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Sport. Il ‘nascondino’ alle Olimpiadi? La proposta è di un professore nipponico

Pubblicato il 16 settembre 2013 da Giovanni Vasso
Categorie : Sport/identità/passioni

montypythonIn principio furono i leggendari Monty Python, adesso è un professorone giapponese che lo chiede a gran voce: al chiarore della torcia d’Olimpia si deve giocare pure a nascondino. La nobile arte del rimpiattino deve diventare sport olimpico secondo tale prof. Yasuo Hazaki (insegnante di Scienza dello Sport, niente niente un tecnocrate??) che – complice l’assegnazione dell’edizione 2020 delle Olimpiadi a Tokio (ma non le dovevamo ospitare noi a Roma? Monti ne sai mica qualcosa?) – ha chiesto ufficialmente a nome di un comitato fondato ad hoc, di inserire il nascondino tra gli sport dimostrativi in modo da imporre d’imperio la disciplina alle prossime edizioni dei giochi olimpici.

In fondo, dal Paese del Sol Levante che ci ha regalato momenti epici ed indimenticabili tradotti in Italia dalla mitica ‘Mai dire Banzai’ della Gialappa’s, almeno arriva una proposta simpatica. Chissà che, magari spronati dal coraggio di Hazaki che è andato fino alla Bbc a perorare la causa del nascondino olimpico, non spuntino altri scienziati dello sport (sic!) che propongano al Sancta Sanctorum dello sport internazionale di elevare alla dignità olimpica anche il salto tra le piattaforme scivolose, l’assalto al gonfiabile immerso nel fango, la corsa sulla ruota saponata.

Poi si pone un altro problema, di non poco momento. E’ vero che, come sottolinea Hazaki, il nascondino è praticato ovunque però le regole – di nazione in nazione, di regione in regione, di città in città, di condominio in condominio – a volte cambiano. Occorrerebbe capire se per far tana all’avversario sarà necessario toccarlo oppure basterà dichiarare a voce alta la sua esatta posizione, ormai scoperta. E questa solo per dirne una: occorrerà una vera e propria riforma del nascondino, che superi i regionalismi, i particolarismi, le tradizioni peculiari di ognuna. In pratica una mezza globalizzazione del ‘Trentuno salvi tutti’…

Intanto, a distanza di quasi quarant’anni, si concretizza la folle, visionaria e stralunata profezia dei mitici Monty Python. Che per primi – proprio sulla Bbc! – teorizzarono il nascondino come disciplina olimpica e ipotizzarono la gara mondiale per l’oro…

Nota bene: si tratta di una mezza chicca video. Abbiate pietà dell’audio in inglese e della traduzione in spagnolo, prendetela un po’ come i film cecoslovacchi con i sottotitoli in tedesco di fantozziana memoria

 

 

Di Giovanni Vasso

Una risposta a Sport. Il ‘nascondino’ alle Olimpiadi? La proposta è di un professore nipponico

  1. Il terzo la presa di coscienza individuale proprietario del corpo e anima.
    Il seme ha bisogno di luce, per la fase, umidità e calore.

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