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Il punto. Anche i sondaggi lo dicono: l’Italia è un paese bloccato

Pubblicato il 10 settembre 2013 da Fernando Massimo Adonia
Categorie : Cronache Politica

ELEZIONI: SIMBOLI; DEPOSITATI 178 CONTRASSEGNI

Il centrodestra è in crescitama il Pd è il primo partito d’Italia. Mentre Il M5S è al collasso, o quasi. Italia dunque bloccata. Sono questi i risultati che Fabrizio Masia dell’Emg ha confezionato per il TgLa7 di Enrico Mentana. Percentuali che arrivano subito dopo la pausa agostana ma che rischiano già di essere un anticipo di voto. Soprattutto se Silvio Berlusconi dovesse decidere di staccare la spina al governo Letta a seguito del voto in Giunta del senato sulla sua decadenza da parlamentare.

Centrodestra dunque avanti, nonostante le turbolenze giudiziarie del suo leader. Secondo il sondaggio del TgLa7, infatti, se si andasse al voto oggi il centrodestra sarebbe in vantaggio con il 34,8% (+0,5% rispetto al 25-26 luglio), mentre il centrosinistra sarebbe sostanzialmente stabile (+0,1%) al 33,8 per cento. A perdere, e non di poco tanto, è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che cala dell’1,1% scendendo al 19,5 per cento. Una cifra importante, ma difficilmente declinabile in positivo per una realtà che, come auspica il comico genovese, dovrebbe diventare il primo partito d’Italia e fare incetta dei tanti premi di maggioranza messi a disposizione dal Porcellum.

Scalpita il Pd che, causa effetto Renzi, sarebbe al 27,8%. Mentre l’inedito ticket Pdl-Forza Italia, con il 27,3% è il secondo partito d’Italia. A destra tiene la Lega (3,4%); scendono, ma di poco, i Fratelli D’Italia di Giorgia Meloni (2,2%, -0,1%) e la Destra di Francesco Storace (allo 0,8%, -0,1%). Guardando a sinistra, invece, Sel perde consensi scendendo al 4,5%. Al centro, Mario Monti perderebbe lo 0,1% (al 6%), Casini lo 0,3 (Udc all’1,2%) mentre si rafforzerebbe – non se ne capisce il motivo – Scelta civica (4,8%, +0,2). L’astensione sarebbe in calo al 30,4% (-1,1%), le schede bianche al 2,5% (+0,5%) e gli indecisi al 13,9% (-0,3%). Sull’andamento del governo sale di un punto la fiducia nel premier Enrico Letta al 38%: Percentuale sempre molto bassa, che fa da specchio all’immobilismo della sua strana maggioranza.

 

Di Fernando Massimo Adonia

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