0

Fumetti. Arriva a ottobre “Orfani” la prima serie ideata a colori edita da Bonelli

Pubblicato il 14 settembre 2013 da Santi Cautela
Categorie : Cultura Fumetti

orfani bonelliArriverà ad ottobre il primo mensile a colori della casa editrice italiana Sergio Bonelli e si intitolerà “Orfani”. A curarla sarà Roberto Recchioni, già sceneggiatore per Dylan Dog, altro must della casa tricolore, e il disegnatore Emiliano Mammuccari che ha scelto, per la parte grafica, scenari e colori spettacolari e cinematografici. Si tratta della prima serie della Bonelli ad essere ideata completamente a colori, con albi di 96 pagine divisi esattamente a metà, in due storie che procederanno lungo linee temporali diverse. L’ambientazione è infatti post-apocalittica, visto il genere scelto, quello della fantascienza bellica, la storia invece, riprende il tema della crescita personale.

“Orfani” parla infatti di alcuni ragazzini sopravvissuti a una sconvolgente “sesta estinzione”, per dirla alla Fox Mulder, di matrice aliena. I bambini, cresciuti a pane e pallottole, verranno addestrati per diventare super soldati. Ogni personaggio, caratterizzato da un karma e una storytelling diversa, dovrà “scoprirsi e navigarsi” nel proprio animo attraverso mille difficoltà. Tutto viene raccontato su un doppio binario narrativo: il passato dei soldati bambini e il loro presente di guerrieri, in un alternarsi di momenti di approfondimento con scene d’azione, conflitti e alto tasso di spettacolarità, grazie anche a un trattamento del colore estremamente ricercato.

“La serie – cosi come specificato dallo stesso Recchioni sul sito della Sergio Bonelli – ha preso lo spunto da opere come Stand By Me e La Lunga Marcia di Stephen King, Il Signore delle Mosche di William Golding, Fanteria dello Spazio e Guerra Eterna (di Heinlein e Haldeman), Il Grande Uno Rosso di Samuel Fuller e Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, ma poi ha seguito un suo percorso personale, trovando una sua strada al racconto e una sua voce.”

La Sergio Bonelli crede così tanto in questo progetto editoriale dall’aver allestito un’area inedita apposita in occasione del Lucca Comics, che si terrà dal 31 ottobre al 3 novembre prossimo. Un motivo in più per partecipare quest’anno alla kermesse internazionale toscana, arrivata alla sua ventesima edizione, sarà il claim «Questione di stile» che lancerà il tema della Moda e del Costuming.

Tra gli eventi del tema, la mostra «Dress Code», che si propone di indagare il rapporto fra Moda e Fumetto attraverso sette personaggi femminili (Wonder Woman, la Donna Invisibile, Catwoman, Valentina, Eva Kant, Satanik e Fujiko Mine di Lupin III) e una collaborazione con la Fondazione Ferragamo. Non solo. La casa italiana di Dylan Dog,  leader nel settore fumettistico con i suoi 25 milioni di “ballons” venduti annualmente, sta lanciando una serie di iniziative promozionali in collaborazione con numerose testate online, per “spingere” Orfani.

Già a fine settembre verrà distribuito un numero zero, il cosiddetto “episodio pilota”, in maniera del tutto gratuita attraverso le decine di stores di Game Stop Italia. E chissà che Davide Bonelli non riesca a bissare il successo del padre Sergio che nel 1986 pubblicò la serie più popolare degli ultimi decenni in Italia, destinata a diventare un “caso” anche all’estero: Dylan Dog (che raggiunse tirature anche di 800mila copie mensili), creato da Tiziano Sclavi e arrivata più volte sul grande schermo. Oltre Dylan Dog, Tex, Nathan Never, Dragonero, Zagor, la Sergio Bonelli da qualche anno sembra aprirsi volentieri al “mondo a colori”, prima considerato un esperimento celebrativo in occasione dei numeri centenari delle serie più blasonate. Prima di loro, in Italia, solo Hugo Pratt era riuscito a conquistare il grande pubblico italiano “a colori” con le storie di Corto Maltese. Altri tempi, altre storie, altre nuvolette.

Di Santi Cautela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *