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Politica. La Boschi clone di Renzi e i piccoli partiti assuefatti alla marginalità

Pubblicato il 22 gennaio 2014 da Augusto Grandi
Categorie : Politica

boschiMiracoli della comunicazione. 1) La renziana Boschi, praticamente un clone al femminile, va in tv e ripete, paro paro, le stesse battute del Burattino Capo, le stesse argomentazioni fasulle, le stesse banalità. I nullisti replicanti. E i media (non tutti) pronti ad osannare la nuova grande comunicatrice del grande burattino del grande partito.

2) Il mitico Pagnoncelli presenta i suoi consueti sondaggi da cui emerge che il centrosinistra, attualmente in testa con un margine colossale dello 0,4% (cioé nulla), con il nuovo sistema elettorale prenderebbe praticamente il doppio dei seggi rispetto al centrodestra. E nessuno (o quasi) che intervenga per spiegare che forse un sistema così non è il massimo della democrazia e della rappresentatività. Lo vuole il burattino? Allora va bene. Lo vuole Berlu? Allora va bene per gli altri. Persino Pierfurby Casini si sente in dovere di far notare che un sistema simile – che farebbe sparire l’Udc, ma pure Fdi, Lega, Sel, Sc e manterrebbe in vita solo Pd a sinistra, i grillini, Forza Italia e forse ma molto forse, Ncd – non gli sta bene e non è disposto a farsi suicidare da Pagnoncelli e dal Burattino. Ma i media gongolano di fronte alla prospettiva di una miracolosa governabilità.

3) Un povero assessore della Regione Piemonte fa notare che la propria regione, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, trainerà la ripresa nel 2014. Con una fantasmagorica crescita del Pil intorno all’1,2%. Certo, meglio del resto d’Italia, con una media di crescita dello 0,7% (contrariamente alle bugie di Saccomanni) e con regioni senza alcuna crescita. E di chi è il merito di questo boom del Piemonte? Ma della giunta, ovviamente. Non delle imprese industriali, agricole e del terziario che hanno resistito nonostante le addizionali varie della Regione. Non dei dipendenti della Regione che hanno aiutato le imprese e che han visto 200 precari alle prese con una riduzione dello stipendio, visto che son stati trasformati in part time, mentre qualche consigliere cercava gli scontrini da farsi rimborsare. Risultato: il comunicato è stato ignorato da tutti. Eppure, di fronte a questi esempi di diverso impatto sulla comunicazione, tutti procedono per la propria strada. E fanno bene il Burattino ed i suoi cloni, protetti, osannati, difesi, glorificati.

Ma gli altri? Rassegnati al peggio, all’ineluttabile che è ineluttabile solo perché non fanno nulla per contrastarlo. Nessuno che abbia il coraggio di spiegare ad un assessore che così non si comunica? Nessuno che abbia il coraggio di spiegare ai partiti più piccoli che rassegnarsi alla mancanza di comunicazione non è proprio una genialata? E’ grazie a questi atteggiamenti che Grillo continua ad avere sondaggi super favorevoli nonostante i suoi eletti. Perché tra il nulla ed il candidato che parla con i marziani, qualcuno finisce per votare per l’amico degli alieni. Perché gli altri scompaiono. Dai giornali, dalle tv, dalle radio, dai social forum. Procedono per comunicati che nessuno rilancia. Troppo presuntuosi per provare a capire.

@barbadilloit

Di Augusto Grandi

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