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La lettera. Ripartiamo a destra dalle idee e dalle parole: patria stato civiltà lavoro

Pubblicato il 19 settembre 2013 da Antonio Tisci
Categorie : La Destra riparte da... Scritti

Colosseo QuadratoRipartiamo dalle idee. Per troppo tempo ci siamo logorati dietro gli schemi, le strutture, le formule. E’ ora di ripartire dalle idee. Antonio Genovesi sosteneva che ogni legge è un trattato di filosofia. Se questo è vero, il grande fallimento della destra italiana è il non aver trasfuso nelle leggi che ha approvato il proprio trattato di filosofia.

La Destra è amore per la Patria. La Destra politica italiana lo ha dimenticato. La Patria non è l’inno di Mameli cantato a voce alta, non è la bandierina tricolore al balcone e neanche il tributo alle forze armate. Il Patriottismo è la consapevolezza che la terra dei miei padri ha una storia antica, una tradizione di civiltà trimillenaria che qualcuno mi ha lasciato e che io devo conservare, possibilmente intatta. Il Patriottismo è la difesa dei miei compatrioti non soltanto quando sono marò sequestrati in India ma nella quotidianità della grande guerra finanziaria in atto. Il Patriottismo è la difesa dell’ambiente, del bello, delle città, dei centri storici non come difesa dell’immobilismo ma come salvaguardia della carta d’identità di una Nazione. Il Patriottismo è la difesa della sovranità nazionale in tutti i campi, non soltanto nella difesa dei confini astratti.

La Destra è senso dello Stato. Il senso dello Stato non è l’ossequioso rispetto verso gli uomini delle Istituzioni, né la celebrazione quotidiana dell’eucarestia dell’antifascismo e della Costituzione. Il senso dello Stato è, per dirla con Gentile, ricordare che è lo Stato che costruisce la Nazione, non il contrario. Senso dello Stato è riconoscere che lo Stato è la suprema sintesi degli interessi individuali non un nemico del Popolo. Senso dello Stato è la consapevolezza che la Legge è il comandamento laico degli uomini, che l’unica libertà è l’obbedienza alle Leggi. Senso dello Stato è sapere che la Legge deve essere costruita per casi generali ed astratti, inserita in un sistema normativo e ad esso organico, limitata a ciò che è dato agli uomini modificare e conformata a principi di libertà.

La Destra è difesa della civiltà. Civiltà è la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. Civiltà è la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. Civiltà è la tutela della dignità dell’uomo in quanto tale, qualsiasi sia la sua condizione, ricordandosi che un detenuto e un migrante non sono meno uomini del buon padre di famiglia.

La Destra è l’umanesimo del Lavoro. Se per la cultura marxista e liberal-liberista il lavoro è un fattore di produzione, per la destra il lavoro è una condizione di realizzazione dell’uomo.

La Destra che vorrei è una Destra consapevole delle sue idee, che parta da esse e non dalla fiera delle opportunità per scegliere le proprie azioni politiche. Secondo me il partito di destra in Italia è morto non quando è nato il PDL ma tutte le volte che qualcuno che si dichiarava di destra ha votato provvedimenti o ha fatto azioni politiche legate alle esigenze tattiche del momento e non alla realizzazione dei principi fondanti delle idee.

Vorrei una Destra che non commetta più questi errori.

@barbadilloit

Di Antonio Tisci

Una risposta a La lettera. Ripartiamo a destra dalle idee e dalle parole: patria stato civiltà lavoro

  1. Mi piace l’articolo di Tisci. Io vorrei una seria, rigorosa e unitaria formazione politica che rivendicasse l’eredità storica e culturale della destra nazionale italiana e che, in estrema sintesi nell’attuale congiuntura, si battesse con determinazione contro il disastroso declino della Nazione e contro gli egoismi personali, locali o di specifica classe sociale. Più in generale, si battesse per rifondare la coscienza nazionale e civile degli italiani.

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