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Politiche. Staiti di Cuddia: “Dal Msi a M5S: voto Grillo dinamite contro il sistema”

Pubblicato il 22 febbraio 2013 da
Categorie : Scritti

tommaso-1staiti“Glielo dico, voto Grillo, senza alcuna speranza ma usandolo come si userebbe la dinamite contro questo sistema divenuto una casa fatiscente che è meglio abbattere perché non si può più restaurare essendo piena di topi e scarafaggi”.

Tomaso Staiti di Cuddia, figura storica delle destra italiana, alla vigilia delle elezioni ha scritto un libro sulla crisi della destra nell’era di Berlusconi. Intitolandolo programmaticamente “Il suicidio della destra. Non uno schianto ma una lagna”.

Nella introduzione del volume, Staiti, più volte parlamentare del Msi ma da sempre considerato un eretico (lui preferisce definirsi “uomo libero come mi ha messo al mondo mio padre”) e contestatore fin dai tempi di Almirante e poi della svolta di Fiuggi, si rifà ad una canzone di Lucio Dalla per titolare un appassionata carrellata di ricordi sulla destra degli anni ’60-70 ‘Disperato, solitario, stomp’.

“Guardi – spiega – prima ci potevano accusare di crimini ma non certo di essere gente senza dignità o dei guitti come ora”. Nel libro Staiti non è tenero con personalità della destra da Fini a Gasparri e La Russa. “A Fini ho chiesto come abbia potuto stare con Berlusconi per 17 anni e lui, sinceramente, mi ha risposto ‘posti e potere’. Ma con questa logica si è arrivati all’oggi, a questo talk-show continuo e per giunta recitato male dai La Russa o Gasparri. Ora nulla può essere salvato e chi rimpiange l’onestà intellettuale che ci animò rischia di passare per folcloristico”.

L’accuseranno di fare il gioco della sinistra o lo sfascista… “Ci sono abituato – è la replica di Staiti – ma mi consola il fatto che c’é tanta gente onesta e per bene di destra che non si è piegata al berlusconismo. Scrivo per loro”.

* Da Brescia Today

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