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Videopolitica. Berlusconi attacca le toghe rosse rilancia Forza Italia e elude il nodo Letta

Pubblicato il 18 settembre 2013 da Redazione
Categorie : Cronache

berlusconi«Siamo una democrazia dimezzata», ma non preoccupatevi «sarò sempre con voi, decaduto o no». Rimandato, limato, rivisto. Alla fine il videomessaggio di battaglia di Silvio Berlusconi è arrivato, in anticipo sulla partita di Champions e la votazione in Giunta. La prima notizia è che, per il momento, il Cavaliere ha deciso di non fa crollare il governo Letta. Lo si capisce dal fatto che è stato l’unico argomento eluso dai sedici minuti di intervento registrato. Per il resto l’invettiva del leader del Pdl si è concentrata sui punti che erano già emersi dai rumors di questi giorni. Prima di tutto la reazione contro la magistratura: «Per la prevalenza di una parte, Magistratura democratica, la magistratura si è trasformata in un contropotere dello stato, che si è data come missione quella di realizzare la via giudiziaria al socialismo».

È questo il perimetro sul quale si muove tutto l’intervento dell’ex premier: la libertà, la sua agibilità politica ed economica a suo avviso messe sotto scacco da un attacco personale senza precedenti. Ma non è questo l’argomento scelto da Berlusconi per scatenare l’offensiva contro gli alleati-nemici di sempre. A questo ci “penseranno” i suoi uomini che rimangono al governo: «I nostri ministri hanno già messo a punto le nostre proposte per fermare il bombardamento fiscale che sta mettendo in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese». Un messaggio chiaro rivolto a Letta e ai ministri tecnici dell’esecutivo sull’Iva e sulla service tax: sarà questo lo scenario dove si giocherà l’eventuale crisi di governo, con annesso argomento di campagna elettorale.

La seconda notizia giunta dal videomessaggio è che Berlusconi continuerà a fare politica in prima persona. Non ha intenzione di subire la sentenza: segno che gli arresti domiciliari sono archiviati, preferendo i servizi sociali dove potrà manifestare se stesso. Perché la politica si può fare «anche senza essere in Parlamento: non è il seggio che fa un leader – ha spiegato – ma è il consenso popolare, quello che non mi è mai mancato e sono sicuro che non mi mancherà nemmeno in futuro». Allo stesso tempo Berlusconi ha chiamato all’impegno diretto direttamente con il “tu” rivolto al telespettatore: «Scendi in campo anche tu con Forza Italia. Diventa anche tu un missionario di Forza Italia». Un “io” accompagnato da un “noi” che testimonia quale sarà lo spirito di questa “nuova” Forza Italia che si riaffaccia. «La cosa migliore da fare è riprendere in mano la bandiera di Forza Italia – ha detto -. È arrivato il momento in cui tutti gli italiani responsabili devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente».

Di Redazione

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