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New York. “Il sindaco fuma canne in municipio”: dietro la guerra De Blasio-polizia

Pubblicato il 11 gennaio 2015 da giva
Categorie : Esteri

bill-de-blasio-candidatoSindaci truzzi di tutto il mondo unitevi, prima che non v’arrestino. Essì, perché lo scontro tra primi cittadini liberal e divise (di ogni foggia e colore) è ormai fenomeno global che già trasvola dal Colosseo alla Grande Mela. E se il buon Ignazio Marino fa battaglia dura e senza paura contro i vigili troppo cagionevoli di salute – in un braccio di ferro che dura ormai da mesi, da quando si scoprirono i famosi parcheggi della Panda Rossa – dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, più o meno sulla stessa latitudine, c’è il sindaco di New York che, se possibile, se la sta vedendo ancora più brutta.

Contro di lui, schierata come un sol uomo, tutta la polizia della Grande Mela. Agli uomini in blu non sono mai andate giù le posizioni eccessivamente liberal e le relative uscite del sindaco Bill de Blasio il  quale, tempo fa, avrebbe affermato – in pubblico – di aver istruito il figlio acquisito Dante, quel ragazzone con la capigliatura afro, su come evitare e contrastare gli abusi dei pubblici ufficiali. I poliziotti, sentendosi accusare di violenza in un momento così delicato per l’America (leggi Ferguson), l’hanno presa malissimo e già gli hanno voltato le spalle ai funerali dei loro colleghi trucidati da un folle qualche settimana fa.

Ma come ogni battaglia politica post-moderna che si rispetti, c”è l’aspetto grottesco, incredibile, che fa praticamente la satira di se stesso. Il fronte comico della vicenda. I poliziotti hanno atto circolare una voce che avrebbe del clamorosissimo: il signor de Blasio si fa le canne in municipio. Cioè, uno si fa eleggere sindaco di New York e, come sfogo dell’umanissima sensazione di onnipotenza dovuta al raggiungimento di una carica pubblica che ti consegna, inevitabilmente, ai riflettori di tutto il mondo, si accende – con la moglie – un paio di spinelli in Comune.

De Blasio, prontamente, ha smentito  categoricamente ogni pettegolezzo. “Non fumo marijuana da quando ero all’università”, ha detto come riporta Dagospia che cita lo scoop di Gawker, sito statunitense che per motto ha “il gossip di oggi, la notizia di domani”. La notizia sarebbe stata fatta trapelare dalla scorta addetta alla sicurezza del primo cittadino di New York. E ciò, al netto della veridicità o meno dei fatti, denota un clima di tensione che, a confronto, lo scontro tra i vigili romani e Ignazio Marino è piccola divergenza.

Le verità è una: agli sbirri, i truzzi non piacciono. E ai truzzi, la madama, la pula, le guardie, stanno antipatici. Non è (solo) una questione di feeling. E non sarà una canna a distendere gli animi.

@barbadilloit

Di giva

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