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Anniversari. Carlo Magno archetipo del primo grande europeo

Pubblicato il 1 febbraio 2014 da Mario Bozzi Sentieri
Categorie : Cultura

carlo magnoAlla ricerca di una dimensione politica e culturale per un’Europa che stenta a “trovarsi” , soffocata com’è dagli spread e dalle ossessioni di bilancio,  non possiamo lasciarci sfuggire  il  milleduecentesimo anniversario della morte di Carlo  Magno (Acquisgrana, 28 gennaio 814), figura reale ed insieme archetipo di primo grande europeo.

Di lui, per vecchie reminiscenze scolastiche, i più ricordano l’incoronazione ad  Imperatore,  da parte di Papa  Leone III,  durante la notte del Natale dell’ 800, nella Basilica di San Pietro a Roma.  Con quell’atto viene sancito non solo il potere di Carlo Magno sull’Occidente europeo (dall’Ebro all’Elba, dall’Alto Danubio al Tevere) insieme alla  volontà della Chiesa romana di “affrancarsi” dall’Impero d’Oriente, ma la dimensione simbolica e spirituale dell’Impero, per la prima volta romano e germanico insieme.

Carlo Magno ne incarnò, con la sua figura, la visione stessa, riassumendone il carattere universale, espresso dalla capacità di fare coesistere tra loro popoli diversi, non solo grazie ad una grande forza spirituale ma anche attraverso un articolato sistema amministrativo (in grado di riconoscere l’autonomia delle Contee, sotto l’alta autorità imperiale, affermata dai “missi dominici”) e normativo. Ed insieme manifestando, lui analfabeta, il senso profondo di una nuova aristocrazia, politica ed intellettuale, capace di “mobilitare” le migliori forze culturali dell’epoca.

Nella sua azione, c’è , in nuce, l’Europa che verrà. Certamente con le contraddizioni e divisioni, che emergeranno dopo la morte dell’Imperatore, ma con la sua grande forza spirituale, con la consapevolezza dei propri destini.

Una consapevolezza spirituale e politica che ha accompagnato il nostro Continente per centinaia di anni e che ora sembra vacillare, non solo sotto i colpi di una globalizzazione dissennata quanto soprattutto a causa della perdita di quei riferimenti spirituali che Carlo Magno ha saputo incarnare. E che tuttavia a dodici secoli di distanza, continuano a riverberare la loro forza spirituale. Basta saperli cercare.

@barbadilloit

Di Mario Bozzi Sentieri

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