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E’ vera web-rivolta (con citazioni del Trap) contro il socialdemocratico tedesco Steinbruck

Pubblicato il 28 febbraio 2013 da George Best
Categorie : Politica

italia germaniaCome si dice clown in tedesco? Der Kasper. Ed è proprio così, il pagliaccio, che herr Peer Steinbrück veniva chiamato dai compagni di scuola. Dopo un’adolescenza tanto grama, ora il paffuto politico amburghese – che l’Spd, cioè i socialdemocratici, candidano per sostituire fraulein Merkel alla guida della Cancelleria – ha deciso di vendicarsi. E di rivolgere l’epiteto di clown a Grillo e Berlusconi. Una vera pisciata fuori dal vaso, quella del galletto amburghese. Tanto da costringere persino nonno Napolitano, notoriamente poco amico di Silvio e Beppe, a prendere una posizione decisa e una volta tanto coerente con il suo ruolo di garante della nazione: niente più cena con il crucco maleducato e richiamo ufficiale al governo tedesco.

Gli internauti italiani, che non hanno l’obbligo dell’etichetta, sono stati un po’ meno diplomatici. Così in poche ore il profilo Facebook di Steinbrück è stato intasato da centinaia di commenti, non tutti all’insegna del fair-play. Eccone una breve carrellata: “Resta a casa tua con le tue Kartoffel, con Hitler e con la culona e Kasper!”. “Buffone al cubo anche tu!!!!”. Grillo forever!”. “Pezzente vai a letto”. “Faccia di merda”. “Stronzo”. “Strunz!” (Trapattoni docet). “Povero deficiente!!”. “Come si dice stronzo in tedesco?”. “Mangiacrauti”. “Kapò”. “Quando parli dell’Italia lavati la bocca!”. “Parcheggiatore di auto eri e resterai” (l’amico Peer ha svolto questo mestiere in gioventù). Vanno forte i sempreverdi “Cornuto” e “Crucco di merda”, e non manca chi punta sulle doti di seduttore del leader del Pdl: “Voglio che Berlusconi si fotta tua moglie travestito da clown!”.

Qualcuno vola più alto: “Trenta secoli di storia ci permettono di guardare con suprema pietà talune dottrine d’oltralpe, sostenute da progenie di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio e Augusto”. Altri scelgono un’analisi politica più pacata: “L’Italia è un paese sovrano e gli italiani pagano sempre il prezzo delle loro scelte. Non socializzano con l’Europa le spese della riunificazione delle due Germanie”. “Pensare che le nostre tasse vanno a Bruxelles e vengono manovrate da personaggi del Nord Europa di questo calibro, mi fa venire una rabbia…”. “Non saremo mai i vostri schiavi e non faremo la fine della Grecia”. Altri lo dicono in inglese; “Italy is a sovereign country”. C’è anche chi invita i tedeschi a ribellarsi: “Meglio la Merkel che questo buffone!!! Cari giovani tedeschi ribellatevi anche voi alla casta delle banche, create il vostro Movimento 5 Stelle, decidete voi per il futuro del vostro paese, non lasciatelo in mano a questa gente!!!”.

Certo, non mancano due o tre voci dissonanti: italiani che danno ragione al galletto amburghese utilizzando argomentazioni degne de La Repubblica, rimestando le figuracce internazionali del Berlusca e criticando il populismo ela demagogia del leader Cinque Stelle. Ma si perdono letteralmente nell’ondata montante di commenti piuttosto irritati, per usare un eufemismo. E poi di italiani nemici del loro stesso Paese ce ne sono sempre stati: o vi siete già dimenticati di coloro che indicavano ai bombardieri alleati gli obiettivi da colpire durante le incursioni aeree?

Ma c’è di più. Da un articolo di Libero Quotidiano si apprende che «La campagna elettorale del “Kasper” è stata compromessa in partenza da recenti rivelazioni sulle sue finanze private. Tornato semplice deputato, l’ex ministro, anziché tuffarsi nei lavori del Bundestag, è entrato nel giro del club Bilderberg e si è specializzato a fare conferenze in ambienti industriali e finanziari, incassando nella legislatura corrente circa 2 milioni di euro in aggiunta alla cospicua indennità parlamentare». Carramba, che sorpresa! Ecco un altro amicone dell’associazione (più o meno segreta) di finanzieri miliardari che ambisce a governare il mondo. Non sarà che herr Steinbrück se l’è presa tanto perché Berlusconi e Grillo hanno fatto saltare il progetto del suo compagnuccio Monti? Che abbia ragione il nostro connazionale che sul profilo Facebook del candidato tedesco scrive: “Herr Steinbrück, il solo clown che conosciamo è il vostro maggiordomo Monti, servo del Bilderberg Club!”? Ah, la saggezza popolare…

P.s. per chi avesse voglia di mandare un salutino al simpatico uomo politico amburghese, questa è la sua pagina ufficiale di Facebook: https://www.facebook.com/peersteinbrueck

Di George Best

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