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Libri. “Il Sigillo dei tredici Massoni”, thriller di Barone sull’Europa dei poteri forti

Pubblicato il 4 marzo 2015 da Giuseppe Contarino
Categorie : Le interviste Libri

sigilloUn intreccio di vicende, distanti tra loro geograficamente, ma con un comune denominatore: non rompere le uova nel paniere a chi comanda. G. L. Barone, scrittore emergente della letteratura thriller – da alcuni già considerato, e non a torto, il Dan Brown italiano – utilizza come sfondo per il suo romanzo, “Il Sigillo dei tredici Massoni”, l’Europa di oggi.

Un coraggioso e capace primo Ministro italiano – ovviamente personaggio di fantasia – paga con la vita la sua battaglia per cambiare in meglio l’economia europea; un cadavere porta addosso un messaggio cifrato che sarà il primo indizio di una peculiare “caccia al tesoro”. E poi politici disposti a tutto per scalare i vertici del proprio partito e dunque delle Istituzioni, spietati killer dal sangue freddo e un sostituto procuratore intenzionato a far luce, ad ogni costo, sull’intricata vicenda.

Barbadillo ha avuto il piacere di rivolgere qualche domanda proprio all’autore de “Il Sigillo dei tredici Massoni”.

Nel libro vengono trattate, seppur come contorno della trama, tematiche economiche di stretta attualità, come l’ipotesi di stampare una moneta “in concorrenza” a quella emessa dalla BCE. Come le è venuta questa idea?

Nei miei libri di solito mi ispiro fatti reali che mi piace usare come contorno alla storia. Nel caso de “Il Sigillo dei tredici Massoni” ho utilizzato uno dei principali cavalli di battaglia dei cosiddetti “cospirazionisti”, e in particolare per l’idea di “stampare” denaro ho preso spunto da un fatto reale, al quale ho dedicato anche una nota storica in appendice al romanzo. Mi sto riferendo al famoso Ordine Esecutivo 11110 emesso negli anni sessanta John Fitzgerald Kennedy, poco prima dell’attentato nel quale perse la vita. I fautori della Teoria del Complotto credono che la ragione della morte di Kennedy sia proprio da ricercare nell’ordine esecutivo 11110. Io però, come sapete, mi occupo di romanzi e di fiction e non di storia. Quello che posso dire è che se siete curiosi, magari nel libro troverete teorie da approfondire.

Le teorie esposte per bocca dei suoi personaggi vertono intorno al discusso tema del signoraggio: dove termina la fiction ed inizia la realtà?

Prima di ogni altra cosa bisogna premettere che “Il Sigillo dei tredici Massoni” è soltanto un’opera di fantasia. È un’avventura, un thriller, nel quale le teorie economiche hanno il solo scopo di dare veridicità alla narrazione. Il mio romanzo non è e non vuole essere un trattato di economia anche se volendo fare ricerche sull’argomento, i lettori potranno trovare tantissimo su cui leggere e riflettere. “Dove termina la fiction ed inizia la realtà?”, mi chiedi? Non è facile rispondere e francamente non credo spetti a me dare una risposta: io ho descritto una realtà “parziale” funzionale solo alla storia che volevo raccontare. Cercate su internet: potete trovare tutto e il contrario di tutto, sta solo voi decidere cosa leggere e a chi credere.

L’Europa e la politica (italiana ed internazionale) non fanno proprio una bella figura nel suo libro: che ruolo gioca la sovranità, anche in riferimento al contesto politico attuale?

Anche questa è una domanda più adatta a un saggista che a un romanziere. È vero che nel libro la politica non ne esce bene, ma semplicemente perché i miei personaggi politici hanno tutti un secondo fine o più semplicemente mirano al potere fine a se stesso. Però fa parte del romanzo, ci sono i buoni e i cattivi… Certamente qualche politico reale potrà trovare aspetti di somiglianza con i miei personaggi, ma non sarei così categorico di fare di tutta l’erba un fascio. Nella realtà ci sono le mele marce ma anche quelle buone…

E’ opinione diffusa tra i cosiddetti “cospirazionisti” l’esistenza di un “Governo occulto” che muove i fili alle spalle delle istituzioni come noi le conosciamo. E’ solo fiction secondo lei?

Ne “Il Sigillo dei tredici Massoni” l’esistenza di questi poteri forti è ben chiara, tangibile. Con alcuni il lettore farà conoscenza, seguirà le loro vicende umane e le loro avventure. Vedremo questi “tredici massoni” manovrare i governi e i poteri economici. Questo è il succo del romanzo… Esistono davvero, mi chiedi? E chi lo sa, è come chiedere a un autore di fantascienza se gli extraterrestri esistono.

Cambiando argomento, Lei è un autore che partendo dal self publishing è riuscito a raggiungere un bel traguardo editoriale. Che consiglio si sente di dare a chi è all’inizio di questo percorso?

Non mollare, credere in quello che si fa e aspettare che il treno giusto passi. E prima o poi passerà.

L’Autore

Laureato in Giurisprudenza, impegnato fin da giovanissimo in politica, G. L. Barone lavora per il Comune di Varese. Dopo l’esordio con il libro “La cospirazione degli Illuminati”, ha poi pubblicato, nel 2013, “Il tesoro perduto dei Templari”, un serial in 5 puntate solo in edizione digitale e, nel 2014, “Il Sigillo dei tredici Massoni”. Il 5 febbraio scorso è uscito il suo nuovo libro, “La chiave di Dante”, edito da Newton Compton.

@barbadilloit

@capitanorvs

Di Giuseppe Contarino

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