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DottorTulp. Quando la povertà impedisce di curare la propria salute

Pubblicato il 4 marzo 2015 da Giuseppe D'Introno
Categorie : dottor tulp

ingresso-croce-rossaNell’ultimo anno sono state circa 5 milioni le famiglie che hanno rinunciato o rimandato a data da destinarsi una visita “ a pagamento” dal dottore.

Mentre la crisi incalza, a farne le spese è sempre più la salute dei cittadini che rischiano di pagare pesantemente le mancate cure di oggi con uno stato di salute più precario domani.

Così capita che quelle persone che pagavano di tasca propria le visite specialistiche ora, per arrivare a fine mese, ci rinunciano. Non si tratta solo degli italiani che l’Istat definisce “poveri assoluti”, ma anche di quelli che semplicemente hanno un’occupazione precaria, perdono il lavoro e non hanno risparmi. Per loro da un giorno all’altro i trattamenti dentistici o le visite specialistiche diventano proibitive e l’aumento dei ticket sanitari si trasforma nel discriminante per curarsi.

Lo sanno bene tutte quelle associazioni mediche e infermieristiche di volontariato, che in tutta Italia stanno mettendo in campo iniziative per rispondere all’emergenza e cercando al tempo stesso di stimolare asl ed enti locali a farsi carico del problema.

“I nostri utenti appartengono alle fasce vulnerabili della popolazione”, spiegano da una associazione di volontariato lombarda. “ Sicuramente i nostri maggiori frequentatori sono gli immigrati, ma negli ultimi due anni il numero di italiani è costantemente cresciuto: oggi rappresentano circa il 20% degli accessi. Il perché di tutto questo è legato al fatto che ormai la gran parte delle prestazioni prevedono un contributo economico”.

Il più delle volte queste associazioni cercano di firmare dei protocolli e convenzioni con le amministrazioni locali, le prefetture e le asl e cercano di fare prevenzione,informando gli utenti su quello che possono ottenere dal sistema sanitario nazionale.

Un altro importante esempio di sensibilità verso le necessità dei cittadini viene dalla Puglia dove un convegno medico specialistico di cardiologia diventa il momento per mettersi a disposizione di chi non può permettersi una visita medica.

A inventarsi questa formula il dott. Nunzio Gallo, cardiologo presso la casa di cura Santa Maria di Bari e responsabile scientifico dell’iniziativa.

La manifestazione “Corato Cuore”, tenutosi nella stupenda cornice del Teatro comunale del Comune di Corato,  ha inteso offrire screening cardiologici e polmonari ed esami specialistici ( elettrocardiogramma e spirometrie)  ai cittadini.   

“Un modo intelligente  e al passo con le necessità del presente – ha affermato il dott. Sabino Carlucci, della E20econvegni e partner tecnico dell’iniziativa – che traccia una nuova strada sul fronte della comunicazione specialistica di settore e si interseca con i bisogni sanitari dei nostri territori”.

@barbadilloit

Di Giuseppe D'Introno

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