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Premier. Il Manchester United licenzia David Moyes: in panchina la bandiera Giggs

Pubblicato il 23 aprile 2014 da Michele Mannarella
Categorie : Sport/identità/passioni

moyes1Sarebbe dovuto essere il nuovo Ferguson, l’erede designato (dallo stesso Sir Alex) per continuare la tradizione vincente all’Old Trafford. 6 anni di contratto a dimostrarne la fiducia nei suoi confronti. Dopo 10 mesi, però, David Moyes non è più l’allenatore del Manchester United. Lo ha annunciato proprio il club, tramite il sito internet e l’account Twitter, con un comunicato scarno in cui, comunque, si ringraziava il tecnico scozzese per il “duro lavoro, l’onestà e l’integrità” con cui ha svolto il suo incarico. Al suo posto in panchina siederà Ryan Giggs, bandiera del club che guiderà i Red Devils da allenatore-giocatore fino alla fine della stagione, in attesa di un tecnico per il prossimo anno.

L’ultima goccia. E’ stata la sconfitta di Domenica scorsa contro un Everton in piena corsa per l’ultimo posto in Champions League a far traboccare un vaso già ampiamente colmo. Al Goodison Park di Liverpool, i Red Devils hanno perso 2-0 proprio, ironia della sorte, contro l’ex squadra di Moyes, sancendo la matematica (e clamorosa) esclusione dello United dalla Champions – e probabilmente anche dall’Europa League- per la prossima stagione. The Guardian ha colto al balzo l’eloquente silenzio della dirigenza, sempre pronta a difendere il suo tecnico, rivelando l’indiscrezione di un rapporto ormai arrivato al capolinea. La conferma è arrivata in mattinata, a borse aperte, tramite quel comunicato scarno. Dopo 10 mesi l’esperienza di Moyes come erede di Ferguson è finita, senza arrivare alla fine del campionato.

L’esclusione dalla Champions League ha quindi fatto scattare una clausola che permette al club di“liberarsi” del tecnico senza colpo ferire. Nessuno, nel club guidato da Glazer, se l’è sentita di affidargli per ancora un altro anno la ricostruzione dello United dopo l’era-Ferguson, con il rischio di perdere, nuovamente, gli ingenti introiti derivanti dalla qualificazione alla maggiore competizione europea.

Annus horribilis. Effettivamente, la stagione è stata davvero disastrosa. Settimo in campionato, dove non aveva mai fatto così pochi punti da quando esiste la Premier League. Lontano 6 punti dalla sesta posizione, l’ultima valida per un posto nell’Europa minore, a meno 23 punti dagli odiati Reds ad un passo dal titolo e a meno 18 dai cugini del City. Fuori molto presto dalle coppe nazionali. Fuori anche dalla Champions League,eliminato dignitosamente dai campioni di tutto del Bayern ai quarti di finale, dopo aver rischiato però il tracollo già agli ottavi contro il modesto Olympiacos Pireo. Se poi si aggiungono le troppe sconfitte casalinghe (come quella contro i rivali del Newcastle, che non espugnavano l’Old Trafford dal ’72!), e soprattutto il poco trascurabile dettaglio che i cugini del City e le due squadre di Liverpool hanno passeggiato sulle ceneri dei Red Devils, sia all’andata sia al ritorno, il destino di Moyes era piuttosto scontato. E così, anche i tifosi più pazienti hanno cominciato a contestarlo apertamente – nella partita del Goodison Park c’era addirittura un fan in prima fila vestito come la Morte, con tanto di falce – e negli spogliatoi la situazione pare fosse addirittura peggiore. Secondo i tabloid, Welbeck era intenzionato a lasciare lo United se Moyes avesse continuato ad esserne l’allenatore. Il cambio di troppi membri dello staff, il suo essere troppo agitato in panchina e l’abitudine di difendere i giocatori anche quando meritavano sonore“bacchettate” mediatiche pare fossero alla base del malumore interno, sicuramente provato dal peso dell’eredità di sir Alex, vecchia di 27 anni.
Non a caso, gli stessi anni passati all’Old Trafford da Ryan Giggs, altra leggenda dei Diavoli di Manchester.Il gallese, che non si era ancora formalmente ritirato ma che, comunque, già ricopriva un ruolo all’interno dello staff di Moyes come assistente del tecnico, guiderà lo United nelle ultime tre criticissime giornate, affiancato da Nicky Butt.

Il successore. Giggs potrebbe essere anche riconfermato nella prossima stagione. In fondo conosce benissimo l’ambiente, è già allenatore in campo da diversi anni e porterebbe avanti la mentalità di Ferguson.Ma iniziare la propria carriera da allenatore in un club così tanto prestigioso e in una situazione così difficile potrebbe bruciarlo. Così sono cominciate a circolare le voci dei possibili sostituti, con annesse quotazioni.Da Van Gaal,ct dell’Olanda destinato alla Premier dopo i Mondiali e dato 3-1, a Jürgen Klopp, dato 5-1,  che però ha giurato amore eterno al Borussia, a Diego Pablo Simeone, che ha portato l’Atletico a giocarsi la finale della Coppa con le orecchie contro il Chelsea di Mourinho (bruciato proprio da Moyes sulla panchina dello United). Senza escludere Conte o Hiddink , o addirittura un ritorno clamoroso dello stesso Ferguson.
Su Twitter c’è chi ha anche proposto a Moyes di prendere la DeLorean e tornare indietro nel tempo ed aggiustare tutto, come in “Ritorno al Futuro”, per evitare di finire cancellato come nella famosa foto di Marty McFly e i suoi fratelli.

@barbadilloit

 

 

Di Michele Mannarella

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