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Premier. Retroscena Liverpool, così Gerrard inguaiò Wenger: “Suarez, sei troppo forte per l’Arsenal”

Pubblicato il 3 agosto 2014 da Kenny Samson
Categorie : Sport/identità/passioni

gerrard popGaleotto fu Gerrard. La leggenda vivente del Liverpool ha spinto il malefico Luis Lancillotto Suarez dritto dritto al Camp Nou di Barcellona, sussurrandogli una semplice considerazione: “Sei troppo forte per l’Arsenal”. La storia è lunga e occorre fare un passo indietro. Confederation Cup 2013, Brasile.

 

GIOIELLO IN VETRINA. Trenta giugno, l’Uruguay si gioca contro l’Italia la finalina della Confederation delle beffe vinta dal Brasile di Scolari sulla Spagna. La Celeste rifila in rimonta due reti agli azzurri che erano andati due volte avanti grazie ad Astori prima e Diamanti poi. Ai rigori, la spunta l’Italia. La star sudamericana non è Luis, ma Cavani che firma la doppietta. Però Suarez in campo c’è e sgomita. Tenta di addentare il rude Chiellini, cosa che gli riuscirà dodici mesi dopo, sempre in Brasile, stavolta ai Mondiali. Ma Suarez si fa notare anche perchè è l’uomo più importante della nazionale di Oscar W. Tabarez.

Tutti sanno che a Liverpool si sente sminuito e che vorrebbe cambiare aria. Non si vince più e lui – nonostante l’ottimo rapporto con l’ambiente – è deciso ad andar via. Le grandissime non si fidano ancora di lui, però. Troppo turbolento, troppo cattivo. Si fa avanti, davvero, solo l’Arsenal. La Juventus ci prova, ma Suarez è troppo oltre per accettare la corte del calcio italiano, che è già in bolletta. Wenger ci crede e pressa. Sembra fatta: Suarez sarà un Gunner.

 

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO. In Inghilterra si scommette su tutto. Spesso, per verificare l’attendibilità di un fatto atteso, si fa affidamento proprio alle quotazioni dei bookmakers. Raramente prendono una cantonata. Raramente ne prendono un’altra così grossa come quella che dell’affare Suarez-Arsenal. Il sì tra l’uruguagio e i Gunners è quotato a 1,80. Praticamente è fatta. E poi il Liverpool non è riuscito ad agganciare il treno per l’Europa che conta e Luisito vuol giocare in Champions League. L’Arsenal, per la Champions, c’è. Quando il gioco si fa duro, sono i duri che cominciano a giocare. Il Liverpool non vuole mollare il ‘suo’ Pistolero. E si gioca l’asso: gli parlerà Steven Gerrard.

Il capitano, bandiera Red e una delle ultimissime leggende viventi del calcio inglese, sa come prendere Luisito. E’ un pazzo affamato di vittorie e carne umana, dicono i moralisti benpensanti. Gerrard invece lo conosce e sa che è un ragazzo che è stato capace di diventare uno dei calciatori più forti al mondo perché era innamorato della sua Sofia. Pur di seguirla in Europa, si è trasformato nel campionissimo che è oggi. E’ uno che s’è fatto tutto da solo e che è pronto a lottare fino alla morte pur di non perdere quello che s’è guadagnato. Steven gli parla e lo convince. Cosa gli ha detto, è rimasto avvolto nel mistero finchè Luisito è rimasto a Liverpool. Adesso, il capitano può parlare.

 

 

IL DISCORSO DEL CAPITANO. Ufficialmente, Steven Gerrard aveva chiesto a Luis Suarez di rimanere un altro anno a Liverpool blandendolo e promettendogli sudore per raggiungere i più prestigiosi obiettivi. “E’ uno dei calciatori più forti con cui abbia mai giocato. Credo che, dopo Messi e Cristiano Ronaldo sia – con Gareth Bale – il terzo calciatore più forte al mondo. Gli ho chiesto di concederci un altro anno”. Solo oggi si è scoperto che, invece, Gerrard ha utilizzato (anche) altri argomenti per convincere Suarez ed aiutarlo a raggiungere la sua definitiva consacrazione.

 “Sei troppo forte per andare all’Arsenal”. Prendi, incarta e porta a casa, monsieur Wenger. Gerrard – amico vero di Luisito – sapeva che l’uruguagio avrebbe accettato solo per disperazione. Avrebbe lasciato Liverpool soltanto per il Real Madrid o per il Barcellona. E accontentarsi non si può. Glielo ha dovuto ricordare il suo amico-capitano. “Resta ancora con noi, vedrai: se riuscirai a segnare almeno trenta gol ti aggiudicherai il premio di miglior calciatore della Premier e tutti torneranno a fare la fila per te”. Suarez lo ha ascoltato. Ha segnato trentuno gol trascinando il Liverpool ad un passo dal vincere il campionato. E il suo sogno s’è realizzato: è arrivato il Barcellona.

Gerrard, campione e leader vero, lo ha salutato così: “Sono il suo fan numero uno ma credo che il Liverpool quest’anno abbia tutte le carte in regola per puntare in alto, in Premier e in Europa. E’ un grande calciatore ma, come accadde a suo tempo con Fernando Torres, per uno che va un altro ne arriva. Noi ci crediamo”.

Di Kenny Samson

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