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Anniversari. Leucio Miele combattente rivoluzionario e poeta del popolo

Pubblicato il 16 marzo 2014 da Amanda Incardona
Categorie : Personaggi Politica

Leucio Miele in un ritratto di Carlo FuscaDa bambino tornava spesso a casa scalzo. “Le sue scarpe – racconta la sorella – le regalava agli amici più poveri e meno fortunati”. Ha vissuto tutta la vita così, con la bussola del cuore, Leucio Miele. Militante rivoluzionario, è scomparso a soli 36 anni, il 4 Marzo 1975.

Era stato fondatore nel 1968 insieme ad Enzo Maria Dantini, Ugo Gaudenzi e Serafino Di Luia del movimento politico “Organizzazione Lotta di Popolo”. Qualche giorno fa i suoi amici fraterni e i sodali di milizia, allora giovani seguaci delle posizioni nettamente eterodosse dell’Olp, lo hanno ricordato con una manifestazione in Basilicata, a Montalbano Jonico, suo paese natio.

Il ricordo di Leucio Miele resta impresso nel cuore di ogni persona che l’abbia frequentato, legato alla sua personalità carismatica, al suo carattere generoso, alla sua intelligenza politica lungimirante.

La sorella Maria Teresa nell’incontro lo ha richiamato alla memoria attraverso un aneddoto che lo mostra, bambino, già disposto al sacrificio disinteressato per gli altri. Durante un’estate, uscito in strada a giocare con gli amici, tornò più volte scalzo a casa. La mamma scoprì più tardi che regalava le scarpe agli amici più poveri che non avevano la possibilità di acquistare calzature. Giovanni Amendola, Vincenzo Maida, Rocco Tauro, Teresa Marino, Peppino Incardona (intimo amico e poi cognato di Leucio Miele), lo ricordano come un San Francesco laico, galantuomo per eccellenza, politico capace di analisi acute. Determinato fu il suo rifiuto di rientrare nei ranghi del MSI, nonostante questo passaggio gli fosse stato richiesto espressamente anche con una lettera da Arturo Michelini, allora segretario del partito. Aveva un altro orizzonte: affermare una politica che superasse gli schemi destra-fascismo/sinistra-comunismo. Leucio Miele fu centro animatore di Lotta di Popolo, scrivendo di “oppressione economica del dollaro”, di “popoli meridionali in lotta”, osservando che “il comunismo ha successo nella misura in cui è stato trasformato in resistenza nazionale all’occupante”.

Durante il momento più delicato della politica italiana, nel quale ogni pedina sembra essere al posto giusto per interpretare una parte, OLP accoglie le istanze antiborghesi degli elementi sia di destra che di sinistra che confluiscono numerosi nel movimento. Nel 1972 “Paese Sera”, in un arco di dieci giorni, definì i militanti di Lotta di Popolo in modi quantomeno discordi: “Nazisti, antifascisti, né di destra né di sinistra”. Qualcuno del MSI arrivò addirittura a ipotizzare che questa organizzazione fosse finanziata dal PCI. Leucio Miele è morto troppo giovane, amatissimo da tutti e chi lo ha incontrato ne traccia questo ritratto: un combattente, poeta del popolo che definiva le ideologie “bizantinismi utili solo a soggiogare meglio le nazioni”.

@barbadilloit

Di Amanda Incardona

2 risposte a Anniversari. Leucio Miele combattente rivoluzionario e poeta del popolo

  1. Carissima Amanda, mi hai commosso. Alla fine sono i sentimenti veri quelli che vincono il tempo. Ho visto, anche se ho parlato con te una sola volta, che sei determinata e onesta amica della verità, perciò ti correggo. Fu Riccardo Paternostro a presentarmi Leucio. Parlammo sotto l’ombrellone, poi a casa sua e io gli spiegai cosa stessimo combinando a Roma. Ci demmo un appuntamento e quando tornai mi disse: cosa posso fare? Non è stato tra i fondatori di Lotta di Popolo (tra l’altro il manifesto lo scrivemmo Ugo e io e gli altri lo approvarono) ma è stato, sia pure per poco tempo, un perno della nostra battaglia. Sono sicuro che non gli sarebbe piaciuto il “presente” (sono liturgie – avrebbe detto – che nascondono il nulla) ma quella di appropriarsi dei morti è una brutta costumanza alla quale non c’è rimedio. Mi domando: chi vorrebbe fare politica coprendosi le spalle con Leucio? Ti giro la domanda.
    Ave
    Puccio

  2. Ciao caro Puccio,
    ti ringrazio per le precisazioni. Io non ho mai conosciuto mio zio, ma ne ho sempre sentito parlare da voi suoi amici durante le interminabili giornate e nottate estive passate a “La Piantata”, ospiti dei miei nonni. La portata politica del movimento che voi avete fondato, e che, a tuo dire, Leucio Miele solo animato – così siamo puntuali nella cronaca politica – mi sembra ampia, e le posizioni che voi avete maturato già in quegli anni mi sembrano molto attuali. Per di più il loro conseguenziale e coerente sviluppo porterebbe ad un distacco dalla politica partitica e persino dalla cultura politica oggi imperante. E direi che in pochi hanno mantenuto queste posizioni! L’incontro del 9 Marzo ha voluto rappresentare soltanto il ricordo di uno spirito puro che conservava l’amore per la sua gente e che,al di là di quelli che potevano essere i legami con il vostro movimento, si è speso disinteressatamente per chi del suo aiuto e del suo impegno aveva bisogno. E’ stato ricordato come un uomo di grande generosità e lungimiranza, molto al di sopra di tutto ciò che può essere interesse personale e narcisismo. Montalbanesi a noi del tutto sconosciuti, gente del popolo, è venuta a rendergli omaggio sincero ed affettuoso. Capirai quindi che siamo lontani anni luce da qualsiasi meschina strumentalizzazione. Non intendiamo quindi, ed in questo riporto con puntualità il pensiero di mia madre, dare ascolto o essere invischiati in ulteriori sterili polemiche, dalle quali siamo sempre stati lontani e che ora riteniamo offensive. Le parole dette da Maria Teresa Miele in questa occasione sono state illuminanti, precise, indiscutibili. Tutti gli intervenuti sono stati accolti nella cappella della Famiglia Miele SOLO in veste di amici più o meno intimi, più o meno conosciuti. Mia madre, unica ad avere veramente conosciuto Leucio Miele e ad averne serbato lo spirito che lo animava, lascia volentieri a voi fondatori di OLP i meriti o i demeriti storici. In tutti questi anni mia madre non solo ha disprezzato la politica priva di ideali, ma ha anche sempre disapprovato coloro che, in un modo o in un altro, hanno gravitato intorno a partiti e correnti politiche per ottenerne il favore. Noi viviamo il ricordo migliore di Leucio Miele in una dimensione più alta, lontana dalle dinamiche del vostro gruppo romano.

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