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Esteri. Al via l’anno del turismo Italia-Russia: il magnetismo tra Roma e Terza Roma

Pubblicato il 28 settembre 2013 da Alfonso Piscitelli
Categorie : Esteri

italia russiaAgli inizi di settembre ha preso il via l’anno del turismo “incrociato” italo-russo. Una occasione straordinaria che unisce opportunità economiche a spunti di riflessione geopolitica. Nel corso del 2012 la Russia aveva indirizzato ufficialmente il suo turismo in direzione della Cina (e a compimento dell’anno del turismo russo-cinese la presenza in Cina dei concittadini di Putin era aumentata del 45%…), quest’anno invece Mosca ha deciso di guardare a Occidente, all’Italia appunto.

In realtà l’era Putin è stata segnata da una progressiva facilitazione delle relazioni tra Roma e “Terza Roma”. I primi accordi per incrementare lo scambio turistico sono entrati in vigore durante il primo anno di presidenza Putin; dal 2004 il governo concede visti facilitati a studenti, intellettuali e imprenditori italiani che vogliano visitare la Russia e viceversa.

Nel 2011, in un anno non facile per l’Italia si è celebrato l’anno dello scambio culturale e linguistico tra i due paesi. In quella occasione le opere dei grandi maestri del Rinascimento e del Barocco sbarcarono a Mosca e la mostra del Caravaggio al Museo Puskin segnò uno straordinario successo.

Ora è la volta del turismo: settore in difficoltà come tutti gli altri settori della nostra economia, ma che proprio dalla Russia può ricevere una ventata di ossigeno. I dati ci dicono che i Russi che ogni anno visitano l’Italia sono più di 800.000, ovvero hanno superato i Giapponesi. I nuovi ricchi dell’economia putiniana animano le vie dello shopping elegante di via Montenapoleone; mettono radici a Forte dei Marmi; a Rimini realizzano un vecchio sogno degli scalcinati comunisti italiani: lo sbarco dei Russi sulla costa romagnola… Antiche mete di turismo elegante russo, come Capri dove Lenin si godeva la bella vita di capo rivoluzionario, risorgono sulla spinta del rublo.

Ma neppure da trascurare è il moto inverso all’interno di questo processo di osmosi. L’euro è moneta pesante, più pesante di un blocco di marmo, ma se da una parte affossa la nostra economia da sempre abituata a una moneta leggera e “svolazzante” dall’altra consente di fare gli “splendidi” a Mosca, San Pietroburgo, Sochi, godendosi una vacanza perfetta senza eccessivo dispendio. A Mosca, come ci riferiscono gli amici che stabilmente la frequentano, la presenza dell’euro è notevolissima: sembra quasi che sia divenuta una seconda moneta di uso corrente. E questo rafforza “dal basso” quel processo di inevitabile integrazione Euro-russa che noi fortemente auspichiamo.

Intanto le autorità amministrative stanno mettendo a punto una piena omologazione degli standard alberghieri russi con quelli italiani: l’obiettivo è – alla fine di questo anno del turismo incrociato – di trovare a cento chilometri da Mosca un albergo a tre o quattro stelle che abbia le stesse caratteristiche standard di un albergo a tre o quattro stelle a cento chilometri da Roma.

Ci sono tutti i presupposti di un forte moto di avvicinamento tra cittadini italiani e russi. È importante cogliere il senso geopolitico di questa dinamica. Abbiamo già detto che l’euro forte invoglia gli Italiani a regalarsi una bella vacanza nelle grandi città russe; ma nello stesso tempo l’insicurezza che ha divorato il Mediterraneo Orientale (con le sue capitali del turismo internazionale tipo Sharm al Sheik lambite dal terrore salafita) può indurre la nuova borghesia benestante dell’era Putin a coltivare un vecchio amore russo: l’Italia. Terra delle canzoni d’amore, delle città d’arte, delle spiagge mediterranee arricchite da divertimenti.

Il calendario  di eventi dell’anno del turismo italo-russo prevede congressi, fiere e nuovi voli di collegamento diretto tra le città russe e quelle italiane, pacchetti-viaggio con percorsi turistici inediti. L’obiettivo è quello di far scoprire ai Russi l’Italia che non ti aspetti: quella delle cento città storiche di media grandezza ma di alta qualità.

A questo aggiungiamo un obiettivo di cornice: far maturare la consapevolezza che Italia e Russia, “Roma e Terza Roma” rappresentano due poli magnetici in inarrestabile  attrazione.

Di Alfonso Piscitelli

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