1

Politica. Rino Formica smonta la retorica sulla “società civile” del professor Monti

Pubblicato il 25 gennaio 2013 da Michele De Feudis
Categorie : Politica

«Monti? Mi colpisce che continui a ripetere quella frase di De Gasperi, “Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni”. Lavorare per le prossime generazioni vuol dire avere una visione del futuro. Monti deve spiegarmi qual è la sua, visto che finora ha applicato una ricetta di altri. Se è vero che è miopia politica pensare all’immediato, al consenso elettorale, senza avere una visione per le nuove generazioni, è addirittura criminale pensare alle proprie nuove generazioni con le visioni degli altri». Così Rino Formica, ex ministro delle Finanze, nonché intellettuale socialista, ha stroncato – in un’intervista a Italia Oggi – le ultime prese di posizione del professor Mario Monti. Per Formica le liste elettorali presentate, tutte, sono modestissime, «il prodotto dei partiti dell’ultimo ventennio. Che ha distrutto le vecchie ideologie senza trovarne di nuove; che ha distrutto i modelli di organizzazione della democrazia senza trovarne di nuovi; che ha distrutto le classi dirigenti senza formare le nuove. Il linguaggio oggi è quello semplicistico di vent’anni fa: il sistema è corrotto, le istituzioni non funzionano».

Ma l’ex leader socialista, che è stato vicino a Giulio Tremonti nell’organizzazione del movimento 3L,  smonta anche la retorica della società civile, come un’invenzione montiana: «È solo pubblicità. Nella Prima Repubblica non c’era uomo di cultura o di scienza che non mettesse la propria faccia nelle liste o a sostegno ad esse. Oggi le liste sono povere e i programmi miserabili».

Infine le sfide indicate da Formica: la prima geopolitica. «Una va sotto il nome ambiguo di “Europa” ed è quella della collocazione dell’Italia nelle aree geopolitiche in via di formazione dopo lo tsunami delle crisi finanziarie prodotte dalla globalizzazione. Il discorso del premier inglese Cameron sul referendum del 2015 sottolinea quanto l’Europa sia un’entità ancora molto incerta. Il problema della collocazione dell’Italia all’interno di un sistema geopolitico a formarsi ha bisogno di politiche di contrattazione degli interessi nazionali. Nella nostra Carta Costituzionale c’è un principio fondamentale sulla cessione di sovranità, che deve avvenire in regime di reciprocità. Alla fine del governo Berlusconi e poi con Monti l’Italia ha accettato un principio incostituzionale: la cessione di sovranità senza discussione di reciprocità. Le frontiere delle aree geopolitiche non sono ancora state definite. Poiché l’area geopolitica non può essere l’autosufficienza dell’Italia, chi sono i nostri migliori alleati?». La seconda per il Quirinale. Dove dopo il banchiere Ciampi e il comunista ‘americano’ Giorgio Napolitano, si dovrà eleggere un uomo di equilibrio.

Di Michele De Feudis

Una risposta a Politica. Rino Formica smonta la retorica sulla “società civile” del professor Monti

  1. Interssante questo commento del vecchio Formica……..E’ vero la geopolitca dovrebbe essere la bussola direzionale di come agira’ un nuovo governo appena investito di una candidatur popolare e gli ultimi Capi di Stato che abbiamo avuto erano ovviamente nient’altro che espressione del solito establishment mondialsta. Aggiungo che Ciampi fu il grande sostenitore della trattiva Stato Mafia nel 1992 ( un altro bel governo tecnico sostenuto dai postcomunisti grandi nemici”(si fa per dire) della criminalita’ organizzata, mentre Napolitano invece e’ stato il piu’ accanito sostenitore dei bombardamenti alla Libia con la quale avevamo stipulato accordi ( nemmeno molto convenienti per l’Italia….) appena sei mesi prima. Aggiungiamoci pure che Gheddafi e’ stato sempre osannato da una certa sinistra e dallo stesso Prodi e che Berlusconi e’andato addirittura oltre baciandogli le mani e tessendolo di lodi, blindando un’intera citta’ per l’arrivo del nuovo temporaneo alleato beduino, per poi puntualmente pugnalarlo alle spalle e tradirlo quando i diktat francesi ed americani glielo hanno imposto e di fronte ai quali dire aver fatto la figura del Ponzio Pilato e’ rendergli ancora un tributo d’onore che sinceramente Non merita.
    Ma tornando al punto, si mettiamo la geopolitica al centro della nostra azione uscendo della Nato, guardando ad un Medioriente che sia contemporaneamente fiero delle proprie Tradizione e contemporaneamente dialogante con Un’Europa dei Popoli forte e saggia, ed anche direi, usciamo Gradualmente dall’Euro attraverso un accordo tra gli Stati Nazione.

    Agostino

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>