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Calcio. “Violenze da Thuram”: la moglie lo denuncia e poi ritira tutto

Pubblicato il 16 settembre 2013 da Enrico Albertosi
Categorie : Sport/identità/passioni

thuram le marchandIl lato oscuro di Lilian Thuram: l’ex difensore è stato prima denunciato e poi ‘graziato’ dalla sua ex compagna perché l’avrebbe picchiata durante una discussione domestica. 

Una vera e propria settimana di passione per l’ex calciatore di Parma, Juve e della Francia campione d’Europa e del Mondo. Tutto è iniziato quando è iniziata a trapelare sui media la notizia: Thuram è stato denunciato dall’ormai ex moglie Karine Le Marchand – volto noto della tv francese – perché, al culmine dell’ennesima lite familiare, l’avrebbe presa per i capelli sbattendole il viso contro il frigorifero. Per tre volte. La querela sarebbe stata presentata in un commissariato della Gendarmerie di Parigi.

Poi, giorni dopo il giro del mondo della notizia, è intervenuto sulla vicenda il legale della famiglia Thuram che ha rivelato: “Karine ha ritirato la denuncia. Tra loro rimarranno sempre sentimenti di profonda e reciproca stima”. Nell’ultima nota diramata, i due ex coniugi si sono dichiarati anche infastiditi “perché fatti inerenti la loro intimità e tutto sommato irrilevanti sono divenuti di pubblico dominio“.

L’accaduto, nonostante il dietrofront della donna, ha spiazzato tutti. E, detto francamente, ha deluso tantissimi (sportivi e non) che in Thuram, alfiere del fair play in tutte le salse e paladino delle campagne anti-discriminazione, hanno sempre visto un modello comportamentale nel campo. Di Thuram, all’epoca di Parma, si parlava come una specie di ‘folgorato’ sulla via del pallone. Se non avesse fatto il calciatore – dissero i suoi amici più stretti e lui confermò – si sarebbe dedicato addirittura al sacerdozio. Invece che le corone del Rosario, però, cominciò ad armeggiare con il pallone fino a diventare uno dei giganti del calcio transalpino, da raffinato e roccioso leader delle difese più forti del calcio europeo e mondiale tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del Duemila. Oggi, appese le scarpette al chiodo, ha aperto una fondazione contro il razzismo, si è schierato apertamente con il ministro francese Christiane Taubira e avrebbe avuto anche incontro con Cecilie Kyenge per corroborare la battaglia del ministro all’Integrazione per lo ius soli in Italia.

Ma questo contro Karine – a prescindere dal ritiro della denuncia – è stato il suo peggiore autogol… 

Di Enrico Albertosi

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