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Anniversari. Giuseppe Tatarella: “La nostra identità è vincere”

Pubblicato il 8 febbraio 2014 da Michele De Feudis
Categorie : Corsivi Personaggi Politica

tat1Aveva un motto che sostanziò l’orizzonte dei suoi disegni: “La nostra identità è vincere”. Lezione dimenticata dai suoi eredi divisi in mille fiammelle. Ministro dell’Armonia, Richelieu della destra, Vicerè delle Puglie, inventore di Alleanza Nazionale, modello di parlamentare che produceva risultati concreti per il proprio territorio: a quindici anni dalla morte (l’8 febbraio 1999) Giuseppe Tatarella ha un posto di rilievo tra gli innovatori della politica italiana.

tat2Era giornalista come nella migliore tradizione della destra che ha attraversato e superato il fascismo. Fondava testate che si richiamavano all’attualità: dalla identitaria Puglia Tradizione all’ultima, Millennio, orientata a indicare le rotte della destra per gli anni duemila.

Politico appassionato di Giuseppe Prezzolini, era legato alla forma partito novecentesca. Coltivava un profondo rispetto per tutte le culture politiche italiane, dalle quali cercava utili contaminazioni, anche realizzando convegni su De Gasperi, Salvemini o Gramsci. Era il più postfascista dei neofascisti. Rese la destra spendibile in una prospettiva governista. Fu nel 1994 il primo vicepremier proveniente da una formazione postfascista in Europa. Sognava una riforma della costituzione: ci andò vicino con la Bicamerale presieduta da Massimo D’Alema. (dal Corriere del Mezzogiorno -Corriere della Sera)

@waldganger2000

@barbadilloit

Di Michele De Feudis

3 risposte a Anniversari. Giuseppe Tatarella: “La nostra identità è vincere”

  1. Tatarella un autentico innovatore: aveva intuito che la destra doveva iniziare un processo di rielaborazione politica per divenire finalmente un soggetto politico moderno e di governo, superando il nostalgismo ed il reducismo. Fini, fin quando è stato ispirato da Tatarella, è stato un leader ispirato e vincente. Scomparso il politico pugliese, il buon Gianfranco non ha azzeccato più niente, manco per sbaglio. Una serie impressionante di errori che hanno condotto una intera comunità politica nel disastro politico.

  2. Tatarella: l’autentico distruttore del MSI e della comunità politica che attorno ad esso si raccoglieva. Aveva intuito che per governare era necessario diventare democristiani e ha trascinato il Partito nel disastro. E ancora c’è qualcuno che ne canta le lodi. Bah!

  3. Tatarella Fisichella Fiori Selva Fini ….
    La p2 che, da sempre antifascista ha defascistizzato finalmente il MSI facendo vincere gli infami della destra nazionale , il cancro perbenista e moderato, nemico della nazione sociale. L’ operazione che fallita nel 1976 ai tempi di democrazia nazionale con gli assegni di Previti e Berlusconi arriva a dama nel 1994. E Tatarella di questo abominio fu il grande tessitore, così come il monarchico Fisichella fu il grande ideologo insieme a Marcello Pera.

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