27

Francesca Salvador, l’imprenditrice sovranista che spiazza Santoro e il Cavaliere

Pubblicato il 11 gennaio 2013 da Giacomo Petrella
Categorie : Corsivi

Francesca se ne sta là, appollaiata sul trespolo sfigato di Servizio Pubblico, diventando una sorpresa bella e vera dell’evento televisivo dell’anno. Francesca di cognome fa Salvador, vive e lavora a Vittorio Veneto, provincia di Treviso. In quella che un tempo era la parte più ricca e produttiva del paese.  Se ne sta lì, in attesa, mentre Santoro e Berlusconi giocano ad intrecciare i rispettivi cateteri lunghi una trentina d’anni di pantomima collettiva e milionaria; Travaglio fa il Travaglio. Berlusconi il Berlusconi. Le due Santoro’s Angel giocano a fare le giornaliste all’americana, confermando  quanto sia rara la coscienza di sé in una donna che si crede intelligente.

Mi si perdoni la battuta maschilista, ma serve ad introdurre Francesca. L’imprenditrice veneta che, dopo un’ora e quaranta da spettatrice di un grottesco processo del Lunedì applicato alla politica, viene chiamata in causa: per il Biscardi in questione il suo intervento dovrebbe infastidire Berlusconi. Sì, lo spiazza. Ma in verità infastidisce tutto e tutti, gettando ospiti, spettatori e ascoltatori sul cemento duro della responsabilità. E Francesca dice una cosa santa, bella, enorme, magnifica: “E’ una questione di volontà politica”. Volontà politica. Per cosa? Per tornare liberi. Padroni a casa nostra. Padroni della nostra moneta. Per strapparla ai banchieri privati che oggi strozzano e, letteralmente, uccidono la nostra economia.

Francesca è tranquilla e brava. Non si perde in fregnacce su Germania e Merkel. Va al cuore del problema. “Signor Berlusconi, lei sapeva che Mario Monti era un uomo della Trilateral e della Goldman Sachs”. Sì, l’uomo dell’amministrazione controllata dell’azienda Italia. Berlusconi trasecola, ma si agitano un po’ tutti. Anche a casa. Fa male sentirsi dare degli schiavi. La risposta, ovviamente, è la canonica: la Bce deve diventare banche garante. Francesca non si scompone, sorride: ha capito che senza una chiara volontà politica il banchiere non rinuncerà al controllo sistematico sull’economia italiana. Continuerà a privarla di liquidità, le farà licenziare i suoi collaboratori, la obbligherà a chiedere un prestito per pagare l’Imu su casa e capannoni. Fino a quando non sarà costretta a perdere tutto.

Francesca questo non lo vuole. Vuole altro. Se ne frega dell’Euro, della libertà e della pace che l’Ue garantirebbe dal dopoguerra ad oggi: la sviolinata liberale del Cav e Santoro non la tocca. Lei ha coscienza di sé, sa chi è il suo nemico. Fuori dall’Euro. Ora. Sovranità monetaria. Ora. Immissione di liquidità a sostegno del lavoro e delle nuove generazioni. Ora. Non è più tempo di cateteri. E’ tempo di politica. Noi stiamo con Francesca Salvador. La sorpresa più bella e vera della trasmissione dell’anno.

Di Giacomo Petrella

27 risposte a Francesca Salvador, l’imprenditrice sovranista che spiazza Santoro e il Cavaliere

  1. Non si perde in fregnacce? a prescindere dal contenuto dietrologico e complottistico del richiamo a Goldman Sachs e Trilateral, le idiozie sulla moneta bene comune e sulla sovranità monetaria non sono fregnacce ma solo perchp sono molto, ma molto, ma molto peggio. E fanno dubitare che la signora si occupi davvero di una impresa.

  2. Una veneta in gamba…molti i veneti così..ma vengono costantemente schaicciati dalla sporca politca dei veneti politicanti, ignoranti e leccapiedi…bisogna liberarci al più presto!!Brava Francesca

  3. L’uscita dall’euro deve essere accompagnata da accordi che noi, insieme all’economista americano Lyndon LaRouche, chiediamo dal 1997: la Nuova Bretton Woods. Cancellazione dei titoli illegittimi con cui sono in larga parte misurati i debiti degli Stati. Tutela delle valute nazionali dalla speculazione (cambi fissi aggiornabili). Fondazione di un sistema finanziario internazionale in senso creditizio. Istituzione di banche nazionali di credito, cosa differente dalla banche centrali.

  4. Quello che non ha detto la signora (troppo presa evidentemente a prendersi meriti non suoi) e che c’è un’autorevole associazione in italia guidata da paolo barnard che promuove da anni esattamente quello che ha detto l’imprenditrice girando tutta italia facendo conferenze per far conoscere la questa teoria denominata MMT.

  5. Brava Francesca, sei stata brava. Hai introdotto uno squarcio di realtà nella commedia. Ma attenzione: la sovranità monetaria è il punto di partenza, poi ci vuole il credito. E il credito deve essere elargito dallo stato e dalle banche private, che per poter svolgere questo ruolo devono essere ripulite, cioé separate dalla bisca finanziaria. Separazione netta delle banche ordinarie da quelle d’affari. Ritiro delle garanzie statali ai biscazzieri. Nessuno ha argomenti seri da opporre a questo.

  6. @luigi: le “fregnacce” le scrivi tu, tanti paroloni non nascondono l ignoranza profonda che ti permea.
    Oppure sei sporco come il nano pedofilo anche tu ?

  7. Molto male cara Francesca nion citare Paolo Barnard e la ME MMT. Rischiamo di bruciare inutilmente tutto il prezioso lavoro di Paolo in questa meschina italietta.

  8. @ Manuel e Renzo: i meriti di Barnard sono i meriti di Barnard. Tuttavia l’economia monetaria è materia di tutti, non è un brand personalizzabile. Pià sono le voci in favore di una nuova sovranità, prima esse diverranno un fattore politico serio.

  9. @Ben: bisogna liberare tutta l’italia. E possibilmente tutta l’Europa.

  10. Egregio Zoppoli, la redazione di barbadillo.it non crede che la Germania, quale stato sovrano, abbia avuto un ruolo fondamentale nella bufera finanziaria del 2011. Crediamo, anzi, che essa vada correlata con la crisi finanziaria americana del 2008-2009; per molti motivi qui non riassumibili.

  11. Senza offesa ma la mia impressione è che i sostenitori della sovranità monetaria “classica” (un po’ alla Pound, per intenderci) mi sembra vogliano svuotare il mare con un secchiello. La finanza si è globalizzata e ha inventato tantissimi strumenti (cartolarizzazione, derivati) per creare denaro assolutamente fittizio che la sovranità monetaria in sé considerata, e in un solo stato, può fare poco…

  12. @ G: eppure la moneta-fiat si basa ancora sulla fiducia che gli Istituti politici le concedono. La moneta resta un fatto sociale. O pensa davvero che la Fed abbia tanto ora quanta la liquidità in circolo?

  13. quello che mi lascia perplesso non è tanto la pars destruens – penso che ridurre il potere di banche e finanza sia un obiettivo di buonsenso al di là anche delle ideologie – mi lascia perplesso l’idea di attuare soluzioni solo su base nazionale, e non capisco sulla base di cosa si dovrebbe “rifiutare” il debito.
    ps: complimenti ai gestori e a chi scrive gli articoli, è un sito davvero interessante.

  14. Grazie per i complimenti G. Facciamo il possibile. Ha ragione su di un punto: la sovranità oggi andrebbe intesa a livello continentale. Il rifiuto del debito, poi, è un fatto politico, così come politica fu la scelta di separare banca d’italia e ministero del tesoro. Un saluto

  15. La sovranità o è nazionale o non lo è. Certo che però soluzioni “nazionali” non sono sufficienti (la depressione è mondiale) e occorre un accordo internazionale – ma tra nazioni sovrane,come a Bretton Woods. Ad esempio per separare le banche, bandire i derivati, definire parità monetarie, progetti di sviluppo da finanziare ecc.

  16. @giacomo concordo con quanto hai detto ma per la prima volta questo argomento è stato esposto ad una platea così estesa e non dire che c’è un’associazione seria con persone autorevoli che se ne occupa da anni è stato a mio parere un grosso errore. Alle varie persone che magari si sono incuriosite a questo argomento non sono stati dati punti di riferimento per potersi informare. A mio modesto parere è stata persa una grandissima occasione.

  17. Utente luigi zoppoli, scrivere “quelle di Francesca sono tutte fregnacce”, senza spiegare perchè è da codardi. E da inconsistenti.
    Non c’entra il “complottismo ” , c’entra la realtà dei fatti. E quelli detti da Francesca Salvador è un parte dei fatti.

  18. L’Italia non ha bisogno dell’€,essa è un porto naturale di scambi commerciali al centro del mediterraneo, dell’Europa e del Mondo intero. Un uscita dal vincolo € è possibilissima solo se assistita e garantita nero su bianco da tutti, perché l’Italia in mano ai freddi calcolatori massoni che continuano ad assecondare e servire questo nuovo ordine mondiale andrà solo a garantire il gioco di pochi anzi pochissimi eletti.
    Tutto si collega ci vuole solo coraggio per il cambiamento, siamo troppo tramortiti da una realtà che ci vuole sudditi silenti, ricordate i che i nostri sudditi sono loro!
    Non c’è colore o fazione su questo pensiero, sia chiaro: solo una mera considerazione di chi somma tutti i fattori della vita percepita.
    Buona vita

  19. Complimenti a Francesca Salvador che porta avanti idee che sono ampiamente condivisibili, e con queste parole intendo che vanno al bene di tutti, non solo italiani, io la voterei ad occhi chiusi anche a presidente della repubblica. Gli Italiani si devono solo concertare perchè qui si lotta per vincere tutti insieme o per perire a suon di agende mefitiche

  20. Redazione

    grazie denisio. continua a seguirci mentre barbadillo continuera’ a seguire la salvador, anche se oggi repubblica la vuole derubricare, per sminuirne il coraggio, a ‘populista’ (in senso dispregiativo)

  21. Grande Francesca !
    Sei l’unica vera economista con le palle, non come i tuoi simili plurilaureati prezzolati economisti lecca***o che bazzicano le TV nazionali !
    Magari se con te c’era anche Paolo Barnard, o magari Keynes, si poteva addirittura arrivare a togliere le fette di salame dagli occhi degli Italiani !
    Ma va già bene così, è già un grosso passo avanti !
    Un consiglio però, stai molto attenta che non ti facciano il pelo…

  22. Grazie Giacomo, puoi contattarmi via mail?
    Francesca Salvador

  23. Una donna bella e con gli attributi, che ha avuto il coraggio di dire apertamente ciò che questa tv spazzatura e di regime non dice!

    Complimenti sig.ra Salvador!

  24. Per Luigi Zoppoli, vorrei gentilmente fra presente che prima di scrivere bisognerebbe informarsi e azionare prima il cervello e non come fanno tutti parlare tanto per dire qualcosa, la cara signora qui presente è titolare e gestisce un’armeria del padre prsente sul terriotrio da oltre 30 anni di onorato lavoro. Per quanto riguarda la Goldman Sachs vorrei ricordare una delle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati) di cui il sig. Monti è stato anche un ex Consulente o Dipendete della stessa. La stessa banca nel 2010 è stata incriminata per frode. Per quanto riguarda il Sig. Monti vorrei ricordare che venerdì 2 marzo 2012, Mario Monti ha firmato la condanna a morte dell’Italia. Il premier, insieme agli altri leader europei riuniti a Bruxelles, ha detto sì al fiscal compact, il trattato europeo che a partire dal 2013 e per i decenni a seguire ci costringerà a manovre lacrime e sangue. Secondo il fiscal compact, tra le altre norme, il bilancio annuale dello Stato dovrà sempre essere in pareggio e non potrà superare lo 0,5% del Pil. Un obiettivo difficile, una morsa che renderà l’Italia un paese a sovranità militata, un paese con un Parlamento (e un popolo) esautorato.

  25. Per Renzo e Manuel tanto per la cronaca non c’è il solo Sig. barnard che parla di questo ma tanti altri tanto per citarne uno anche il Sig. marco saba, eccc…..

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>