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“Habemus beagle”. Salvi gli otto cani di Pomezia. E la Menarini “apre” ai temi animalisti

Pubblicato il 14 marzo 2013 da Elena Barlozzari
Categorie : Reportage non conformi

beagleHabemus beagle, la coincidenza vuole che le tanto attese fumate bianche si siano verificate quasi nello stesso momento: da un lato quella che ha visto l’elezione del nuovo Pontefice, dall’altro quella di liberazione degli otto beagle della Menarini. Proprio mentre il cardinale Jorge Mario Bergoglio si presentava al mondo col nome di Francesco – il santo che parlava agli uccelli ed amava la natura – una grossa battaglia a difesa degli animali volgeva lietamente a concludersi. Nel pomeriggio di ieri, infatti, le associazioni Feder FIDA, PAE ed Attivisti per i diritti animali Pomezia presenti all’incontro con i dirigenti della RTC (Menarini) spiegano così l’esito: «Gli otto beagle saranno intestati ad otto famiglie residenti sul territorio di Roma e provincia. Il trasferimento di proprietà sarà seguito dal servizio veterinario della RTC e le adozioni saranno monitorate dall’associazione locale di Pomezia».

La difficile trattativa sull’affidamento dei cani è stata condotta sino alla fine anche da Stefano Fuccelli, PAE, al quale è toccato il compito d’orientare le decisioni del consiglio su una scelta giusta. Ci racconta, ad esempio, che non è stato facile confrontarsi con le forti pressioni provenienti da tutta Italia, di quanti “pretendevano” di salire sul carro del vincitore senza aver speso una goccia del loro sudore o una mezz’ora della propria giornata per questa causa. Senza contare la paradossale proposta del CdA RTC, il quale voleva consegnare i cani ai suoi dipendenti, gli stessi dipendenti che hanno duramente condannato l’azione di protesta degli attivisti nei giorni scorsi.

La conclusione dell’incontro, avvenuto in un luogo segreto poco fuori dalla città di Pomezia, ha quindi privilegiato l’affidamento dei cani non alle associazioni ma alle famiglie, i cui nominativi sono stati indicati dai rappresentanti delle sigle che hanno partecipato all’incontro ma, prima ancora, alla mobilitazione. Ora è solo questione di tempo e burocrazia: «Restano le incombenze tecniche – spiega ancora Fuccelli – Il passaggio di proprietà definitivo avverrà all’inizio della prossima settimana, presumibilmente intorno a lunedì o martedì, e sarà svolto dal servizio veterinario ASL RMH competente per territorio, mentre i controlli post-adozione spetteranno all’associazione di zona, ovvero Attivisti per i diritti animali Pomezia, esperti in questo settore».

In attesa di conoscere le otto famiglie che si sono fatte avanti per adottare i cuccioli e rubare scatti fotografici e sorrisi al momento del “passaggio delle consegne”, gli animalisti si riposano, ma non troppo. Ancora Fuccelli invita riflettere sul significato di questo dato: «Abbiamo ottenuto molto più di quel che ci aspettavamo, non solo l’affido dei cani, ma anche un’apertura significativa sui nostri temi da parte “Menarini Ricerche S.p.A.” , uno degli istituti simbolo della ricerca scientifica in Italia. Se un’azienda di simile portata s’interroga sul destino della sperimentazione ed apre al dibattito con gli animalisti sulle metodologie alternative, significa che i tempi sono maturi. La politica non può più rifiutarsi di ascoltare, attivisti ed imprenditori uniti».

Di Elena Barlozzari

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