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Calcio. Parte la Champions ma nessuno punta un euro sulle squadre italiane

Pubblicato il 17 settembre 2013 da Enrico Albertosi
Categorie : Sport/identità/passioni

Sorteggio ChampionsCominciano le Coppe Europee ma, alla vigilia dei primissimi turni di Champions League ed Europa League, ciò che appare fin troppo lampante è la sbandierata timidezza della truppa italiana.

Non che ci piacciano gli spacconi, per carità, ma l’opinione unanime di tutti gli osservatori – dai più ‘moderati’ fino ai più ‘tifosi’ – è la medesima: le squadre italiane non sono all’altezza delle rivali inglesi, spagnole e tedesche. Chissà che pure le russe e le ucraine quest’anno non ci riservino qualche brutta sorpresa. Insomma, volendo essere spietati, la parola d’ordine del calcio italiano, che già trasvola dalle stanze dei bottoni delle società fino ai bar Sport di tutt’Italia è una sola: “Io speriamo che me la cavo”.

La prima a scendere in campo sarà la Juventus di Antonio Conte che è chiamata ad affrontare il Copenaghen per il primo incontro del gruppo eliminatorio di Champions, squadra titolatissima in patria ma ben povera di peso specifico al di fuori della Danimarca. Poi toccherà al Napoli di Benitez e Higuain ed al Milan delle creste Balotelli-El Sharaawy.

Sarà forse per scaramanzia, ma nessuno parla, nemmeno sottovoce, di un ruolo da protagonista per nessuna delle ‘regine’ del calcio italiano. Al massimo ci si limita a sperare che spunti fuori una insperata botta di fortuna che spinga Juve, Milan e Napoli più avanti possibile. Dicono out-sider, leggi “Io speriamo che me la cavo”, appunto.

Le (defunte) sette sorelle, ormai, sono un ricordo lontano. Un trigesimo del pallone che fu, travolto dai suoi stessi vizi, inciuci e innumerevoli sbagli. Da un punto bisogna ripartire, questo è chiaro. E’ vero che almeno sulla carta il calcio italiano non pare all’altezza del football scintillante che si pratica oltre Manica, al di là delle Alpi oppure sull’altro versante dei Pirenei. Però risparmiateci di vedere squadre paurose e imballate, non offriteci il triste spettacolo da Italietta del pallone pronta ad arrendersi prima di combattere, tanto ogni fallimento è già giustificato a priori dalla potenza magnifica delle scintillanti potenze delle Grandi di Spagna, delle Corazzate di Germania, delle Magnifiche d’Inghilterra.

Hai visto mai che, forse, possiate essere di buon esempio a qualcuno..

 

Di Enrico Albertosi

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