucleari dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). Inoltre le ispezioni riguarderanno le miniere di uranio e le yellowcake (scorte di uranio concentrato, sostanza che può essere usata nella preparazione di combustibili per i reattori nucleari)

Le sanzioni

L’Unione Europea e gli Stati Uniti revocheranno solo le sanzioni finanziarie, simultaneamente alla verifica da parte della AIEA, del rispetto dell’accordo. Per quanto riguarda, invece, le sanzioni Usa per il programma dei missili balistici iraniani e la presunta violazione dei diritti umani, non è stato trovato alcun accordo.

@barbadilloit

Di Fabrizio Ciannamea

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