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Politica. Perugia svolta a destra. Il neosindaco Romizi: “I giovani determinanti per la vittoria”

Pubblicato il 17 giugno 2014 da Marco Petrelli
Categorie : Cronache Politica

romizi“Sono i giovani che hanno diffuso il contagio della vittoria” spiega Andrea Romizi, nuovo sindaco di Perugia, nel corso di un’intervista rilasciata a Barbadillo.it.

Dopo sessantotto anni di “dominio rosso”, il capoluogo umbro svolta a destra. Un successo clamoroso che coinvolge un intero ambiente politico, in una regione che aveva assistito all’ultimo cambio di sponda nel 1994, con l’elezione di Gianfranco Ciaurro (Forza Italia) a sindaco di Terni.
“Ho passato una settimana molto movimentata, capirà spero!” ci spiega, con un tocco di humor, il primo cittadino. Già, humor pacatezza ed età: ecco le prime caratteristiche che colpiscono di Romizi. I modi affabili e i suoi trentacinque anni sono anch’essi segno tangibile del fatto che stavolta, a Perugia, il cambio di rotta c’ è stato ed è stato radicale. Ma c’è anche dell’altro, cioè la fiducia grande che il leader del centro destra perugino ha riposto nel mondo giovanile. Durante la campagna elettorale, realtà associative come Rinascita Universitaria ( di area FdI, nda) hanno letteralmente contagiato le piazze, reali e virtuali, con la volontà di rompere il monopolio ideologico di una delle ultime roccaforti della sinistra nel centro Italia.

Era certo del risultato?

“Ero consapevole del malcontento che regnava in città ma anche delle divisioni del centrodestra: nel 2009 avevamo il vento in poppa, poi le frammentazioni degli ultimi anni non hanno certo rafforzato il nostro ambiente politico”.

Divisioni che lei ha superato anche grazie ai giovani vero?

“I ragazzi hanno avuto un ruolo molto importante: con la loro vivacità, con il loro desiderio di essere alternativa, hanno diffuso l’idea del cambiamento come un contagio incontrollabile che ha coinvolto molti elettori, a partire da quei loro parenti, i nonni ad esempio, “abituati” a votare a sinistra”.

Un successo storico per Perugia. Tre cose che secondo lei hanno influito sulla sconfitta di Wladimiro Boccali…

“Divisioni interne, giudizio negativo della cittadinanza sull’amministrazione, governo cittadino autoreferenziale”.

Si aspettava anche di battere il Movimento 5 Stelle e la sua forza di coinvolgimento?

“Onestamente non ho cominciato questo cammino con lo scopo di superare il 5 Stelle, bensì di realizzare un risultato che fosse soddisfacente”.

@barbadilloit

 

 

Di Marco Petrelli

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