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Il Grigiocrate Monti, i soldi dell’Imu al Mps, banca vicina al Pd, e l’assenza di controlli

Pubblicato il 24 gennaio 2013 da Leo Junior
Categorie : Corsivi

Finalmente non potremo più lamentarci per l’Imu. Non era vero che i soldi rubati da Mario Monti alle famiglie italiane servissero per far felici gli speculatori internazionali. Leggende metropolitane. La verità era un’altra. Il Grigiocrate Monti ci ha rubato 4 miliardi di euro per regalarli al Monti dei Paschi di Siena. Va beh, Monte dei Paschi, nella versione precedente. Ma ormai è più corretto usare il plurale.
«Abbiamo una banca!», aveva dichiarato esultando Piero Fassino, l’ex comunista ora sindaco di Torino. E non si riferiva neppure al Monti Paschi. Perché, in effetti, il Pci-Pds-Ds-Pd di banche ne aveva più d’una. E da molto prima aveva proprio il Monti Paschi di Siena. «Ma la banca fa la banca e noi facciamo il Pd», ha ribattuto il pettinatore di banche, Pierlu Bersani. Non è proprio così, e lo sanno bene tutti, proprio tutti. Lo avrebbero dovuto sapere anche gli uomini della comunicazione di Berlusconi, se solo si fossero preoccupati meno delle donnine allegre e un pochino di più dell’informazione. Ma sai che noia mettersi a studiare, quando ci sono da mettere alla prova future candidate a qualunque elezione.
Così il Monti Paschi ha potuto continuare a far danni, a perdere monti di denaro in operazioni assurde sui derivati, creare buchi spaventosi. Tanto aveva la copertura politica del Pd – e figurarsi in una regione rossa come la Toscana – e la copertura finanziaria dei commessi dei banchieri europei. Controlli? Zero. Analisi? Zero. Dubbi? Zero. E allora forse sarebbe il caso che la magistratura ad orologeria provasse a capire come mai il signor Draghi non si è accorto di nulla, quando era in Bankitalia prima e alla Bce dopo. Come mai tacevano i vertici nazionali del Pd. Come mai taceva Bruxelles, nonostante le ripetute richieste di informazioni del leghista Borghezio. Come mai tacesse la Regione Toscana nonostante le richieste di informazioni della consigliera Staccioli. Tutti sordi e muti. Tanto, mentre Bersani smacchiava i leopardi, il pessimo Monti derubava gli italiani per coprire i buchi della banca del Pd. Ma non si può dirlo in giro, se no scatta l’accusa di populismo. E non si sa mai che la distratta magistrature possa intervenire non contro i responsabili del disastro, ma contro chi protesta. È la democrazia giudiziaria, bellezza. Si arresta ad orologeria e ad orologeria si chiudono gli occhi.

Di Leo Junior

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