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Adieu Hessel, profeta dell’indignazione dei giovani che finì per puntellare il sistema

Pubblicato il 28 febbraio 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Cultura

hesselAdieu monsieur Hessel. Lo scrittore francese che scrisse ‘Indignatevi!” è scomparso nei giorni scorsi, a 95 anni. Aveva chiesto agli uomini liberi di resistere alla ‘dittatura dei mercati finanziari’ e il suo appello ha finito per tradursi con la nascita degli ‘indignados’, del movimento di ‘Occupy Wall Street’ e di altre sigle, queste pulviscolari, che si sono moltiplicate soprattutto sulla rete. Era il 2010. Stéphan Hessel, però, aveva fatto un piccolo errore. Intuendo il crollo della credibilità della politica, aveva rivolto – proprio lui, storico esponente della sinistra francese – un monito ‘trasversale’ a recuperare unità di pensiero ed azione per non cedere ai pupari economici e finanziari che decidono ancora oggi della sorte dei popoli. Una ‘resistenza’ nel nome di valori come democrazia e pace – che puntellano il sistema liberale storicamente ‘dominato’ dalla borghesia come quella delle banche e della borsa – e di una concezione dell’arte come impegno sociale, l’engagement,  sinceramente positivista e materialista, che negli anni è stato letteralmente colonizzato dall’industria dell’intrattenimento che ha finito per contrabbandare tre presuntuose ragazzette russe per icone della libertà di pensiero. In cambio dei soldi dei gonzi. Un po’ come credere di poter curare un cancro fumando meno sigarette. Un’ottima idea, da concretizzare però con strumenti male indicati, forse obsoleti e resi inutilizzabili da anni di utilizzo improprio.

Ad Hessel il grande merito di aver compreso – e divulgato – tra i primi i rischi della oscura guerra in atto nel mondo occidentale, che miete comunque centinaia e centinaia di vittime in tutta Europa, con uno strumento pulito, invisibile, estremamente efficiente ed eticamente ignobile: l’induzione al suicidio figlia della disperazione.

Allo scrittore e diplomatico francese però si può rimproverare una certa ingenuità nel credere che questo tipo di sistema potesse affidare la sua ‘rinascita’ ad anti-corpi sapientemente già disinnescati da decenni. Non si possono chiedere reazioni ed orgoglio a chi non sa più chi è, inebetito dalle luccicanti attrazioni del paese dei balocchi occidentale e castrato da anni di pensiero debole.

Adieu monsieur Hessel, e grazie lo stesso.

Di Giovanni Vasso

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