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Cinema. Addio a Leonard Nimoy, indimenticabile signor Spock

Pubblicato il 27 febbraio 2015 da Francesco Filipazzi
Categorie : Cultura

SpockchapelE’ morto Leonard Nimoy, 83 anni, questa mattina nella sua casa di Los Angeles, noto in tutto il mondo per il suo ruolo nella serie TV Fantascientifica, Star Trek, in cui interpretava il signor Spock, un vulcaniano che viaggiava a bordo dell’Enterprise. Il suo personaggio, assieme al Capitano Kirk, costituiva il nucleo della serie.

Se ne va un pezzo di storia della fantascienza, ma non solo. Nimoy ha all’attivo un centinaio di titoli, oltre ad essere stato un regista e sceneggiatore, che ha proseguito la sua carriera anche negli ultimi anni di vita, recitando nella serie TV Fringe fino al 2012 e nel film Into Darkness – Star Trek, nel 2013.

Un personaggio con molti interessi, come tempo fa ricordavamo su Barbadillo, che si è cimentato anche in altre arti, che nella vita ha spesso sofferto l’identificazione della sua persona con il personaggio di Star Trek e ha per questo cercato di svincolarsene in molte maniere. Già nel 1975 scrisse un’autobiografia, dal titolo “I’m not Spock“, nella quale spiegava appunto di non identificarsi in quel personaggio, mentre spesso gli capitava, come ad altri attori, di essere chiamato per strada con il nome cinematografico. I fan non colsero appieno la questione e ne rimasero offesi, pensando che Nimoy non volesse più avere a che fare con Star Trek. Successivamente però vennero prodotti vari film, anche dopo la chiusura della serie. Nel 1995 l’attore pubblicò poi una seconda auto biografia, dal titolo “I’m Spock”, nella quale cerca di chiudere la questione e di “ricucire” con il personaggio da lui interpretato, che nonostante tutto, da lui non poteva essere slegato.

Negli anni recenti, grazie alla serie Big Bang Theory, sia l’attore che il personaggio hanno rinverdito la loro fama, tanto che Nimoy stesso è comparso nella serie, facendo felice il suo grandissimo fan, Sheldon.

Che dire ancora? Se ne va un attore di altri tempi, come ad oggi se ne vedono pochi.

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi

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