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Azzurro Mondiale. Corea Nuova Zelanda Costa Rica: l’Italia che affonda con le ‘piccole’

Pubblicato il 20 giugno 2014 da Giovanni Vasso
Categorie : Sport/identità/passioni

Schermata 2014-06-20 a 22.03.43Oggi la Costa Rica, ieri la Nuova Zelanda, l’altro ieri la Corea del Nord. L’altro ieri Pak Doo-Ik, ieri il bunker (?) dei kiwi, oggi tale Ruiz. Anzi: Bryan Ruiz, 29 anni, attaccante in forza al Fulham, girato in prestito al Psv Eindhoven. La tradizione italica è ampiamente rispettata: contro le ‘piccole’ diventiamo inconsistenti, fanfaroni e irritanti. Gli azzurri visti contro l’Inghilterra si sono praticamente sciolti davanti ai Ticos. Con l’Uruguay sarà difficilissima. E se gioca Suarez…

TIQUITACA? HARAKIRI! Il secondo tempo di Costa Rica-Italia rimarrà nella storia. Passaggi, passaggetti, reticoli telefonati, lanci lunghi alle punte in perenne fuorigioco. Tentativi (penosi) di sfondare al centro. Sempre i soliti due-tre schemi, inutili e frustranti soltanto da vedere. Il fortino costaricense non traballa mai. Chiellini è un pericolo per sè e per gli altri (colleghi della difesa), Barzagli gira a vuoto, Abate subisce la velocità delle punte centroamericane. Pirlo ci prova ma non è davvero ispirato, De Rossi si uniforma al grigiore generale. Thiago Motta è sceso davvero in campo o è rimasto per tutti i novanta minuti nello spogliatoio? Dell’attacco, inutile parlarne. Balotelli si sforza e si mangia l’impossibile. Il valzer delle mezze punte, centrocampisti offensivi, trequartisti mascherati, manda in bambola soltanto la nostra stessa Nazionale. Passaggi, passaggetti, lanci lunghi. Ma se non va più nemmeno il tiquitaca della Spagna, perchè dovrebbe funzionare quello di don Abbondio Prandelli?

PRANDELLI, CATENACCIO. Che sia l’Italia a prendere gol in contropiede, contro la Costa Rica, ci sta pure. Ma che non riesca più a rimontare è grave, gravissimo. Adesso ci aspetta l’Uruguay. Che ha ritrovato Luis Suarez, un campione vero, abituato ad azzannare (e non solo metaforicamente…) tutti coloro che gli si parano davanti. Con questa difesa in bambola perenne, El Pistolero scaricherà pallettoni e pallettoni contro la porta di Gigi Buffon o di chi ne farà le veci. Catenaccio. Il bel gioco si fa se puoi contare su una bella squadra. La Costa Rica ha dimostrato come questa Nazionale non è che grondi di talento. Contro l’Inghilterra, il catenaccio ha pagato. E bene. Se poi, posando gli alambicchi da apprendista stregone, il ct Prandelli si degni di schierare una bella difesa a tre, dato che Chiellini, Barzagli e Bonucci non sanno giocare a quattro…

Di Giovanni Vasso

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