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La polemica. “Napo” si indigna giustamente per le carceri ma dimentica il dramma povertà

Pubblicato il 7 febbraio 2013 da Leo Junior
Categorie : Corsivi

napolitano a san vittoreSulle carceri è in gioco l’onore e la reputazione dell’Italia. Napo dixit. E il presidente cita pure la costituzione. Giusto, sacrosanto. Ma perché Napo non si ricordava la costituzione quando la Fornero sosteneva che il lavoro non è un diritto? Perché Napo non citava la costituzione quando Monti diceva che Marchionne può fare ciò che vuole con le sue aziende? Sarà che Napo ha una costituzione debole? Fallata? Manca di alcune pagine? Se no si sarebbe accorto che l’Italia è fondata sul lavoro e che il lavoro è un diritto. Si sarebbe accordo che nella costituzione (quella completa) è indicata la funzione sociale delle imprese. Ma al di là della costituzione, è curioso che Napo si indigni per la condizione dei carcerati e non per quella dei disperati che si sono uccisi a causa della mancanza di lavoro o delle richieste di Equitalia. Nessuna reputazione in ballo? E i tanti italiani che non si possono più permettere una casa? Niente onore in discussione? E le file sempre più lunghe di italiani disperati che aspettano la distribuzione di cibo dalla San Vincenzo o dalle altre associazioni caritatevoli? Non offendono la dignità di una nazione? Curiosa questa dignità a senso unico, questo onore legato solo ai carcerati. Certo, Napo sarà convinto (come tutti) che in galera ci siano tanti innocenti a causa degli errori dei magistrati. Ma il suo amico Monti ha evitato di intervenire sulla giustizia, ha evitato di investire sulle carceri. Ha spremuto gli italiani in ogni modo, fregandosene di dignità, onore, reputazione. Ma chi è che ha firmato le porcate del governo Monti?

http://girano.blogspot.it/2013/02/napo-indignato-per-le-carceri-distratto.html?spref=fb

Di Leo Junior

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