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Tv. Il docufilm “Reduci” e l’orgoglio in divisa perché senza “coraggio non si fa il soldato”

Pubblicato il 4 novembre 2013 da Redazione
Categorie : Televisionando

reduciE’ stato trasmesso ieri su Sky il docufilm “Reduci”, prodotto da Good Day films e realizzato con il supporto dell’esercito italiano. La sofferenza, il coraggio, la forza, lo spirito di sacrificio degli uomini e delle donne dell’Esercito di ritorno dall’Afghanistan, la quotidiana battaglia per superare le ferite fisiche e psicologiche e riprendersi la propria vita: questi sono i temi, inediti, narrati in “Reduci” dalla voce e attraverso i sentimenti dei protagonisti. Prossimamente sarà riproposto da History (a gennaio 2014).

L’opera è stata presentata dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, insieme ad Andrea Scrosati di Sky, Michele Bongiorno, produttore di Good day films e Andrea Bettinetti, regista di “Reduci”.

“Vorrei esprimere vicinanza e riconoscenza ai valorosi reduci, uomini e donne che con spirito di sacrificio, perseveranza e coraggio hanno aiutato il popolo afghano, dilaniato da anni di lotte, garantendo aiuti, stabilità e sicurezza”: così il film è stato salutato dal Ministro della difesa Mario Mauro.

“Reduci” racconta, infatti, le vicende e la vita di tutti i giorni di un gruppo di veterani che portano addosso gli effetti visibili e invisibili del periodo trascorso in Afghanistan, partecipi in prima linea di un agguato, uno scontro a fuco, esplosioni, la morte di un commilitone.

Il generale Graziano ha specificato che “la docufiction Reduci rende onore ai caduti, ai feriti e alle loro famiglie. Questi uomini restano soldati, la parte profonda della componente umana dell’Esercito, una meravigliosa realtà che sono i nostri uomini e le nostre donne”. Graziano ha elogiato “il lato umano profondo che appare dalla docufiction, coinvolge tutti i 125.00 soldati che hanno servito in operazioni di sicurezza e pace dal 1982, i 30.000 in Afghanistan. Gli oltre 100 caduti e 650 feriti nelle missioni internazionali danno la misura dell’impegno dei nostri militari. La missione di sicurezza è anche una missione di combattimento quando è necessario. È un aspetto che non viene spesso raccontato al più vasto pubblico. Ogni giorni i soldati svolgono la loro missione con coraggio, senza coraggio non si fa il soldato”.

I protagonisti

– Maresciallo [B]Carmine Pedata[/B], 21° reggimento genio Guastatori Garibaldi, in convalescenza presso l’Ospedale Militare del “Celio”.

[I]24 marzo 2012 – scontro a fuoco. Colpi di mortaio sulla forward observation base[/I].

La moglie: Caporale Maggiore Scelto [B]Maria Giulia Catillo[/B].

– Caporale Maggiore Scelto [B]Monica Graziana Contrafatto[/B], 1° regimento Bersaglieri, in rieducazione presso l’Ospedale INAIL di Budrio, Centro Protesi.

[I]24 marzo 2012 – scontro a fuoco. Colpi di mortaio sulla Forward Observation Base.[/I]

– Caporale Maggiore Capo [B]Luca Cornacchia[/B], effettivo presso il Comando Militare della Capitale.

[I]9 ottobre 2010 – esplosione IED[/I].

La moglie: [B]Monica[/B]

– Caporale Maggiore Scelto [B]Rocco Leo[/B], in servizio, effettivo presso la Scuola cavalleria di Lecce

[I]17 settembre 2009 – esplosione IED al ritorno dall’aeroporto di Kabul[/I].

– Primo Caporale Maggiore [B]Simone Careddu[/B], 8° reggimento Genio Guastatori Folgore

– Caporale Maggiore Capo [B]Andrea Cammarata[/B], effettivo presso 8° rgt. Genio Guastatori Folgore.

[I]14 Luglio 2009 esplosione IED[/I].

Di Redazione

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