0

Politica. La Seconda Repubblica: ventennio di scissioni nel centrodestra

Pubblicato il 16 novembre 2013 da Francesco Filipazzi
Categorie : Cronache

FiammelleL’assetto partitico della Seconda Repubblica è, sin dalla sua nascita, molto fluido. I partiti si sono scissi, alleati, separati e riuniti con molta facilità, sin dal 1993, anno della discesa in campo di Berlusconi. La destra e il centrodestra hanno cambiato faccia molte volte, sin dal 1994, anno in cui il Cavaliere vince le elezioni a fianco dei missini e della Lega, che però fa cadere il governo dopo sei mesi. Nel 1995 inizia la diaspora della Destra, con la trasformazione dell’MSI in AN, non accettata da Rauti che fonda la Fiamma Tricolore, da cui poi nasceranno Forza Nuova e il MIS con Rauti, rispettivamente nel 1997 e nel 2004.

Nel frattempo il Polo per la Libertà perde le elezioni nel 1996 e inizia la cosiddetta “traversata nel deserto” che dura 5 anni. Fini inizia a dare i primi segnali di insofferenza nel confronti di Berlusconi, ma nel 2001 la Casa Delle Libertà vince le elezioni con una coalizione formata da Forza Italia, Lega, Alleanza Nazionale e UDC, quest’ultima derivante dalla ricomposizione di una parte della galassia democristiana.

Nel 2003 Fini va in Israele e rilascia la famosa dichiarazione sul fascismo male assoluto. Alessandra Mussolini non ci sta e fonda Azione Sociale facendosi poi artefice di una coalizione che dovrebbe riunire Forza Nuova, Fiamma Tricolore e  Fronte Sociale Nazionale sotto “Alternativa Sociale”. L’iniziativa successivamente tramontò.  Nel 2007 Francesco Storace esce da AN, fondando La Destra, in polemica contro la paventata decisione di entrare nel PPE. Nel 2008 AN e Forza Italia si fondono nel PDL, ma la fusione non avvenne su basi ideali.

Nel 2010 Fini esce dal PDL e fonda Futuro e Libertà per l’Italia, in forte polemica con Berlusconi. Nel 2012 è la volta di La Russa e Giorgia Meloni, area ex AN, che escono dal PDL fondando Fratelli d’Italia, critici verso la gestione del partito e le mancate primarie per la leadership.

Nel 2013 lo scontro non vede più protagonisti persone di destra, anche perché ulteriori divisioni sarebbero impossibili, ma Berlusconi e Alfano. Quest’ultimo decide di continuare a sostenere il governo Letta, fondando un nuovo soggetto politico, contro il parere di Berlusconi, il quale torna sulle barricate, dopo le esperienze dei governi delle larghe intese e rifonda Forza Italia. Nel frattempo a destra qualcuno pensa che, ritornata Forza Italia, dovrebbe ritornare anche Alleanza Nazionale. Storace si fa promotore di un raggruppamento fra La Destra, FLI, Fiamma Tricolore e Io Sud (una mini scissione del PDL attuata nel 2009 da Adriana Poli Bortone). La situazione rimane però piuttosto frammentaria e fino alle elezioni europee dell’anno prossimo c’è da scommettere che non sarà facile individuare chi starà con chi…

@barbadilloit

Di Francesco Filipazzi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>