2

Il caso. Marine Le Pen si emancipa da Jean Marie: il rischio della corsa alla presentabilità

Pubblicato il 11 giugno 2014 da Augusto Grandi
Categorie : Esteri

le pen front nationalUccidere il padre? Marine Le Pen ha deciso di farlo. Di tradirlo. Perché il potere è più importante di ogni altra cosa, affetti compresi.

E’ giusto? Sicuramente è molto brutto, ma può aver senso quando ci sono interessi superiori, fini (com’è che quando si parla di tradimento la parola “fini” vien sempre fuori?) nobili e strategie che richiedono sacrifici enormi in nome di un grande ideale. Ma in questo caso?

Il problema non è il rapporto di Jean Marie con gli ebrei o quello, molto privato ed intimo, di Marine sempre con gli ebrei. Quella è solo la scusa, l’alibi per cercare di arrivare alla resa dei conti. Accantonare il patriarca affinché non faccia più ombra alla figlia. Per procedere verso quale obiettivo? La conquista della Francia. Bene. Ma per far cosa? Uscire dall’euro, annacquare l’Unione europea. Sì, ma dopo? Quali sono le proposte? E, soprattutto, chi è che prepara queste proposte?

Il dubbio, quasi la certezza, è che le nuove scelte abbiano poco o nulla in comune con le idee del Front National. Con i militanti, quelli veri, confinati in qualche sottoscala affinché non disturbino i nuovi manovratori. Mentre, molto italianamente, si sono creati ampi spazi per i convertiti dell’ultimissima ora, quelli arrivati in soccorso del vincitore. Quelli che sono saliti sul carro vincente per occupare i posti di comando e dirigere il carro verso altri lidi. Basta conservare la fiamma stilizzata nel simbolo per garantire che il percorso sia diverso rispetto a quello, fallimentare, di Msi-Alleanza Nazionale-Fli? Qualche dubbio sorge.

Cancellare i padri, a volte, può essere rischioso. Magari non per i figli, ma per tutti coloro che hanno speso la propria gioventù, che hanno compiuto sacrifici, che hanno rinunciato a molto se non a tutto, per portare quella fiamma del FN ad un clamoroso successo. Che ora viene scippato dai nuovi arrivati. Politicamente più corretti, più presentabili, più adatti a confrontarsi con i banchieri ed i burocrati. Ma per guidare, a lungo, un movimento vincente occorre anche anima, cuore, cervello. Non bastano gli slogan sdoganati, il sostegno di qualche Paese che vuole la Francia atlantizzata ad ogni costo. La fiamma rischia di bruciare le mani a chi si avvicina troppo con il solo obiettivo di spegnerla.

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

2 risposte a Il caso. Marine Le Pen si emancipa da Jean Marie: il rischio della corsa alla presentabilità

  1. …”(com’è che quando si parla di tradimento la parola “fini” vien sempre fuori?)”
    Probabilmente c’è tra i due termini una corrispondenza “essenziale” e, in quanto tale – come scrive Antoine de Saint-Exupéry – “invisibile agli occhi”.

  2. Non c’è da meravigliarsi!!
    Come tutti i cosidetti “nostri”, una volta eletta, è immediatamente diventata democristiana, convinta di prendere i voti degli “altri”.
    L’unico risultato sarà estraniarsi dal suo elettorato.
    E’ l’inizio della fine.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>